Piccola Fermeda 2814 mt

Spigolo Sud-Est

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Ascensione classica; tra la più frequentata della Piccola Fermeda e delle Odle. Itinerario assai vario e di notevole sviluppo (18 tiri di corda).

Prima ascensione e apertura della via in solitaria: Georg Leuchs il 3 settembre 1904.
Il tracciato scansa il primo rilievo strapiombante e giallastro dello spigolo usufruendo il canalone tra le due Fermede e le rocce della Grande Fermeda, così da arrivare allo spigolo con una bella attraversata. L’ascensione continua diretta sino all’anticima e di qui al punto più sopraelevato.

Dislivello dall’attacco: 400 mt.

Difficoltà: 3° e 4° con due passi di 4°+.

Dal rifugio Firenze, che sorge in una risplendente zona nei diradati boschi della parte superiore della Val di Cisles, contornato dalle forme compatte delle Odle e si sviluppa con un magnifico panorama verso il Sassolungo e l’Alpe di Siusi ci si dirige verso Nord

seguendo le indicazioni del sentiero n° 13 che rimonta i pendii dell’Alpe di Cisles sino a raggiungere l’inizio del canalone che separa le due Fermede (ore 1).
Qui si può raggiungere dal Col Ràiser (cabinovia) o dalla stazione superiore della funivia di Seceda seguendo le numerose indicazioni.

Attacco:
Risalire il camino sulla profondità del canalone, venendo fuori dopo pochi metri sulla parte dx (3°, 4°) per oltrepassare un piccolo strapiombo (4°+) e arrivare una terrazza ghiaiosa dove il canalone si spalanca (40 mt.; chiodo); (questa prima lunghezza può essere schivata sulla dx raggiungendo un’infida rampa erbosa: inopportuno).
Dal terrazzo si sale qualche metro per risalire un canalino erboso sulla dx, dirigendosi a

fermarsi su uno spuntone contro le rocce della Grande Fermeda (50 mt.; 1°, 2°).
Seguire una fessura su una rampa giallastra, accostata alle rocce della Grande Fermeda, traversando da ultimo ad un punto di sosta (50 mt.; 3°, 4° con due tratti di 4°+; chiodi).
Traversare a sx, arrivando di nuovo il fondo del canalone tra le due Fermede (30 mt.; 2°).
Si attaccano ora le rocce della Piccola Fermeda risalendo verso sx un piccolo diedro liscio, fino a un terrazzino (2 mt.; 3°+).


Continuare lungo il camino circoscritto a sx dagli strapiombi della Piccola Fermeda per pervenire una zona dove il canalone si spalanca e diviene pietroso (50 mt.; 3°, poi 1° e 2°).
Risalito per circa 50 mt. il semplice canalone, si comincia la traversata che porta allo spigolo SE.
Si sale obliquando verso sx per belle placche (chiodi) sino ad una sosta (50 mt.; 3°, 3°+).
Continuando a traversare orizzontalmente verso sx si raggiunge un nuovo punto di sosta poco prima dello spigolo (30 mt.; 4°, chiodi).
Procedere seguendo lo spigolo arrampicando sul filo o nelle sue vicinanze per circa 110 mt. sino alla base di un tratto più ripido (2°, un passo di 3°).
Salire con una bella arrampicata una piccola fessura grigia un poco a sx del filo dello spigolo e arrivati sotto un piccolo strapiombo spostarsi sulla sua dx (esposto, chiodo) arrivando in breve una piccola forcella (40 mt.; 3°, 4°).
Seguire un canalino sul lato sx dello spigolo per circa 40 mt., quindi ci si porta sullo spigolo stesso e lo si segue fino alla anticima S (140 mt.; 2°).Dall’anticina ci si cala verso N su roccette detritiche giungendo alla prima forcella della cresta che divide l’anticima dalla
Gruppo delle Odle. Piccola Fermeda. Schizzo spigolo SE

sommità principale (35 mt.; 2°).
Si evita facilmente sulla sx il primo gendarme della cresta pervenendo all’altra forcella.
Abbassarsi sul versante Est, per un canalino ghiaioso di una trentina di metri, ci si porta per qualche metro a sx lungo ad una cengia e per una terminale, breve, sporgenza (2°), scendere in un canale detritico (50 mt.; 1°, 2°):
Risalirlo fino all’ultima sella della cresta (40mt.; 1°, un passo di 2°).
Si raggiunge per roccette la cima (ore 5/6 dall’attacco).
Discesa:
Dalla cima si segue la cresta in direzione Ovest (verso il Seceda) sino a pochi metri prima della piccola forcella posta tra la vetta ed il primo gendarme della cresta:
Si discende un camino sul versante Sud (verso il Rif. Firenze, passi di 2°) e quindi si traversa sulla dx sino ad una cengia che riporta in breve sulla cresta.
Si scende ancora verso sx sino ad un canalone che si segue ad una cengia erbosa, sopra l’ultimo risalto.
Ci si sposta un poco a sx per discendere l’ultimo camino (2°9 e raggiungere così la base del tratto roccioso della cresta (ore: 0,45).
Di qui seguire il sentiero sul lato Nord della cresta (passi di 1°. Esposto) giungendo in breve alla traccia che scende i ripidi prati del versante meridionale della Piccola Fermeda e che riporta ai prati di Cisles.

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