Gruppo montuoso: Piccole Dolomiti Catena del Sengio Alto

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CIMA PRIMO APOSTOLO 1738 mt. ALITA LUNGO LO SPIGOLO EST


PER LA SOLITA’ DELLA ROCCIA, VARIETA’ DI PASSAGGI, COSTANTE ESPOSIZIONE E NITIDA ELEGANZA RENDONO QUEST’ITINERARIO TRA I PIU’ NOTI E FREQUENTATI DELLA ZONA
" Chi ha esperienza di montagna sa quanto sia importante avvistare da lontano la sagoma indistinta di un rifugio alpino, del rifugio programmato come "tappa" della propria escursione, significa provare la soddisfazione d'essere quasi arrivati, pregustare una bevanda dissetante , un piatto caldo, un bicchiere di vino e il riposo su un rustico letto d'alta quota, ma vuol dire anche anticipare in cuore il piacere dell'accoglienza, di un sorriso semplice che ti viene da chi conosce la fatica della salita, da chi sa che cosa significhi amare l'alpinismo"

Tratto da Guida
ai rifugi del Trentino
Azienda promozione Turistica del Trentino

 

L'itinerario aperto da: O. Faccio – F. Snichelotto Luglio 1938

Difficoltà: D+; IV° ppV°. Tipo di chiodatura: chiodi cementati alle soste e chiodi normali di passaggio. Materiale da portare: 10 rinvii, cordini o fettucce dadi o friend.

Periodo consigliato: da maggio a ottobre. 1° tiro 40 m V°-, IV°, passaggi IV°+.

Dislivello: salita: 130 mt. Sviluppo: 180 m

Tempo di salita: 2 ore. Numero lunghezze: 5. Roccia: Ottima

Rifugi d'appoggio: Rif. al passo di Campogrosso.

Attacco: Dal passo di Campogrosso per la strada del Re allo slargo prativo di malga Baffelan donde per sentiero, si sale verso il Boale del Baffelan fin sotto lo spigolo, attacco a destra del filo dello spigolo sotto una placca (3 4 chiodi 3-4 m più in alto ).

 

Sabato 19 maggio 2007 sono andato a fare l'ascensione allo spigolo con un'amica. Fermandomi a 50 metri prima dell'attacco ho osservato le varie cordate (n°5) che lo scalavano. Per i diversi itinerari intrapresi, attacco, parte finale descritti da ben tre guide, diversamente l'una dall'altra, per la chiodatura, e non precisa documentazione ritengo di correggere la descrizione della via o riportare la relazione più seguita ai giorni nostri. Un suggerimento: per una buona assicurazione, l'attacco, sia provvisto di un ancoraggio .

 

Descrizione:

Si sale per la placca sovrastante per circa 5 - 6 mt (V°- delicato) fino ad uscire sulla sinistra su un terrazzino da qui rimontare lo spigolo puntando ad un caminetto svasato superarlo e obliquare a destra fin sotto una nicchia giallastra. sosta su un anello cementato.

2° tiro 45 m III° - IV°.

Dalla sosta alzarsi percorrendo la fessura diedro. entrare in un caminetto ed uscire si di un terrazzino. Ora risalire il sovrastrastante pilastrino restando a sinistra fino ad arrivare ad un piccolo terrazzino con cengetta che porta verso sinistra ad un mugo; percorrerla per circa 1 mt. fino a trovare l'anello cementato.

3° tiro 40 m III° - IV°.

Proseguire direttamente per lo spigolo fin sotto il naso ed un comodo ad un comodo terrazzino. Sosta su anello cementato.

4° tiro 15 m 1p V° - IV°.

Dalla sosta aggirare lo strapiombo (il naso) per 2 mt, quindi alzandosi per circa 1 mt. In massima esposizione (V°) si vince un breve muretto (buona lama rovescia) poi seguire un diedro che esce a sinistra su un aereo terrazzo (libretto di via).

5° tiro 40 m III° 1 passo IV°.

Proseguire direttamente per parete verso il sovrastante strapiombo il quale va aggirato a sinistra e poi per articolate rocce sulla cresta sommitale sosta su anello cementato.

Discesa:

Dalla vetta si segue la cresta verso Ovest superando alcuni salti di roccia fino ad arrivare ad una zona ricoperta di mughi di qui per sentiero verso sinistra si ci immette nel Boale del Baffelan ed in 30 minuti all'attacco (attenzione alla catena nel canale).

N.B.: durante l’inizio della stagione primaverile si consiglia di scendere a corda doppia lungo lo stesso itinerario per la quantità di neve che si troverebbe nel Boale del Baffelan (canalone).

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