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Prima ascensione
e apertura della via in solitaria:
Georg Leuchs il 3 settembre 1904.
Il tracciato scansa il primo rilievo strapiombante e giallastro dello
spigolo usufruendo il canalone tra le due Fermede e le rocce della Grande
Fermeda, così da arrivare allo spigolo con una bella attraversata.
L’ascensione continua diretta sino all’anticima e di qui
al punto più sopraelevato.
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Dislivello
dall’attacco: 400 mt. |
Difficoltà:
3° e 4° con due passi di 4°+.
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Dal
rifugio
Firenze, che sorge in una risplendente zona nei diradati boschi
della parte superiore della Val di Cisles, contornato dalle forme
compatte delle Odle e si sviluppa con un magnifico panorama verso
il Sassolungo e l’Alpe di Siusi ci si dirige verso Nord |
seguendo le indicazioni
del sentiero n° 13 che rimonta i pendii dell’Alpe di Cisles
sino a raggiungere l’inizio del canalone che separa le due Fermede
(ore 1).
Qui si può raggiungere dal Col Ràiser (cabinovia) o dalla
stazione superiore della funivia di Seceda seguendo le numerose indicazioni.
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Attacco:
Risalire il camino sulla profondità del canalone, venendo
fuori dopo pochi metri sulla parte dx (3°, 4°) per oltrepassare
un piccolo strapiombo (4°+) e arrivare una terrazza ghiaiosa
dove il canalone si spalanca (40 mt.; chiodo); (questa prima lunghezza
può essere schivata sulla dx raggiungendo un’infida
rampa erbosa: inopportuno).
Dal terrazzo si sale qualche metro per risalire un canalino erboso
sulla dx, dirigendosi a |
fermarsi su uno
spuntone contro le rocce della Grande Fermeda (50 mt.; 1°, 2°).
Seguire una fessura su una rampa giallastra, accostata alle rocce della
Grande Fermeda, traversando da ultimo ad un punto di sosta (50 mt.;
3°, 4° con due tratti di 4°+; chiodi).
Traversare a sx, arrivando di nuovo il fondo del canalone tra le due
Fermede (30 mt.; 2°).
Si attaccano ora le rocce della Piccola Fermeda risalendo verso sx un
piccolo diedro liscio, fino a un terrazzino (2 mt.; 3°+).
Continuare lungo il camino circoscritto a sx dagli strapiombi della
Piccola Fermeda per pervenire una zona dove il canalone si spalanca
e diviene pietroso (50 mt.; 3°, poi 1° e 2°).
Risalito per circa 50 mt. il semplice canalone, si comincia la traversata
che porta allo spigolo SE.
Si sale obliquando verso sx per belle placche (chiodi) sino ad una
sosta (50 mt.; 3°, 3°+).
Continuando a traversare orizzontalmente verso sx si raggiunge un
nuovo punto di sosta poco prima dello spigolo (30 mt.; 4°, chiodi).
Procedere seguendo lo spigolo arrampicando sul filo o nelle sue
vicinanze per circa 110 mt. sino alla base di un tratto più
ripido (2°, un passo di 3°).
Salire con una bella arrampicata una piccola fessura grigia un poco
a sx del filo dello spigolo e arrivati sotto un piccolo strapiombo
spostarsi sulla sua dx (esposto, chiodo) arrivando in breve una
piccola forcella (40 mt.; 3°, 4°).
Seguire un canalino sul lato sx dello spigolo per circa 40 mt.,
quindi ci si porta sullo spigolo stesso e lo si segue fino alla
anticima S (140 mt.; 2°).Dall’anticina ci si cala verso
N su roccette detritiche giungendo alla prima forcella della cresta
che divide l’anticima dalla |
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sommità
principale (35 mt.; 2°).
Si evita facilmente sulla sx il primo gendarme della cresta pervenendo
all’altra forcella.
Abbassarsi sul versante Est, per un canalino ghiaioso di una trentina
di metri, ci si porta per qualche metro a sx lungo ad una cengia e per
una terminale, breve, sporgenza (2°), scendere in un canale detritico
(50 mt.; 1°, 2°):
Risalirlo fino all’ultima sella della cresta (40mt.; 1°, un
passo di 2°).
Si raggiunge per roccette la cima (ore 5/6 dall’attacco).
Discesa:
Dalla cima si segue la cresta in direzione Ovest (verso il Seceda) sino
a pochi metri prima della piccola forcella posta tra la vetta ed il
primo gendarme della cresta:
Si discende un camino sul versante Sud (verso il Rif. Firenze, passi
di 2°) e quindi si traversa sulla dx sino ad una cengia che riporta
in breve sulla cresta.
Si scende ancora verso sx sino ad un canalone che si segue ad una cengia
erbosa, sopra l’ultimo risalto.
Ci si sposta un poco a sx per discendere l’ultimo camino (2°9
e raggiungere così la base del tratto roccioso della cresta (ore:
0,45).
Di qui seguire il sentiero sul lato Nord della cresta (passi di 1°.
Esposto) giungendo in breve alla traccia che scende i ripidi prati del
versante meridionale della Piccola Fermeda e che riporta ai prati di
Cisles.
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