GRUPPO DEL SELLA E SASS PORDOI
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IL GRUPPO SELLA, AL CENTRO DELLE DOLOMITI, SI PRESENTA COME UN MASSICCIO DAI PODEROSI ALTIPIANI, DAI QUALI SCENDONO DA TUTTE LE PARTI LE RIPIDE PARETI.
COSTITUISCE LA CHIUSURA DELLE QUATTRO VALLI LADINE DELLE DOLOMITI; VAL DI FASSA, VAL GARDENA, VAL BADIA E LIVINALLONGO ED È CHIARAMENTE LIMITATO DAI PASSI SELLA, GARDENA, PORDOI E CAMPOLONGO. MENTRE GLI ALTOPIANI NON HANNO CIME PRONUNCIATE E SONO DUNQUE POCO INTERESSANTI PER I ROCCIATORI, I RIPIDI VERSANTI DEL GRUPPO E LE TORRI STACCATE OFFRONO DELLE BELLE E GRATIFICANTI ARRAMPICATE. LA QUALITÀ DELLA ROCCIA È MOLTO VARIA, SOPRATTUTTO SUI PENDEII MENO IMPEGNATIVI SI TROVA SEMPRE PIETRISCO E DETRITI. AL PASSO SELLA C'È SEMPRE UN INTENSO TRAFFICO DI ROCCIATORI, PERCHÉ DA QUI POSSONO ESSERE FACILMENTE RAGGIUNTE LE TRE TORRI DEL SELLA E IL PIZ CIAVAZES.
L'ASCENSIONE ALLA PRIMA TORRE A MOLTE CARATTERISTICHE COMUNI A QUELLE DI UNA PALESTRA DI ROCCIA; LO SPIGOLA NORD OVEST DELLA SECONDA TORRE PUÒ ESSERE PARAGONATO PER BELLEZZA ALLO SPIGOLO DEL VELO. IL VERSANTE OVEST DELLA TERZA TORRE OFFRE ITINERARI RELATIVAMENTE POCO FREQUENTATI, CON ALCUNI PASSAGGI IMPEGNATIVI. LE ASCENSIONI PIÙ INTERESSANTI, SULLA PARETE SUD DEL PASSO SELLA, SONO I VERSANTE SUD DEL PIZ CIAVAZES E I PRECIPIZI NORD OVEST DEL SASSO PORDOI, ALTI 800 METRI.
L'ARRAMPICATA SULLA PARETE INFERIORE DI CIAVAZES È DIFFICILE, MENTRE LA CLASSICA "PARETE DELLA CASCATA" DEL PORDOI RICHIEDE UNA LUNGA SCALATA MOLTO IMPEGNATIVA. SULLA STESSA CIMA CONDUCONO ALLA PARETE SUD (DAL PASSO PORDOI) ALCUNI BREVI ARRAMPICATE E CHE FINISCONO SUL PLATEAU DELLA CINA. DI QUESTE, LA PIÙ SOLITARIA, È PROBABILMENTE LA "VIA DELLA GALLERIA".
DA EST, DAL PASSO DI CAMPOLONGO, SI RAGGIUNGERE IL SASSO DELLE NOVE E LA SUA PARETE EST, MENTRE A NORD ASPETTA IL PIZ BOÈ CON SUA LUNGA E RELATIVAMENTE FACILE PARETE OVEST.

LE TRE TORRI DEL SELLA, LE MAGGIORI DI CINQUE ARDITI TORRIONI APPOGGIATI AL PIZ CIAVAZES, PARTICOLARMENTE ARDITE SALENDO DAL NORD AL PASSO SELLA, UN PO' SMINUITE DA SUD, IN CONFRONTO ALLA LARGA MURAGLIA DELLE CIAVAZES, COSTITUISCONO UNO DEI PIÙ PREGEVOLI TERRENI D'ARRAMPICATA DELLE DOLOMITI, ACCESSIBILE ANCHE QUANDO L'INVERNO È ANCORA IN CORSO, DATA LA LORO FAVOREVOLE ESPOSIZIONE. INFATTI OGNI LORO SPIGOLO O PARETE PRESENTA ALMENO UNA BELLA VIA DI SALITA, SU ROCCIA OTTIMA, DALL'ACCESSO VICINISSIMO AL PASSO. LA TRAVERSATA COMPLETA DELLE TRE TORRI, RISULTA PARTICOLARMENTE REMUNERATIVA, PERCHÉ PERMETTE DI UNIRE ALCUNE FRA LE MIGLIORI ARRAMPICATE CHE POSSONO FARE SOLO LE TORRI.

IL SASS PORDOI
, NOTEVOLE CIMA, DI GRANDE INTERESSE ALPINISTICA A, PRESENTA DUE PARETI DEGNE DI RILIEVO: QUELLA SUA DESTRA, SOLARE È ALTA NON PIÙ DI 300 METRI E QUELLA OVEST IMPONENTE VERTICALE, ROTTA UNICAMENTE DA UN ENORME C'È RAGIONE POSTO CIRCA 200 METRI SOTTO ALLA CIMA. GLI ITINERARI DIFFERISCANO ESSENZIALMENTE PASSANDO DA UNA PARETE ALL'ALTRA; GLI UNI INFATTI SONO PERCORRIBILI FIN DALLA PRIMAVERA E NON RICHIEDONO UN IMPEGNO ECCESSIVO, GLI ALTRI SONO MOLTO PIÙ LUNGHE E GIÀ A SETTEMBRE È FACILE VEDERE, DALLA STRADA DEL PASSO SELLA, IMMANI COLATE DI GHIACCIO CHE RENDONO IMPRATICABILE LA BELLISSIMA PARETE.

