Gruppo Pale di San Martino - PALA DI SAN MARTINO 2987 m.
PALA DI SAN MARTINO VIA DEL PILASTRO

“L’ESPOSIZIONE E L’ELEGANZA DEL GRAN PILASTRO”

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PREFAZIONE:
ASCENSIONE RICCA DI ALTERNATIVE, SU ROCCIA MOLTO SOLIDA.
LA PALA, SIMBOLO DI SAN MARTINO SI CASTROZZA, E’ UNA CIMA CHE INCANTA QUALSIASI ALPINISTA. LA VIA APERTA DA G.LANGES, E.MERLET NEL 1920, SI PRESENTA CON UN TRACCIATO MOLTO ESPOSTO, RIPIDO E RELATIVAMENTE LUNGO. LA SALITA CONDUCE DAPPRIMA SOPRA UN GRADONE , PER SALIRE NEL CANALE E POI PORTARSI A SINISTRA DELLO SPIGOLO E, ATTRAVERSO UN DIEDRO CHIARAMENTE VISIBILE DAL BASSO, RAGGIUNGE L’ANTICIMA. DALLA CRESTA SI SALE FINO IN CIMA.
ASCENSCIONE, ESEGUITA IN LIBERA NEL 2001, IN 2 0RE.
DIFFICOLTA’ DI IV° E III°. DISLIVELLO DI CIRCA 600m. 4-6 ORE DALL’ATTACCO.

LE GUIDE DI SAN MARTINO

DAL LIBRO :”TRA IL SILENZIO DELLE PARETI”

ACCESSO:
SI SEGUE IL SENTIERO, IN DIREZIONE DEL PASSO DI BALL-RIFUGIO PRADIDALI DALL’ARRIVO A MONTE DELLA FUNIVIA ROSETTA.
SCENDERE A SERPENTINA IL SENTIERO SEGNATO, ATTRAVERSARE SOTTO LA PAPARETE DELLA CIMA DI RODA. SALIRE IL SENTIERO VERSO IL PASSO DI BALL E QUINDI SALIRE SU DETRITI FINO ALLA BASE DELLA PARETE. CIRCA 45 m’. DAL RIFUGIO ROSETTA.
L’ATTACOO SI TROVA SULLA VERTICALE DELLA LUNGA SERIE DI CAMINI.

DESCRIZIONE:
Rifugio Pradidali1°) SALIRE DIRITTI FINO AD UNA NICCHIA (30m, III°).
2°) ATTTRAVERSARE ORIZZONTALMENTE A SINISTRA PER 20m E POI ARRAMPICARE DI NUOVO SULLA LINEA DI MASSIMA PENDENZA (35m, III°+, IV°-).
3°) PROSEGUIRE DIRITTI RAGGIUNGENDO LA CONCA GHIAIOSA AI PIEDI DELLA SERIE DI CAMINI (35m, III°+).
4°) DALLACONCA ARRAMPICARE IN PARETE A DESTRA E PORTARSI A DETSRA DEL CAMINO AD UN PUNTO DI SOSTA (4Om, IV°).
5°) 6°) 7°) 8°) ENTRARE NEL CAMINO LISCIO E SCALARLO FINO A DOVE FINISCE ACCANDO AI DENTI (4Om. IV°-/ 40m, III°+/ 35m, IV°-/ 35m, IV°).
9°) A DESTRA DEL CANALE AD UN PUNTO DI SOSTA SULLA COSTA (40m, III°; QUI SBOCCA LA VIA ORIGINALE DAL CANALONE NEVOSO DI DESTRA).
10°) ATTRAVERSARE A SINISTRA DI UN CAMINO E PORTARSI SU UNA CENGIA (40m, III°9.
11°) SCALARE LA FESSURA A RAMPE SULLA SINISTRA FINO A DOVE FINISCE (3Om, II°+).
12°) ATTRAVERSARE A SINISTRA SU STRETTE CENGIE (25m, II°).
13°) ARRAMPICARE SU PARETE ESPOSTA VERSO SINISTRA FINO AD UNA FORCELLA (35m, II°+).
14°) 15°) 16°) DAL RIPIDO SPIGOLO DEL PILASTRO, RICCO DI APPIGLI, SI ARRIVA DIRETTAMENTE, CON ESPOSTA E BELLISSIMA ARRAMPICATA, SU UNA PICCOLA TERRAZZA CON DENTI (35m, II°+/ 35m, III°/ 35m, III°+).
17°) TENENDOSI DAPPRIMA UN PO’ A DESTRA, SCALARE POI VERSO SINISTRA LA RIPIDA PARETE FINO A SOTTO AL DIEDRO GIALLO (4Om, IV°, POI III°).
18°) SALIRE I GRADINI ALL’INIZIO DELLA FESSURA VERTICALE DEL DIEDRO (25m, II°+).
19°) ANDARE AVANTI PER CIRCA 15m LUNGO LA FESSURA, POI ATTRAVERSARE A SINISTRA FINO AD UN PUNTO DI SOSTA (25m, IV°+).
20°) SUPERARE LO STRAPIOMBO CON BUONI APPIGLI E RAGGIUNGERE IN ESPOSIZIONE LO SPIGOLO DI DESTR (35m, IV°-).
21°) TENENDOSI SULLO SPIGOLO RAGGIUNGERE LE TERRAZZE IN UNA RIENTRANZA DELLA PARETE (40m, III°+).
22°) ARRAMPICARE A SINISTRA LUNGO LE FESSURE FINO AD UNA FORCELLA, QUINDI SU UNO SPIGOLO FINO ALLA CIMA DI UN PILASTRO (40m, III°).
23°) SCENDERE SULLA CRESTA, ATTRAVERSARE A DESTRA DI UNA TORRE E SALIRE PER 5Om, IN CRESTA FINO ALLA VETTA DELLA PALA DI SAN MARTINO (BIVACCO). (80m, I° E II°).

