RODODENDRO ROSSO

Rhododendron ferrugineum

Ericacee

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Rododendro rosso- è considerato a ragione come simbolo della fioritura alpina.

Pianta: Ricopre, spesso a manto continuo, i pendii montuosi con fioritura di un bellissimo colore rosso aurora. Cresce fra terreni umidi e freschi sino a 2800 mt e sopporta temperature di anche -40°C senza protezione nevosa.


Fioritura: giugno a luglio

Fiore: rossi sono protetti da perule di gemma color marrone. I fiori, tubulari, imbutiformi o appiattiti, sono riuniti in racemi di 2 o molti fiori, portati in posizione terminale o all’ascella delle foglie

Corolla:

Le foglie: robuste e sempreverdi, dotate, sulla parte inferiore, di squame ghiandolari color ruggine.

Protetta: Protetta! Pianta officiale.

Raccolta:


Medicina: Ha proprietà medicinali antireumatiche e diuretiche.

Cucina:

Curiosità: Il rododendro, che in greco significa letteralmente “albero della rosa”, è un genere della famiglia delle Ericaceae, cui appartengono circa 800 specie dell’Asia, dell’Australia, dell’Europa e dell’America settentrionale.

Storia: Non era molto amato nell’antichità, il rododendro. Plinio riferisce, ad esempio, che le sue foglie erano considerate tossiche per i quadrupedi mentre, abbinate alla ruta in una pozione a base di vino, diventavano una difesa contro i morsi dei serpenti. Effettivamente le foglie di questa pianta sono tossiche e forse, proprio il contrasto fra la bellezza del fiore e la velenosità delle foglie ha ispirato il vocabolario dei fiori, facendo del rododendro rosso il simbolo dei fallaci “Allettamenti” mentre quello roseo direbbe “non credo alle tue parole”.