Gruppo Fanis-Lagazuoi CIMA DEL LAGO 2654 m.
“UNA SUPERBA SCALATA PER IL GRAN DIEDRO SUD-OVEST, VIA DALL’OGLIO”

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PREMESSA:
LA VIA APERTA DA: M.DALL’OGLIO, P,CONSIGLIO E G.MICARELLI IL 2 AGOSTO 1954, SI SVOLGE SU ROCCIA OTTIMA ED E’ SUFFICIENTEMENTE ARTICOLATA NEI PUNTI STRAPIOMBANTI.
LA VIA SUPERA LA PARTE SUPERIORE DEL GRAN DIEDRO, FORMATO DA CIMA E TORRE DEL LAGO (NELLA PARTE INFERIORE IL DIEDRO E’ ROTTO DA STRAPIOMBI POCO ABBORDABILI), PERVENENDOVI SENZA VIA OBBLIGATA, PER FACILI ROCCE A SINISTRA DEL DIEDRO STESSO.

DAL LIBRO:”TRA IL SILENZIO DELLE PARETI”
<< … DA TRE ORE, CON IL NANE E LA MONICA, ERAVAMO IMPEGNATI AD INSEGNARE, TECNICHE D’ARRAMPICATA, ALLA PALESTRA DI ROCCIA DELLE CINQUE TORRI, AI QUATTRO MARMOCCHI: ELENA (ZANZARA), FILIPPO (COSTICINA), CAMILLA (BRICIOLA), SILVIA (JOJO), QUANDO SI AVVICINA UN SIGNORE DICENDOCI: “SONO STUPITO DI TANTO ARDORE, DESIDERIO E ATTENZIONE. STO, SEGUENDO CON INTERESSE, TUTTO CIO’ CHR STATE FACENDO E QUELLO CHE VI DICONO LE VOSTRE GUIDE. VI VOGLIO FARE UNA FOTO E PUBBLICARLA NEL GIORNALINO -TOPOLINO- ACCOMPAGNATA DA UN MIO ARTICOLO”.
TERMINATA LA FRASE, SI PRESENTA: “SONO, ROLLJ MARCHI”.
RIMANIAMO STUPITI E SENZA PAROLE ANCHE NOI ADULTI. UNA FRAZIONE DI SECONDI PER LA SORPRESA E L’IMBARAZZO, MA POI LA MONTAGNA HA LA CAPACITA’ DI FAR DIVENTARE, AMICI, TUTTI QUELLI CHE LA PRATICANO E RIMANIAMO A PARLARE CON LUI, TUTTI, PER UNA MEZZ’ORETTA.
NEL COMMENTARE LE SUE ESPERIENZE ALPINISTICHE TRA LE DOLOMITI, CI RIFERISCE CHE DESIDERA ARDENTEMENTE DI SCALARE IL GRAN DIEDRO ALLA CIMA DAL LAGO E NEL DESCRIVE CON ENTUSIASMO LA VIA.

DENTRO DI ME, SCATTA LA MOLLA DI VOLERLA SALIRLA IN LIBERA IL MATTINO SEGUENTE ALLE 8 SONO GIA' ALL'ATTACCO E CANTANDO SALGO L'ITINERARIO SENZA MAI AVERE UN MOMENTO D'ESITAZIONE NEL 2000. RIPETO LA FANTASTICA ESPERIENZA… LA VIA L’HO RISALITA, IN CORDATA CON SELANDARI FRANCESCO E RENZO BON NEL 1997; CON MARIO BROVAZZO E RENATA FOSSETTA NEL 1998, CON EDELW NEL 1999, CON MARCO BERMEJO E FILIPPO RANCHIO NEL2001
Giuseppe Frison.

Accesso:
DAL RIFUGIO SCOTONI 1985 m., PER IL SENTIERO AL LAGO LAGAZUOI, 2180 m.
DI QUI, SI COSTEGGIA, PER GHIAIE LA BASE DELLA CIMA SCOTONI E DELLA TORRE DEL LAGO PER PORTARSI AL PUNTO PIU’ ALTO DELLA PARETE SUD DELLA CIMA DEL LAGO; CIRCA 50m. A SINISTRA DEL GRAN DIEDRO. ATTACCO PRESSO ROCCE CHIARE.

Descrizione:
1°) 2°) 3°) 4°) SI SALE PER FACILI ROCCE, SENZA VIA OBBLIGATA (SI TROVANO CHIODI E CORDINI SU CLESSIDRE), ALLA GRANDE CENGIA CHE INCIDE CIRCA A META’ TUTTA LA PARETE (150m, II°, III°; SOSTE ATTREZZATE).
5°) SUPERARE LA FESSURA (2m,DI IV°+) E, POCO OLTRE, TRAVERSARE A DESTRA UNA DECIMA DI METRI (CLESSIDRA IV°), FINO A RAGGIUNGERE IL FONDO DEL DIEDRO (III°).
6°) SALIRE PER IL DIEDRO CON ELEGANTE ARRAMPICATA SU ROCCIA VERTICALE FINO AD UN ESILE TERRAZZINO (35m, IV°).
7°) CONTINUARE ORA SULLA PARETE DI SINISTRA DEL DIEDRO FINO AD UNA NICCHIA (35m,III°,IV°) SOSTA.
8°) PROSEGUIRE DIRETTAMENTE E , AD UNA BIFORCAZIONE DEL DIEDRO, SEGUIRE IL RAMO DI DESTRA (FESSURA DI ROCCIA GIALLO-NERA, PASSO DI V°-), SUPERANDO QUALCHE PASSAGGIO STRAPIOMBANTE MA ARTICOLATO. SOSTA SU CLESSIDRA (40m, VI°).
9°) CONTINUARE IN PARETE A SINISTRA DEL DIEDRO CON ROCCIA OTTIMA (35m, IV°).
10) CON ENTUSIASMANTE SCALATA, PORTARSI SUL FONDO DEL DIEDRO E RIMONTARLO FINO AD USCIRE SULLA CRESTA SOMMITALE IN PROSSIMITA’ DELLA CIMA (25m, III°+).
SALITA IN LIBERA NEL 1996 IN ¾ D’ORA.



Discesa:

DALLA CRESTA SOMMITALE, SCENDERE VERSO NORD, PER GHIAIE (TRACCE DI PASSAGGIO E OMETTI), TENENDOSI DAPPRIMA LEGGERMENTE VERSO SINISTRA (OROGRAFICAMENTE) E PIEGANDO POI DECISAMENTE VERSO DESTRA, FINO AD IMBOCCARE IN CAMINETTO (II°, O POSSIBILITA’ DI CORDA DOPPIA) OLTRE AL QUALE SI PERVIENE AD UNA BANCA DETRITICA E QUINDI ALLA FORCELLA DAL LAGO.
DI QUI, PER RIPIDO CANALONE TRA LA TORRE E CIMA SCOTONI, IN BREVE , AL LAGO DI LAGAZUOI E QUINDI ALLA CAPANNA ALPINA (CIRCA ORE: 1,30).

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