DISCESA:
SCENDERE IN DIREZIONE EST SULLA CRESTA DI COLLEGAMENTO FINO ALL’ALTIPIANO.
SEGUENDO LE EVIDENTI TRACCE DI PASSAGGIO PRESSO IL BIVACCO (PICCOLO SENTIERO), PORTARSI SULLA CRESTA DI CIMA E QUINDI IN DIREZIONE EST, SENZA DIFFICOLTA’ RAGGIUNGERE LA SPALLA SOPRA ALLA CRESTA EST.
DALLA SPALLA SCENDERE IN ARRAMPICATA LA PARETE RIPIDA MA RICCA DI APPIGLI (II°), FINO A 15m, AL DI SOTTO DI UNA FORCELLA TRA LA PALA E LA QUINTA TORRE (NEL SENSO DELLA SALITA). DI QUI ALLA COSTA (TRACCE DI PASSAGGIO), AGGIRANDOLA NELLA FORCELLA. ATTRAVERSARE A SINISTRA LA SUCCESSIVA QUARTA TORRE, SALENDO LEGGERMENTE, E CONTINUARE LA TRAVERSATA FINO A RAGGIUNGERE UN CHIODO DI ANCORAGGIO. A QUESTO PUNTO NON CALARSI CON LA CORDA!
DAPPRIMA SALENDO BREVEMENTE E QUINDI SCENDENDO, ATTRAVERSARE PER ALTRI 40m, FINO AD UN GRANDE ANCORAGGIO CEMENTATO.
CALARSI PER 20m, FINO AD UNA FORCELLA. AGGIRARE A DESTRA LA STRETTA TORRE, NELLA FORCELLA, E QUINDI ATTRAVERSARE DI NUOVO A SINISTRA (LADO NORD) IL FIANCO DELLA SUCCESSIVA TERZA TORRE.
SCENDERE IN UN CANALE (I°) E DA QUI SALIRE ALLA SUCCESSIVA FORCELLA.
SCALARE LA SECONDA TORRE SULLA FESSURA CHE LA SPACCA (II°, I°) E ATTRAVERSARE DI NUOVO A SINISTRA (NORD) LA PRIMA TORRE.
ORA, TENERSI A SINISTRA, SU TRE VETTE A PUNTA ARROTONDATA ED INFINE SCENDERE A DESTRA PER PENDII GELATI E DOLINE AL RIFUGIO ROSETTA CIRCA 2-3 ORE AL RIFUGIO.

ATTENZIONE!!!
LA DISCESA E’ DI DIFFICILE ORIENTAMENTO, SE NON LA SI CONOSCE.
ALCUNI BOLLI ROSSI LUNGO IL PERCORSO INGANNANO, COSTRINGENDO, AI MALCAPITATI, (COMPRESO IL SOTTOSCRITTO) AL SUPERAMENTO DI DIFFICILI SALTI DI ROCCIA.
LA DIFFICOLTA’ DELLA DISCESA E LE SPESSE NEBBIE, CHE DI SOVENTE TROVANO QUI RIFUGIO, CREANO DISIORIENTAMENTO IN QUANTO SI PUO PRENDERE LA DISCESA DALLA PARTE OPPOSTA,NORD-OVEST, CAUSA I BOLLI ROSSI E ALCUNI CHIODI DI CALATA.
HO COMPIUTO QUATTRO CALATE DI CORDA DOPPIA (CIASCUNA DI CIRCA35m, TROVANDO SEMPRE, CORDINI DI CALATA O MOSCHETTONI).

Pale di San Martino-olio-'04

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