Marmolada 3342 mt.

" Chi ha esperienza di montagna sa quanto sia importante avvistare da lontano la sagoma indistinta di un rifugio alpino, del rifugio programmato come "tappa" della propria escursione, significa provare la soddisfazione d'essere quasi arrivati, pregustare una bevanda dissetante , un piatto caldo, un bicchiere di vino e il riposo su un rustico letto d'alta quota, ma vuol dire anche anticipare in cuore il piacere dell'accoglienza, di un sorriso semplice che ti viene da chi conosce la fatica della salita, da chi sa che cosa significhi amare l'alpinismo"

Tratto da Guida
ai rifugi del Trentino
Azienda promozione Turistica del Trentino

PREFAZIONE:
LA PRIMA VIA DIRETTA SULL’IMPRESSIONANTE PARETE SUD DELLA MARMOLADA FU TROVATA, NEL 1901, DOPO MOLTI TENTATIVI, DALLE GUIDE DI SAN MARTINO: BETTEGA E ZAGONEL, CON LA LORO CLIENTE INGLESE BEATRICE TOMASSON.
LA TOMASSON AVEVA TENTATO RIPETUTAMENTE, IN PRECEDENZA, PER DUE ANNI,(ALPINISMO O PREPARATIVI DI GUERRA?) ACCOMPAGNATA DA LUIGI RIZZI.
ORA VIENE CHIAMATA LA “CLASSICA” ALLA PARETE SUD.
ASCENSIONE, ESEGUITA IN LIBERA, NEL SETTEMBRE DEL 2001.

DIFFICOLTA’: III°+ E IV°. DISLIVELLO 850 m.

Giuda: Bortolo ZagonélGuida: Michele Bettega


ACCESSO:
DAL RIFUGIO FALIER O DAL RIFUGIO CONTRIN POCO A DESTRA DEL PASSO OMBRETTA, PER SENTIERINO A QUOTA 2690 m., DOPO CIRCA 1 ORA SI ARRIVA ALL’ATTACCO.

DESCRIZIONE:
SI SALE LUNGO I CAMINI CHE PORTANO ALLA PRIMA TERRAZZA. IL PRIMO LO SI SUPERA CON PICCOLI STRAPIOMBI E CONTINUA DOPO AVER SUPERATO UN GRANDE STRAPIOMBO NERO.
SI CONTINUA PER CAMINO LISCIO DI 50 m. CON SASSI INCASTRATI.
SI SUPERA, SEMPRE CON UN SUCCESSIVO CAMINO, IN SPACCATA, PER 15 m. FINO A RAGGIUNGERE L’ULTIMO STRAPIMBO CHE PORTA ALLA CENGIA DELLA PRIMA TERRAZZA.
CIRCA 150 M. DI IV°, IV°+ E DOVE SONO CONCENTRATE LE MAGGIORI DIFFICOLTA’.
IL SECONDO TERZO DI PARETE E’ GIA PIU’ FACILE. SI ARRAMPICA PREVALENTEMENTE SU PLACCHE. DALLA PRIMA TERRAZZA SI SALE SU ROCCIA GRADINATA (II°, III°).
CI SI PORTA ALLA GRAN PLACCA GRIGIA (ROCCIA SOLIDISSIMA), PORTANDOSI A DESTRA DEL CANALONE DEL PILASTRO PER GIUNGERE AD UN COLLETTO DI UNA PICCOLA TORRE (III°+, IV°) SI SUPERA LA BASE DELLA TORRE, SALENDO E OBLIQUANDO LEGGERMENTE A DESTRA E SI SALE UNA PARETE LISCIA DI UN CANALE (IV°).
SEMPRE, CONTINUANDO A SALIRE VERSO DESTRA SI SUPERA UNO STRAPIOMBO E PER CANALI SI ARRIVA ALLA SECONDA TERRAZZA (INIZIO IV°+ POI III°).
ORA SI SALE L’ULTIMO TERZO DELLA PARETE DOPO AVER SUPERATO IL PASSAGGIO DIFFICILE. UNA SERIE DI ROCCE GRADINATE RIPIDE PORTA ALLA FORCELLA D’USCITA.
DA QUESTA IN BREVE SI ARRIVA A PUNTA PENIA.
PICCOLO RIFUGIO CUSTODITO NELLA STAGIONE ESTIVA.
ATTENZIONE ALLA CADUTA DI SASSI, SPECIALMENTE PER NON FERIRE IL SECONDO DI CORDATA. PERCORRERE LA VIA SOLO CON TEMPO SICURO!
SPESSO, NEL POMERIGGIO SCENDE LA NEBBIA.

DISCESA:
1°) DALLA PUNTA PENIA, PER TRACCE E SEGNI, LUNGO LA CRESTA “DORDO DEL MULO” E PIO PER IL GHIACCIAO AL PIAN DEI FIACCONI E (SEGGIOVIA) AL PIAN DI FEDAIA.
2°) DALLA PUNTA PENIA LUNGO LA FERRATA DELLA CRESTA OVEST (TRATTI DI II°), CHE TERMINA ALLA FOCELLA MARMOLADA, A 2910 METRI.
3°) IN CASO DI NECESSITA’ SI RICORDI CHE SI PUO’ RIPARARE SULLA PUNTA ROCCA (STAZIONE SUPERIOPRE DELLA FUNIVIA DELLA MARMOLADA).

LINKS:
www.oscartext.com/Tomasson.htm - www.marmolada.com - www.dolomiti.it - www.dolomitibus.it

Inviate delle foto o un rapporto più dettagliato, con il Vostro aiuto posso rendere la relazione, più esatta e utile. Grazie
Suggerimenti; scrivi a: paretiverticali@msn.com TOP

 

www.paretiverticali.it