Ignazio Piussi |
"Comunque
io amo condividere le cose, non le tengo per me: Copyright © 2001-'12 Pareti Verticali E'
nato il 22 aprile del 1935, ultimo di dieci figli, a Pezzeit (in Val
Raccolana, il profondo canale che da Sella Nevea conduce a Chiusaforte),
frazione dell'ex comune di Raccolana, oggi in comune di Chiusaforte
(Udine) ma si stabilisce ben presto a Piani, altra frazione sempre
in Val Raccolana, dove trascorre l'infanzia. Suo bisnonno, Giuseppe
Piussi detto il Pucich, era stato la prima guida della Val Raccolana,
così come pure suo nonno Ignazio, il prozio Osvaldo Pesamosca
(guida di Kugy) ed il figlio di suo prozio Davide Pesamosca. Nel 1943
si trasferisce con la famiglia a S. Antonio, presso Tarvisio. I suoi
cominciano a fare i contadini e gestiscono durante l'estate alcune
malghe sui Piani del Montasio. Nel 1949 Ignazio comincia la sua attività
di sciatore di fondo e poi di salto con gli sci. Nel 1952 è
la volta delle prime esperienze alpinistiche con i fratelli Arnaldo
e Berto Perissutti e Lorenzo Bulfon. Nel 1954 vince una gara internazionale
di salto a Feldkirchen. Nei giorni 18-19 agosto dello stesso anno,
insieme ad A. Perissutti e L. Bulfon, compie la sua prima ascensione
(sesto grado) della Parete Nord del Piccolo Mangart di Coritenza.
Comincia a lavorare in miniera a Cave del Predil e vi lavorerà
sino al 1956. Costituito il Soccorso Alpino nel Friuli Venezia Giulia,
Piussi sarà dal '54 in poi sempre nella squadra di punta e
tanti saranno gli interventi che effettuerà. Molti di questi
saranno in favore dei profughi che fuggono dalla Jugoslavia e si incrodano
sulle pareti del Mangart nel tentativo di discenderle per raggiungere
l'Italia. Nel '55 vince i campionati italiani di combinata nordica
(salto e fondo) a Bardonecchia. Inoltre, in agosto, compie la prima
ascensione della parete nord (pilastro orientale) della Veunza (Gruppo
del Mangart), in compagnia dei fratelli Perissutti. Vi è poi
la prima ripetizione della via Lacedelli alla Cima Scotoni (Dolomiti)
l'8-9 settembre (sesto grado, allora la via più difficile delle
Alpi). Con questa impresa si fa conoscere nell'ambiente alpinistico.
Tra le altre imprese di quel tempo prima invernale della traversata
della Catena del Mangart (22-24 gennaio 1956, con Lorenzo Bulfon,
Arnaldo Perissutti e Bruno Giacomuzzi); prima ascensione della parete
nord (pilastro occidentale) della Veunza il 26-27 agosto con A. Perissutti
(sesto grado). Nel novembre 1956 parte per il servizio militare ed
entra nel nucleo sportivo della Julia. Si congeda nel 1958 e comincia
a fare il boscaiolo. Compie la sua prima ascensione solitaria (sesto
grado) dello spigolo Deye-Peters sulla Torre della Madre dei Camosci
(Jof Fuart). Nel 1959 l'impresa che lo consacra nel Gotha internazionale
dell'alpinismo la prima ascensione della parete sud della Torre Trieste
(Civetta - Dolomiti), nei giorni 6-10 settembre insieme a *
Giorgio Redaelli. (Sesto grado sup. - definita la più
grandiosa arrampicata in artificiale della catena alpina). Tra le
imprese successive ricordiamo il 28-29 agosto 1961 la prima ascensione
del Pilone Centrale di Freney (Monte Bianco); il 13 agosto 1962 la
prima ascensione del Pilastro Nord del Piccolo Mangart di Coritenza
con Sergio Bellini e U. Perissutti (sesto grado); tra il 28 febbraio
e il 7 marzo 1963 la prima invernale della via Solleder-Lettembauer
che "corre" sulla parete nord-ovest della Civetta (Dolomiti),
con Giorgio Redaelli e Tony Hiebeler probabilmente la più grande
impresa alpinistica invernale mai realizzata; 29 luglio-2 agosto 1965.("L'
ideatore"dell' invernale alla Solleder-Lettembauer fu Roberto
Sorgato, che però in quei giorni rimase bloccato a valle dalla
febbre). Ignazio
Piussi oltre alla spedizione in Antartide prese parte alla spedizione
Cassin (appoggiata dal C.A.I. e dal governo italiano) del Marzo 1975,
che si prefiggeva come meta l'allora inviolata parete sud del Lhotse,
8516 m ; tentativo interrotto, dopo innumerevoli peripezie, a 7500
m di quota. Nel
1975 smette di arrampicare. Attualmente vive a Piani, nella casa della
sua infanzia e gestisce Malga Cregnedul, una baita nei pressi di Sella
Nevea. Le principali ascensioni: 1954 1a ascensione Parete Nord del Piccolo Mangart di Coritenza. GIORGIO REDAELLI Mitico alpinista e uomo di grande umiltà Giorgio Redaelli. |
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