Semprevivo dei Monti

Sempervivum Montanum
Crassulacee

"Pittore delle rocce" "La pianta dell'impossibile".

Pianta: si trovano tra i sassi, sui vecchi muretti divisori che chiudono i prati e i pascoli, ricamando orli bianchi, gialli, rossi o glauchi lungo le scarpate o i pendii che fanno da spalla ai boschi e più su, oltre i 2000 metri, dipingono le rocce, ovunque il vento abbia raccolto un pugno di terra e di humus, ovunque la vita possa avere inizio.

 

Fioritura: luglio - agosto.

Fiore: attinomorfi, con 10-15 petali di colore rosa-porporino vinoso non molto intenso. I fiori sono riuniti in corimbi non numerosi (3-8 per scapo), abbastanza grandi, fino a 4 cm di diametro.

Corolla: Gli stami hanno filamento rossastro.

I frutti:

Le foglie: le basali carnose, ovato-lanceolate, spesso arrossate nella parte superiore, interamente coperte da corti peli ghiandolari sulle facce e sul bordo. Le foglie cauline sono piu' allungate e piu' nettamente arrossate nella parte superiore.

Protetta: Protetto!

Raccolta:


Medicina: Il semprevivo viene usato amche come pianta medicinale applicando le foglie fresche per attenuare il bruciore da scottature tramite impacchi, per calmare il prurito (riducendo le foglie in poltiglia), per calare il mal di denti (masticando lentamente le foglie), ottenendo il decotto per gargarismi o per il naso (facendo bollire le foglie) o per i dolorosi calli.Per uso interno contro le infiammazioni in genere.

Cucina:

Curiosità:

Storia: Sempervivum: dal latino sempre vivo, probabilmente per la resistenza di queste piante in ambienti ostili e siccitosi, montanum: per la sua presenza in ambiente montano.