Non-ti-scordar-di-me

Myosotis alpestris F. W Schmidt

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Pianta: Diffusa in gran parte delle zone montane dell'Europa meridionale, in Italia è comune in tutto l'arco alpino. Vive su pascoli apini, vallette nivali, rupi, macereti. E’ pianta erbacea nana, la cui altezza varia dai 3 ai 45 cm, perenne, biennale o annuale.

Fioritura: maggio a settembre

Fiori: leggermente odorosi. Calice tubulare-campanulato, lungo 3-5 mm. Stili poco più breve del calice.

Corolla: azzurra (rr. Rosea o bianca), con la fauce gialla, con colore che vira con il variare del pH cellulare.

Le foglie: inferiori bislungo-spatolate, picciolate, le altre bislungo-lanceolate, sessili. Racemi nudi. Le foglie raffigurano le sembianze di un'orecchia di topo

Protetta: specie comune.

Raccolta:

Medicina: La pianta viene spesso usata nelle formulazioni di colliri a base naturale.

Cucina:

Curiosità: Il suo nome deriva dal greco "Myos" e "ous", che significano rispettivamente, topo ed orecchia. Le foglie raffigurano le sembianze di un'orecchia di topo.
Nel linguaggio dei fiori il Myosotis porta il messaggio "non ti scordar di me" da cui il nome volgare.

Storia: La pianta deve il suo nome ad una leggenda tedesca: due fidanzati passeggiavano lungo le rive del Danubio, il ragazzo si sporse per raccogliere un fiore, ma inciampò cadendo in acqua; mentre annegava, gettò il fiore a riva gridando le sue ultime parole alla fidanzata. "Non ti scordar di me!". Amore sincero è questo il significato del fiore.

Altra leggenga: Un. altra favola parla del Miosotis e di quanto accadde ai fiori nei primi tempi della creazione. Il Signore, radunato attorno a sè tutti i fiori indicandone uno ad uno e ad ognuno aveva dato a ciascuno un nome. Nel fare questo si era distratto e non aveva fatto caso a un fiore azzurro dalle piccole corolle raccolte in cima.Quel fiore aspettando invano che il Signore gli assegnasse un nome, quando vide che stava per andarsene, ebbe il coraggio di chiamarre;"Signore! Signore! Io come mi chiamerò? Non mi hai assegnato un nome!". Dio si fermò e guardò il fiore che amava crescere nei luoghi umidi. "Ti prego non scordarti di me!", mormorò nuovamente il fiore. Il Signore sorrise e tese la mano:"Hai scelto da solo il tuo nome. Il tuo nome sarà per sempre Non ti scordar di me".