Genziana Maggiore

Gentiana lutea L.

Genzianacee

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Pianta: La genziana maggiore è una delle più belle: è una pianta grande e perenne di lenta crescita, tipica dei pascoli di alta montagna, può vivere una sessantina d'anni; fiorisce la prima volta verso il decimo anno e produce un altro fusto fiorale ogni 4-8 anni. Cresce nei pascoli, zone torbose delle Alpi, fino a 2500 mt. Altezza da 50 cm a 1,30 m. Perenne, fusto verde giauco, eretto, semplice, incavato

 

Fioritura: giugno - agosto

Fiore: gialli , peduncolati, da 3 a 10 all'ascella del!e foglie,

Corolla: corolla divisa in 5-9 lobi stretti, distesi, calice membranoso, stami con antere rosse.

Frutti: capsula ovoidale, che si apre in 2 valve, numerosi semi alati.

Le foglie: verdi, opposte, ovali, larghe, inguainanti, a 5-7 nervature convergenti.

Protetta: Protetta!

Raccolta:

Medicina: aperitivo, febbrifugo, stomachico, tonico, vermifugo. Conosciuta nell'antichità, le sue proprietà medicinali sono sempre state sfruttate. Si usa la radice essiccata, con energica azione febbrifuga e stimolante per la funzione digestiva.
Giova contro gli assalti influenzali, negli ingorghi di fegato nelle debolezze di stomaco, nelle difficoltà di digestione, nell'atonia degli intestini e contro la depressione intellettuale.

Cucina: Chi non la conosce la genziana nei paesi di montagna? Molti cacciano la radice nella bottiglia della grappa (magari fatta in casa , di strabauz) a macerare. Alla fine ne esce un liquido forte ed amaro come l'arsenico: di quelli che ti fanno venire i brividi ad ingoiarla. E se non stai attento ti viene pure i singhiozzo Il distillato è diverso: ha un gusto rotondo e non pungente; non si utilizzano né fiori né foglie, ma la radice: un tronchetto lungo anche sessanta centimetri e grosso qualche dito. La preparazione delle radici, la successiva fermentazione e la tecnica di distillazione rappresentano i veri segreti di ogni puro montanaro o di tradizioni della zona, elementi che permettono di produrre questo distillato unico e vario di sapore.

Curiosità: ; ceppo carnoso, radice fittonante, robusta, ramificata, lunga, gialla con scorza grigia, striata longitudinalmente. Odore forte e acre; sapore molto amaro.

Storia: