Esaltante ascensione, non facile seguirne il tracciato, in certi punti
molto esposto. Roccia buona.
Scalata assai frequentata; chiodi essenziali già sul posto.
Prima
ascensione: Giovanni
Demetz, Agnese Groppello il 6 settembre 1936.
Difficoltà: 4°, 4°+, breve
tratto di 5° e Ao (6°/6°+ se affrontato in libera; evitabile).
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Dislivello:
300 mt. |
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Dal Passo Gardena 2121 mt. si prende
il sentiero che risale i prati fino a raggiungere l’inizio
del Camino Adang.
Dalla base del camino si traversa verso dx per circa 30 mt. arrivando
ad un’ampia cengia ghiaiosa, percorrerla fino a giungere
ad una serie di spaccature che solcano la parte basale dello spigolo
Sud Est; ore 1 dal passo. |
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Attacco:
Si sale poco a sx dello spigolo per spaccature che conducono
sotto ad un tetto distinguibile dal basso (35 mt.; 4°+).
Da tale punto ci sono due probabilità:
1) Salire e oltrepassa senza deviazioni il tetto (chiodi) e
arrampicare poi, proseguendo per la fessura (Ao, poi 4°,
5°). 2) Al di sotto al tetto si oltrepassa a dx per parete
(30 mt.;4°+). risalire dritti per muoversi a sx e quindi
raggiungere la fessura sopracitata (30 mt.; 4°, 4°+).
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Dal punto di sosta, spostarsi a dx ad una
fessura che la si risale sino ad una fessura-camino (40 mt.; 3°,
4°).
Salirla per qualche metro, per venire fuori a sx circondando un torrione
e arrestandosi alla base di una seconda torre separata dalla parete
(45 mt.; 4°, 3°).
Si aggira la torre sulla dx, sostando in una stretta forcella (30
mt.; 3°).
E’ possibile, ma meno consigliabile, aggirare la torre a sx
o anche salirla e con una doppia calarsi sulla forcella.
Andare a sx, traversando sotto strapiombi gialli (15 mt.; 3°,
4°-).
Arrampicare verso dx fin sotto uno strapiombo, evitarlo, aggirandolo
a sx per poi ritornare di nuovo a dx al punto di sosta(35 mt.; 4°).
Attraversare a dx, vincere e passare un piccolo strapiombo e continuare
fino ad un incisione ai piedi della grande placca terminale (30 mt.;
4°, 4°+).
La placca finale viene scalata con due lunghezze di corda;
La prima al principio si obliqua a sx e poi a dx.
La seconda si sale obliquando lievemente a sx (circa 80 mt.; 4°,
4°+).
Aggirando un torrione sulla dx si giunge agevolmente in cima (circa
50 mt.; 1°, 2°).
Ore: 2/3 dall’attacco.