Aquila reale

Aquila chrysaetos

Accipitridi

La regina dei cieli.

Nell'anno 2001 cinque grandi aree protette alpine, il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, i Parchi Naturali Fanes-Sennes-Braies e Vedrette di Ries-Aurina, la parte altoatesina del Parco dello Stelvio ed il Parco austriaco degli Alti Tauri, si sono impegnate in un progetto comune per valutare lo stato attuale dell'aquila reale: da tre anni stanno conducendo attività comuni di monitoraggio e ricerca su questo animale simbolo della fauna alpina.

Caratteristiche fisiche: La grandiosa aquila reale ha un’apertura alare che supera i 2 m; durante il volo e in fase di scesa, l’aquila avvicina le ali a forma di V ed è un vero e proprio spettacolo naturale. L’uccello si scaglia a capofitto con le ali curvate per prendere piccoli roditori, marmotte o carcasse, nonché animali intrappolati nella neve o feriti. Vista dal basso, l’aquila è di colore marrone scuro con macchie bianche sulle ali. Abita in prevalenza in aree ricche di profondi precipizi e burroni, ideali per nidificare.

 

Habitat: Preferisce le aree di catena di monti impraticabili (sotto l’ altezza delle nevi durevoli), con presenza di versanti adeguate alla nidificazione (ricche di nicchie ed anfratti) e adiacenti a spaziose praterie dove si apre l'attività di caccia. E' totalmente non presente nelle pianure.
L'Aquila reale è un uccello molto legato alla sua zona, che può spostarsi dai 50 ai 500 km2 a seconda della risorse di nutrimento.
Le aquile creano nidi molto ampi, sovente usufruiti per più anni. Ogni coppia ha abitualmente a disposizione più nidi che sono in grado essere utilizzati in successione da un anno all'altro. I nidi delle aquile sono collocati a quote inferiori ai territori di caccia sul estremità sovrastante del bosco, questo per ridurre lo spreco di energia, per trasportare la cacciagione in discesa.
Il Parco Naturale delle Dolomiti Friulane è una delle aree protette dell'arco alpino nord-orientale. Nelle zone più meridionali del parco notevole è la densità di popolazione dell’aquila reale stimabile in 8.
II Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi nasce nel 1988, con lo scopo di tutelare un territorio di straordinaria valenza paesaggistica e naturalistica l'habitat ideale per la sopravvivenza di animali ormai rari come l'aquila. Tre coppie di questo rapace nidificano nel Parco e in zone limitrofe, su pareti di media quota esposte a sud.
Il Parco Naturale Fanes-Senes-Braies si sviluppa su una area di circa 256 km². Si dispone tra la Val Badia, la Pusteria, la Val di Landro ed l’estremità tra le province di Bolzano e Belluno. Globalmente sono state identificate sei coppie, di cui solo due nel 2003 hanno portato all’involo di giovani.

Alimentazione:
L' Aquila reale non è tanto esclusiva nelle preferenze commestibili. Esse, sono infatti stabilite specialmente dalla risorse di prede adeguate. Il più delle volte l'aquila predilige cacciagione con un peso inteso tra 0,5 e 5 kg. La scelta degli animali presi spazia dai giovani roditori, come topi, lepri e conigli, alle marmotte, ai cuccioli di camoscio o di altri ungulati, fino a adulti uccelli come per esempio i tetraonidi.

Riproduzione: Le coppie che si plasmano perdurano per tutta l’esistenza e dimorano nello stesso luogo per anni. Durante questa durata ogni coppia edifica nel proprio zona fino a dodici nidi e, all'inizio della primavera, ne sceglie uno e lo innova. La riproduzione inizia a gennaio per gli esemplari che vivono in zone più calde, e a marzo per quelli che abitano regioni più fredde. La femmina deposita due uova e la schiusa avviene il più delle volte a metà maggio. Dei due aquilotti in genere sopravvive solo uno ed il battesimo del volo avviene nella seconda metà di luglio. La maturità sessuale viene raggiunta intorno ai 4-5 anni.

Curiosità: Impressionante e imponente, capace di spingersi ad altezze vertiginose in brevissimo tempo per poi lanciarsi in picchiata a velocità altissime ( fino 300km/h ), capace di muoversi nel cielo senza battere le ali e di vedere cose minuscole da grandissima distanza.
Un rapace che ammalia sia in volo, sia posto sul suo nido, con uno sguardo fondo, un atteggiamento fiero, un becco e artigli che solo un orgoglioso predatore padroneggia e possiede. I suoi segreti sono: la forza, la sicurezza di sé, la bellezza, l'arte del volo, l'armonia, la prontezza di riflessi, che ne fanno la punta di diamante del suo ecosistema.

Storia: Questo rapace e' stato pigliato nella storia come simbolo di potere in stendardi e corone.

Per documentazione più utile e precisa vedi sito: http://www.aquilalp.net