CIMA BAFFELAN 1793 mt.

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VIA VERONA - VICENZA

Alcune informazioni sono prese da: “Primi passi da capocordata”a cura della Scuola di Alpinismo e Sci Alpinismo “Cesare Capuis” – Club Alpino Italiano Sezione di Mestre

Dati tecnici e attrezzatura
Parete Nord - Prima ascensione: G. Bortolan, A. Rossi e F. Padovan (via Vicenza), 3 luglio 1927 - :M. Dalla Riva, U. Forlani e A. Zecchinelli (via Verona), 24 luglio 1927
Dislivello: 200 m. circa
Difficoltà: III, III+, un passo di IV
Discesa: facile
Orario: 2 ore
Materiale: i chiodi necessari sono in loco; utile qualche dado.
Punti di partenza: ex rifugio Giuriolo al Passo di Campogrosso (ora rif. Alpino, tel. 0445/75030), 1456 m.

Cenni generali sull'itinerario
La via attacca al centro della parete Nord e segue una linea di fessure tendenti a sinistra verso lo spigolo Nord-est. Roccia in prevalenza buona. Nomi delle vie alla base della parete.

Relazione tecnica:
Dal rif. Giuriolo, per la Strada del Re, allo slargo prativo di Malga Baffelàn donde, per sentiero, si sale ad imboccare il Boale del Baffelàn (briglia di contenimento superabile con l'ausilio di una catena di ferro). Per ripida erta sul fondo del Boale, alla larga cengia erbosa alla base della parete Nord (scritte coi nomi delle vie). Attacco circa 20m a sinistra di una nicchia (circa 30 minuti).
1. Si sale per fessure superficiali su roccia lisciata (un chiodo) fin sotto ad uno strapiombo che si aggira a destra per liscio diedrino (IV, un chiodo) e quindi per fessura ad un terrazzino, Sosta su un chiodo (circa 40m; III, III+, un passo di IV, due chiodi)
2. Continuare verso destra imboccando un canalino e quindi una larga fessura-camino fino ad un terrazzo. Sosta su un chiodo (circa 40m; III)
3. Scendere a sinistra per qualche metro e proseguire per l'incombente parete fino ad uno stretto terrazzino. Sosta su un chiodo (circa 25m; III)
4. Obliquare ancora verso sinistra per imboccare un canale ghiaioso con blocco incastrato che esce su un intaglio sotto un evidente diedro (qui esce la via Soldà al Pilastro Nord-est). Sosta su anello cementato. (circa 40m; III+, III)
5. Si sale lungo il diedro per circa 20m (due chiodi), uscendone poi a destra per entrare in un profondo camino che si risale facilmente fin dove si chiude. Per la breve ma verticale parete di destra (un chiodo) si raggiunge l'ampio terrazzo sulla cresta sommatale. Sosta su un anello cementato (50m; III, III+; tre chiodi). Per traccia di sentiero, seguendo la cresta verso sud, si sale in breve alla croce di vetta.

Discesa:
Dalla cima si segue la cresta verso sud fino alle rocce ben articolate della via normale in parete Ovest (un passo di II; bolli rossi) che conduce a Forcella Baffelàn donde, per ripido sentiero verso destra (nord) si scende al passo Baffelàn (bivio, segnavia). Scendere verso destra (est) per il ripido Boale del Baffelàn, passando sotto la parete nord del monte (attacco delle vie) e giungendo ad un muretto di contenimento superabile con l'aiuto di una catena di ferro. Di qui, per comodo sentiero, in breve a Malga Baffelàn. (ore 1 circa).

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