Zafferano Alpino

ZAFFERANO ALPINO foto  Marika Fiscato

Crocus albiflorus

Ridaceae

Pianta: Piccola erba perenne provvista di un bulbo-tubero: Cresce in luoghi erbosi umidi e grassi e prati concimati della media e alta montagna.

Fioritura: avviene subito dopo lo scioglimento della neve marzo - aprile.

Fiore: generalmente solitario emergente da alcune guaine basali (uno o due), scariose che restano ad avvolgere il peduncolo.

Corolla: a coppa bianca, viola o bianca screziata di viola, restringentesi in un lungo tubo inguainato da una membrana fibrosa.

Le foglie: lineari-lanceolate in generale da 2 o 3 con riga bianca longitudinale sulla pagina superiore.

Frutti: Capsule triloculari con molti semi. La maturazione dei semi avviene nel mese di maggio-giugno

Protetta:

Raccolta:


Medicina: in passato veniva usato anche come medicinale per le sue proprietà antispastiche e sedative. Lo zafferano, attualmente, viene utilizzato solamente dall'industria alimentare ed in gastronomia come spezia o come colorante

Cucina:

Curiosità: dallo stimma del Crocus sativus si ricava lo zafferano, utilizzato in cucina ed in alcuni preparati medicinali. La spezia prodotta dal Crocus sativus contiene circa 150 sostanze aromatiche volatili. Inoltre lo zafferano è uno degli alimenti più ricchi di carotenoidi, contiene infatti sostanze come: la Zeaxantina, il Licopene e molti alfa-beta caroteni.

Storia: