C I V E T T A 3218 mt.

“IL REGNO DEL SESTO GRADO”

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Premessa:
Il Civetta si può suddividere in tre aree, che corrispondono a tre vallate con i relativi paesi:
la
Val di Zoldo è nota come la valle del ferro e del gelato, poiché un tempo dai giacimenti minerari di questa terra, si estraeva il ferro destinato a realizzare i chiodi per Venezia. Anni dopo, gli abitanti di questa valle, costituita da Zoldo Alto, Forno di Zoldo e Zoppè di Cadore, inventarono il gelato artigianale e lo esportarono in tutto il mondo.
La
Val Fiorentina dove si trovano i paesi di Selva di Cadore, con il museo civico "Vittorino Cazzetta", che ospita l'Uomo di Mondeval, e Colle Santa Lucia, con l' l'Istituto Culturale Ladino.
La
Val Cordevole dove si ammira la nota località turistica di Alleghe, con il suo splendido lago.

I rifugi circostanti al gruppo del Civetta sono: 200 metri dalla vetta, sul lato zoldano, sorge il piccolo rifugio Torrani. A nord del gruppo, presso il monte Coldai vi è il rifugio Sonino al Coldai, al centro, sul versante alleghese, il rifugio Tissi mentre all'altro estremo è localizzato il rifugio Vazzoler.

Il gruppo del Civetta viene considerato, da tutti gli alpininisti, la roccaforte delle arrampicate estreme e il "Regno del sesto grado". Lungo le pareti attraenti, sono statet aperti itinerari logici e gratificante che hanno scritto pagine di alto alpinismo per le difficoltà continue e sostenute.
La parete Nord-Ovest è lunga quasi 7 chilometri ed in alcuni punti alta più di mille metri; per l'enormità e l'arditezza della parete formata da. guglie, placche, diedri, larghe fessure-camino, estese pareti,canne d'organ, diventa unica in tutte le Dolomiti. Nel 1925 venne inaugurata ufficialmente l'era del sesto grado

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I più gradi alpinisti hanno aperto vie storiche e possiamo citare: : E. Castiglioni, A. Tissi, Ratti, Andrich, A. Da Roit, G. Soldà, Carlesso, Livanos, E.Comici, R.Cassin, E.Cozzolino, R. Messner, Solleder, A. Aste, Rudatis, R. Casarotto, Goedeke, C.Tomè, Cozzi, Faè, I. Piussi, Bellenzier, Panzeri, S. Dorotei, M. Dell’Agnola ec. Nell'inverno del 2000, Giorgio Anghileri, compie la prima ripetizione invernale della Solleder-Lettembauer.
Il grade scalatore E. Comici traccia l'itinerario più arduo delle sue imprese e quando gli veniva chiesto, perchè il nome "Civetta", egli rispondeva sempre con le parole: "Perche Civetta? Perchè la incanta!".

Accesso:
Da Alleghe: in auto o cabinovia si raggiunge i Piani di Pezzè. Ora con la stessa cabinovia si arriva al Col dei Baldi
Dal Col dei Baldi si prende il sentiero n°. 564, si scende fino a malga Pioda e per sentiero in circa 45 minuti si arriva al rif. Sonino al Coldai 2132 mt.
Da Listolade: con l'auto, lungo una strada asfaltata che risale il corso del rio Corpassasi si giune al rif. capanna Trieste; parcheggio. Si sale per sentiero n°. 555 ben tracciato per arrivare in circa un'ora e mezza al rif. Vazzoler 1714 mt., ubicato in mezzo alle due fantastiche torri: Torre Trieste e Torre Venezia.
Dal rifugio Vazzoler 1714 mt., si sale per circa due ore al rifugio Tissi 2262 mt. che si trova sotto la parete Nord del Civetta; il rifugio è raggiungibile in circa 1,30 h - 2,00 h dal Rifugio Sonino al Coldai per la Forcella Col Negro

La Parete Nord del Civetta
quadro a olio di G. Frison 1977

Gruppo della Moiazza

“Uun gruppo dolomitico con delle pareti e cime alla ricerca di nuovi itinerari".

Il gruppo delle Moiazze, cadono con le loro pareti sopra Agordo. Pur essendo vicine e quindi di facile raggiungimento, sono state a lungo dimenticate. Grazie a Soro Dorotei, istruttore Nazionale delle Guide Alpine ha aperto numerose itinerari logici e classici su roccia solida, richiamando l'attenzione di molti apinisti. Da notare anche le enormi pareti del versante ovest, che arrivano a 900 metri di altezza sul Castello delle Nevere. Oggi, vista la comodità della strada del passo Duran, il breve avvicinamento al rif. Bruto Carestiato, la posizione ottima e solare della roccia, il gruppo è ben frequentato anche da chi fa ferrate ed escursionismo.

La Moiazza è una montagna appartenente alle Dolomiti Agordine.

Le cime più alte sono la Moiazza sud e la Cima delle Sasse (2.878 m).

Il Castello delle Nevere, una parete alta 850 metri, fu salita la prima volta da Alfonso Vinci, Paolo Riva e Camillo Giumelli il 18-19 agosto del 1936 per la parete ovest con una via allora gradata di sesto grado.

Molti itinerari solcano colatoi, diedri, fessure e pareti: Penasa, Lise, Decima, Soldà, Galiazzo, Bonetti, Benvegnu, Santomaso, De Nardin, Massarotto, Bonato, Soro Dorotei sono solo alcuni dei molti alpinisti che qui hanno tracciato le loro vie.

Molto nota è l'impegnativa ferrata "Costantini" che dai pressi del rifugio Carestiato, con mille metri di dislivello arriva in cima alla Moiazza Sud, percorrendo la Cresta delle Masenade, per poi scendere la Val dei Cantoi.


Punti di appoggio:

Al passo Duran: rif. Duran, rif. San Sebastiano 1605 mt.
Dal passo Duran al rif. Bruto Carestiato 1834 mt. , il quale dista circa 45 m' - 1 ora

Links: www.dolomiti.it - http://www.dolomiti.it/ita/inverno/sport/skiarea.htm?ski=1

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