Bella sommità, posta a sud
delle tre Odle. Spigolo SE
Splendida via , qualche volta esposta, su parete alquanto buona. Spesso
frequentata
Prima
ascensione: J. Oefner, W. Laviat e A. Schämer il 7 luglio
1908
Difficoltà: 3°, 4° con
un passaggio di 4°+ e un passaggio di 5°-.
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Dislivello:
dall’attacco 350 mt. |
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Dal rifugio
Firenze 2039 mt che sorge in una risplendente zona nei diradati
boschi della parte superiore della Val di Cisles, contornato dalle
forme compatte delle Odle e si sviluppa con un magnifico panorama
verso il Sassolungo e l’Alpe di Siusi
ci si dirige |
verso Nord
seguendo le indicazioni del sentiero n° 13 che rimonta i pendii
dell’Alpe di Cisles sino a raggiungere il vasto pianoro prativo
del Plan Ciantier 2300 mt.,
ai piedi del versante meridionale del Sass Rigàis.
Qui si può raggiungere dal Col Ràiser (cabinovia) o
dalla stazione superiore della funivia di Seceda seguendo le numerose
indicazioni per il Sass Rigàis. Lasciato il sentiero si procede
si procede per ghiaie e zolle erbose per portarsi alla base delle
rocce dell’Odla di Cisles.
Di qui si traversa ancora in direzione Est per ghiaie sino a portarsi
all’imbocco del canalone dell’Odle che si apre tra Odla
di Cisles ed il Sass de Mesdì.
L’attacco si scorge all’imbocco del canalone, poco a dx
dello spigolo, in correlazione di un canalino erboso.
Attacco:
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Risale il canalino (circa
100 mt.; 1°) sino ad una cengia situata al di sotto una parete
sporgente rossastra.
Salire verso dx un diedro giallo, quindi seguire lo spigolo per
un piccolo canale, fino ad arrivare ad un grande masso, sosta
(40 mt.; 4°, 3°).
Continuare verticalmente e poi più agevolmente per una
piccola cresta fino ad arrivare in |
prossimità di un camino
(30 mt.; 4°, 2°).
Risalire il camino; ci si sposta a dx ad una nicchia, per salire poi
verticalmente per una fessura fino ad un posto di sosta (pass. chiave;
35 mt.; 4°, 5°-)( pass. di 5°- evitabile).
Procedere per un approssimato canalino (4°), quindi più
agevolmente salire per il crinale (80 mt.; 4°, 3°, 2°).
Pervenuti ad una forcella, sulla cresta, ci si sposta a dx, fino a
pervenire ad un camino, rientrando grazie a questo sul filo della
cresta (35 mt.; 3°+).
Arrampicare ora per parete sul lato sx, fino a raggiunge un visibile
camino con dei sassi incastrati; lo si oltrepassa procedendo un foro
al suo interno (90 mt.; 2°, 3°, 3°+).
Portarsi sulla dx fino a una piccola forcella, e successivamente ancora
verso dx fino allo spigolo, che si risale fino a arrivare un’altra
forcella (35 mt.; 3°, 4°+).
Proseguire lungo la cresta o sulla parete di dx fino all’anticima
(80 mt.; 3°).
Dalla forcella tra l’anticima e la sommità principale
si sale in un primo momento verso dx, per una fessura-rampa, quindi
dritti fino alla cresta la quale porta alla cima (40 mt.; 3°).
Circa 3 ore dall’attacco.