RAPONZOLO DI ROCCIA

 

Physoplexis comosa

Campanulaceae

Copyright © Pareti Verticali

E' uno dei più caratteristici e rari fiori alpini.

Pianta: Il raponzolo di roccia è uno dei più belli e vistosi ornamenti delle rupi verticali. Le decorative ed inconfondibili infiorescenze sono formate da fiori Cresce esclusivamente le fessure umide delle pareti rocciose calcaree fino a 2.700 mt. di altitudine. Pianta a fusto prostrato ascendente, erbaceo, alto fino a 15 cm, con foglie basali a lungo picciolo, ovali o reniformi, dentate grossolanamente. Specie di grande effetto e di aspetto curioso, e' meglio lasciarla dove e' nata e cresciuta.

 

Fioritura: da giugno a settembre

Fiore: rigonfi e panciuti, raccolti in numero da 10 a 30 in capolini. L'infiorescenza rotondeggiante, raccoglie in un capolino, quasi avvolto da brattee assomiglianti alle foglie cauline, con tanti di fiori, rigonfi alla base, di color violetto pallido, poi ristretti in un tubo di color viola-scuro.

Calice:

Le foglie: cauline del raponzolo sono invece sessili, lanceolate, od obovato-dentate.E' provvista di radice fusiforme carnosa, che si spezza quando si cerchi di estrarre la pianta, perche' difficilmente estraibile dalla roccia.

Frutti: capsula deiscente con molti semi.

Protetta: in modo assoluto in tutto l'arco alpino!!

Medicina: ai tempi antichi si usava come medicinale con la proprietà di disgregare i calcoli renali perchè si riteneva che avesse la capacità di spaccare le rocce (teoria della segnatura di Paracelso).

Cucina:

Curiosità: In genere sulle foglie si trovano dei piccoli cristalli che si formano per la concentrazione di minerali (in genere calcare) espulsi dalla pianta. Deve il suo nome alla forma della radice, simile ad una piccola rapa; spesso è chiamato in tedesco "artiglio del diavolo", a causa della sua forme ad artiglio.