NIGRITELLA

o vaniglina, morettina

Nigritella Nigra

Orchidaceae

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Pianta: cresce su prative di montagna. Questa piccola pianta, alta 8-15 cm, predilige i pascoli ricchi di graminacee e con substrato decisamente calcareo, piuttosto asciutto, ben esposto al sole. I suoi fusti sono robusti e un poco angolosi,c 10 - 20 cm.

 

Fioritura: giugno - agosto

Fiore: bruno-porpora, profumati di vaniglia, raccolti in infiorescenze dense e compatte, prima coniche e poi ovato-rotondeggianti. Ogni singolo minuto fiore, di cui è formata l'infiorescenza.

Corolla: presenta i tepali più esterni a forma di stella; fra i più interni uno è un po' più grande e costituisce il labello.

Frutto:

Le foglie: le basali sono sottili, lineari, scanalate, lunghe 5-10 cm. e larghe 3-9mm.; le cauline sono lanceolate, talvolta arrossate ai margini.

Protetta: protetta.

Raccolta:

Medicina: Proprietà officinali: astringente, cicatrizzante, starnutatorio, sudorifero.
Per solo uso esterno.

Cucina: "Il profumo più dolce", infatti dai suoi frutti si ricava il noto aroma che viene utilizzato in pasticceria e nella produzione di vari liquori.

Curiosità: Fiori dal caratteristico profumo di cioccolato alla vaniglia. Avete mai avuto l’occasione di assaggiare il latte prodotto da mucche che hanno pascolato su prati dove cresce la nigritella? Il sapore dolciastro della vaniglia è percepibile anche lì.

Leggenda: Due monaci della Novalesa, in fuga dai Saraceni che avevano attaccato il loro convento, cercavano un giorno del 906 di raggiungere Torino, passando dalla Val Chisone. Dopo aver superato il Colle delle Finestre, stavano scendendo verso Fenestrelle, quando. passando nei pressi di una modesta baita che sorgeva su questi prati, videro una donna addolorata a causa del marito che quando scendeva a valle a vendere il burro ed il formaggio che essi producevano, sperperava poi tutto il guadagno in bevute, diventando per di più particolarmente violento al ritorno. I frati impietositi dal racconto, consegnarono alla donna alcuni semi di fiori che nel pieno del loro rigoglio, avrebbero emanato un profumo che avrebbe dissuaso chiunque dal compiere cattive azioni. Nel giro di pochi mesi una splendida fioritura di orchidacee rosse (naturalmente in questo caso il colore ha valore positivo) circondava quella modesta abitazione. Una domenica mattina, l'uomo si apprestava come sempre a scendere a valle con i prodotti da vendere, quando la giovane figlia mise nel cesto anche un piccolo mazzo di questi fiori che rimase inerme fin quando l'uomo fu sul punto di recarsi nelle osterie a sperperare il guadagno. In quel momento un inebriante profumo si sprigionò da quel piccolo mazzo, l'uomo si sentì strano mentre una voce interna lo guidava a prendere coscienza della sua irresponsabilità. Fece subito ritorno a casa e da allora cambiò completamente il suo comportamento, senza più ricadere negli sbagli del passato anche quando finiva la fioritura di quel piccolo fiore rosso.