PIZ DE CIAVAZES 2831 metri. GRANDIOSA PARETE CHE SI PRESENTA DA OGNI VERSANTE CON ALTE PARETI VERTICALI DI GRANDE INTERESSE ALPINISTICO. LA GRANDE PARTE DEGLI ARRAMPICATORI PREFERISCE INTERROMPERE LE SALITE A METÀ, SCENDENDO DALLA CENGHIA DEI CAMOSCI.
LA PARETE È SEMPRE ESPOSTA AL SOLE, E PER LA FAVOREVOLE DISPOSIZIONE E BELLEZZA DEGLI ITINERARI, QUASI TUTTI IMPEGNATIVI, COSTITUISCONO UNA GRANDE E FREQUENTATISSIMA PALESTRA DI ARRAMPICATA.
HO SALITO, CON DIVERSI COMPAGNI DI CORDATA LE PRINCIPALI VIE DELLA PARETE SUD E SUD-OVEST. PER IL PANORAMA, PER LA ROCCIA SOLIDA, E PER LA LOGICA DELLE VIE, CONSIGLIO, DI SALIRE ALMENO GLI ITINERARI, CLASSICI CHE NE FANNO RENDERE, ARRAMPICATE MOLTO BELLE, E DI SODDISFAZIONE.
DI QUESTA PARETE, VOGLIO RICORDARE I COMPAGNI DI CORDATA CON I QUALI HO EFFETTUATO LE VARIE ASCENSIONI, AL PIZ CIAVACES:
MAURIZIO VENZO -NANE-- “VIA ROBERTA+DIEDRO BHULL”, MARIO BROVAZZO E RENATA FOSSETTA “PICCOLA MICHELUZZI”, ELENA FRISON E MARCO FRISON “VIA ROSSI”, LUIGI VERARDO, RITA PAVARIN, FRANCESCO SELANDARI E RENZO BON “VIA DELLA RAMPA”, ANDREA SEGALIN “ITALALIA ’61 E VIA MICHELUZZI”, NINO PORTOLAN E NANE VENZO “SPIGOLO ABRAM”, MONICA MALGAROTTO E NANE “VIA SCHUBERT”. IN LIBERA: VIA ROSSI, VIA DAL TORSO, VIA PICCOLA MICHELUZZI
L'ATTIVITÀ ALPINISTICA, MI HA PERMESSO DI CIMENTARMI SEMPRE CON UNA BUONA PREPARAZIONEE TECNICA.
LA CENGIA DEI CAMOSCI È LA DISCESA NORMALMENTE SEGUITA DAGLI ALPINISTI CHE SALGONO SOLO LA METÀ INFERIORE DELLA PARETE SUD. A SI SEGUE UNA SCENDENDO VERSO OVEST. LA CENGIA, È GENERALMENTE AMPIA E PRIVA DI DIFFICOLTÀ, SOLO VERSO LA FINE PRESENTA UN TRATTO ESPOSTO, DOVE SI TROVA, ATTREZZATA CON CORDA METALLICA. AL TERMINE DELLA CENGHIA, ABBASSARSI PER UN CAMMINO SU SALTI DI ROCCIA ( È POSSIBILE SCENDERE A CORDA DOPPIA DA UNO SPUNTONE TOCCANDO LA BASE DEI SENTIERI IN UNA DI DISCESA, DALLA PRIMA TORRE). DA QUI, UN SENTIERO VERTICALE VERSO OVEST CONDUCE AL PASSO SELLA MENTRE UNA TRACCIA MENO MARCATA SEMPRE VERSO EST E ALLA BASE SUD DEL PIZ DE CIAVAZES.
PER IL BREVE AVVICINAMENTO, AGLI ATTACCHI DELLE VIE, GLI ITINERARI POSSONO ESSERE AFFOLLATI. SI CONSIGLIA DI SALIRE LE VIE, AL MATTINO PRESTO. LE VARIE ASCENSIONE DELLA PARETE SUD NON SI POSSONO EFFETTUARE DALLA STAGIONE PRIMAVERILE, FINO ALL'INIZIO DELL'INVERNO, IN QUANTO COME ABBIAMO DETTO SOPRA, LA PARETE È SEMPRE ESPOSTA AL SOLE. HO SCELTO GLI ITINERARI CHE: PER LA LORO LA LOGICA, PER LA LORO BELLEZZA, DANNO A SAN PICCHIATE DIVERTENTI, DI SODDISFAZIONE, IN TUTTI PERCORSI SONO SICURI PER I CHOIDI NECESSARI, GIÀ SUL POSTO E LE SOSTE MUNITE DI ANELLI CEMENTATI. Giuseppe Frison

RIFUGI:
RIFUGI DEL GRUPPO SONO SOSTANZIALMENTE ACCOGLIENTI E SONO:
RIFUGIO PISCIADU' - RIFUGIO BOE' - RIFUGIO KOSTNER
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