Prima ascensione: Giuseppe Adang,
G, Nogler con F. Posspichil il 21 agosto 1903.
Roccia buona, ascensione frequentata, chiodi collocati.
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Dislivello
dall’attacco: 450 mt. |
Difficoltà:
3°, 4°, due tratti di 5°.
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Dal Passo Gardena
2121 mt. “Albergo Cir” tel. 0471 795127”(60 posti
letto; privato); “Albergo Alpino” tel. 0471 795225;
si segue la mulattiera sotto le pareti fino alla base della parete. |
Attacco:
Ci si porta verso ad una cengia
erbosa e si avanza verso dx fino a 10 mt. dal suo punto estremo (clessidre
di sosta).
Salire le pareti di un diedro, risalendole per tre estensioni di corda,
aiutandosi a tratti con la fessura di fondo, fino arrivare ad una visibile
e evidente zona di cenge (120 mt.; 3°,4°, un passo di 4°+
all’attacco).
Si lascia da parte il grande diedro attraversando verso dx per placche
per 30 mt. fino a pervenire ad una rampa obliqua sulla dx (30 mt.; 4°-).
Risalire la rampa (3°) ed un seguente camino (4°).
Traversare poi in senso orizzontale verso dx la grande placca, arrivando
all’inizio della alta fessura-diedro che si allunga per circa
150 mt. la quale segna tutta l’enorme placca (50 mt.: 4°,
3°+).
Salire la fessura-diedro per tre lunghezze di corda.
La prima supera un indefinito camino (40 mt.; 3°).
Con il secondo tiro di corda si supera una fessura nerastra (50 mt.;
4°, 5°).
La terza si vince una fessura inizialmente liscia (50 mt.; 5°-,
3°).
Arrivati al termine dell’enorme placca, che finisce contro una
sporgenza alta circa 80 mt.
Superare un stretto camino (tratto-chiave, 40 mt.; 5°; chiodi).
Attraversare a dx per cengia e ritornare a sx per placche (50 mt.; 4°+).
Si superano rocce rotte e detriti circa 200 mt,; 1°, 2°) sino
a toccare l’ampia cima.
Ore 4/6
Discesa:
Dislivello di circa 140 mt. che porta al Passo Crespèina per
il lato ONO. Sentiero poco ripido che taglia il costone meridionale
del Sass Ciampàc, ben tracciato e abbondantemente segnalato su
tutto il percorso.
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