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Fioritura:
giugno - agosto
Fiore: gialli
, peduncolati, da 3 a 10 all'ascella del!e foglie,
Corolla:
corolla
divisa in 5-9 lobi stretti, distesi, calice membranoso, stami
con antere rosse.
Frutti:
capsula
ovoidale, che si apre in 2 valve, numerosi semi alati.
Le
foglie: verdi,
opposte, ovali, larghe, inguainanti, a 5-7 nervature convergenti.
Protetta:
Protetta!
Raccolta:
Medicina:
aperitivo, febbrifugo, stomachico,
tonico, vermifugo. Conosciuta nell'antichità, le sue
proprietà medicinali sono sempre state sfruttate. Si
usa la radice essiccata, con energica azione febbrifuga e stimolante
per la funzione digestiva.
Giova contro gli assalti influenzali, negli ingorghi di fegato
nelle debolezze di stomaco, nelle difficoltà di digestione,
nell'atonia degli intestini e contro la depressione intellettuale.
Cucina:
Chi non la conosce la genziana nei paesi di montagna? Molti
cacciano la radice nella bottiglia della grappa (magari fatta
in casa , di strabauz) a macerare. Alla fine ne esce un liquido
forte ed amaro come l'arsenico: di quelli che ti fanno venire
i brividi ad ingoiarla. E se non stai attento ti viene pure
i singhiozzo Il distillato è diverso: ha un gusto rotondo
e non pungente; non si utilizzano né fiori né
foglie, ma la radice: un tronchetto lungo anche sessanta centimetri
e grosso qualche dito. La preparazione delle radici, la successiva
fermentazione e la tecnica di distillazione rappresentano i
veri segreti di ogni puro montanaro o di tradizioni della zona,
elementi che permettono di produrre questo distillato unico
e vario di sapore.
Curiosità:
; ceppo carnoso, radice fittonante, robusta, ramificata, lunga,
gialla con scorza grigia, striata longitudinalmente. Odore forte
e acre; sapore molto amaro.
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