Pala del Belia (m 2295) - Moiazza

 

 

Divertente via facile, assai frequentata, roccia buona, a tratti sporca.

Via: parete Sud (Penasa Lise 21/08/1947)
difficoltà: III, passaggi di IV, 1 psg IV+

sviluppo: 400 metri: Ore: 3

Punto di partenza: rifugio Carestiato (m 1834 - 45 minuti dal Passo Duran, raggiungibile da Agordo o dalla Val Zoldana)
L'ambiente:
La Pala del Belia forma lo spallone, avanzato verso sud, delle Masenade e domina il Col dei Pass, dov'è situato il rifugio Carestiato. Si prospetta da qui come un torrione approssimativamente triangolare, con la parete meridionale a forma di costolone di stupenda roccia intercalata da cenge coperte di muschio e mughi.

Non si hanno notizie precise sulla provenienza del nome, probabilmente derivato dal soprannome di qualche pastore che frequentava la parte basale della montagna.

Attacco:

Dal rifugio Carestiato si raggiunge in 10 minuti la base del gran diedro che solca verticalmente la parete per due terzi.

Si sale il diedro superando un piccolo strapiombo (IV+, chiodo) e ci si avvicina alla fascia di strapiombi sovrastante (50 metri). Si piega a destra verso lo spigolo e si sale per rocce, a tratti erbose, fino alla prima cengia (II e III, 2 chiodi di sosta). Ci si porta a sinistra per superare un lungo camino, che si segue per due tiri fino al termine, sotto alcuni strapiombi (III, 1 passaggio IV). Si traversa a sinistra 10 metri (chiodo) e si sale per due tiri il piccolo canale formato dalla depressione della parete (II e III). Si obliqua a sinistra su rocce con mughi fino alla base di un evidente diedro verticale (chiodo di sosta). Si supera il diedro con divertente arrampicata (IV, 50 metri) fino alla grande cengia erbosa sotto la parete

sommitale. Lungo la cengia ci si sposta a sinistra oltrepassando uno spigolo giallo sino alla base del camino terminale, che si sale per tre tiri (III e IV) arrivando alla sommità.

Discesa:

dalla sommità dello spallone si scende facilmente verso nord-est al vallone che separa le Masenade dai Cantoni del Duran.