Eringio
Alpino |
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Eryngium Alpinum Ombrellifere Calcatreppolo - Bocca di ciuco - Cardone a cento capi - Ensalata d'asen - Spongiòn - Brustolone - Salata del diavolo E' una pianta strana; è una Ombrellifera camuffata da cardo di cui imita le ombrelle bianche, fitte come quelle dei capolini delle Composite. E' chiamato con vari nomi, ma è un cardo nomade. Le radici dell'eringio si attaccano tenacemente al terreno creando per il diserbo gravi problemi ai coltivatori. Pianta: Perenne ed è chiamata nomade, perchè in autunno il fusto si stacca naturalmente dal suolo e, secco e leggero, diventa preda del vento che lo trasporta altrove per la dissemina naturale.
CURIOSITA':
Cucina:
E' importante da un punto di vista alimentare e di condimento: i giovani
germogli si mangiano in insalata; le giovani foglie si conservano
sotto aceto e si consumano come i cetrioli e diventano vere leccornie
se candite. Per curare albuminuria, appetito, diuresi edema, itterizia, urea. Parti utilizzate: foglie (luglio-agosto), radice (primavera-autunno). |
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