M A R M O L A D A 3269 m.
La meravigliosa parete "D'ARGENTO" parete sud. Marmolada

"LA GRANDIOSA ARRAMPICATA ALLA PUNTA ROCCA"

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PREFAZIONE:
VINATZER, CON IL GRANDE ETTORE CASTIGLIONI, ARRAMPICARONO SULLA PODEROSA PARETE IL 2 E 3 SETTEMBRE 1937, CON UN SOLO BIVACCO.
PER MOLTI ANNI È RIMASTA, LA PIÙ DIFFICILE, TRA LE VIE DELLE DOLOMITI. SOLO ULTIMAMENTE, È STATA CONSIDERATA, CON LE PIU’ FREQUENZE DI SALITA, ED E’ DIVENUTA, UNA DELLE VIE ESTREME PIÙ CLASSICHE DELLE DOLOMITI.
UN NOTEVOLE MIGLIORAMENTO ALL'ESTETICA DELLA VIA È STATO APPORTATO DAL GRANDISSIMO REINHOLD MESSNER.
EGLI HA PROSEGUITO PER PLACCONI, PORTANDOSI COSÌ DIRETTAMENTE ALLA VETTA DELLA PUNTA ROCCA.
LA CONDIZIONE DELLA PARETE, ALMENO NELLA PARTE INFERIORE, È BUONA ANCHE FUORI STAGIONE, MENTRE LA PARTE SUPERIORE CON TUTTI I SUOI CAMINI (AMBIENTE SUGGESTIVO), È FACILE TROVARLA INTASATA DI GHIACCIO ANCHE NEI MESI ESTIVI.

ACCESSO:
DA RIFUGIO FALIER, CIRCA UN'ORA E MEZZA SI È ALL'ATTACCO, ALL'INIZIO DI UN EVIDENTE CAMINO ROSSO. PERNOTTANDO AL BIVACCO DAL BIANCO, SI RAGGIUNGE L'ATTACCO SCENDENDO IN POCHI MINUTI.

DESCRIZIONE:
I°) SALIRE L'EVIDENTE CAMINO ROSSO, CHE ALL'INIZIO SI PRESENTA AFFIDABILE E OBLIQUO A SINISTRA. CONTINUARE PUOI VERTICALMENTE SINO AD UNA NICCHIA. 28 METRI DI V° E V°+ CON QUATTRO CHIODI PIÙ QUELLI DI FERMATA.
2°) CONTINUARE PER IL DIEDRO SINO AD UNA PLACCA MOLTO DIFFICILE CHE SI SALE SULLA SINISTRA, PER PUOI RIENTRARE IN FERMATA. 37 M: DI V°+,VI°,VI°-.
3°) SUPERARE SUBITO UNO STRAPIOMBO (V°) E PROSEGUIRE SU ROCCIA FACILE, TENENDOSI SULLA SINISTRA, ARRIVANDO COSÌ SUL FILO DELLO SPIGOLO,
40m. DI III°, IV°, E IV°+.
4) ALZARSI VERSO DESTRA SU UN CAMINO MOLTO STRETTO, SUPERARLO, QUINDI ATTRAVERSARE A SINISTRA, CHIODI (VI°-) E CONTINUARE VERTICALMENTE SINO LA SOSTA. 38 M: DI V°, V°+, A2 E VI°-.
5°) SALIRE PER UN DIEDRO OBLIQUO A SINISTRA E CONTINUARE PUOI IN LIBERA SU ROCCIA PIÙ ARTICOLATE (37 m. V°-, V°+).
6°) CONTINUARE SEMPRE VERSO SINISTRA SUPERANDO ANCHE UNA STROZZATURA MOLTO ATLETICA (33 m., V°_, V°, VI°-).
7°) SALIRE ANCORA VERSO SINISTRA FINO AD UNA FERMATA SOTTO AD UNA NICCHIA (32 m., V°, V°+, VI°, VII°-).
8°) SUPERARE IL TETTO DELLA NICCHIA E PROSEGUIRE FINO AD UN ALTRO STRAPIOMBO CHE PORTA SU ROCCE PIÙ FACILI (24m., V°, V°+, A1).
9°) PER ATTRAVERSARE VERSO SINISTRA, PER UNA SERIE DI CENGETTE E COSTOLE, ALZANDOSI POI SINO AD UNA FERMATA SU UNA LISTA (40 m:, III°, IV°)
10°) SALIRE VERSO DESTRA; SI TROVA COSÌ IN UN DIEDRO CON LA PARETE DI DESTRA MOLTO LISCIA E COSTITUITA DA PLACCHE SFUGGENTI DELLA VASTA PARETE, MENTRE LA FACCIA SINISTRA È PIÙ ARTICOLATA. PUNTO DI FERMATA IN UNA SVASATURA (40 m., V°, V°+, VI°).
11°) SALIRE PER IL CAMINO SOVRASTANTE. ALLA FINE, SU ROCCE FACILI, SI ATTRAVERSA FINO AD UNO SPUNTONE. QUI LA PARETE PERDERE UN POCO LA SUA VERTICALITA’, MA LA ROCCIA DIVENTA PIÙ LISCIA E COMPATTA (40 m. DI V°, V°+, POI IV°).
12°) TRAVERSARE A SINISTRA SU PARETE MOLTO LISCIA, CON PICCOLI BUCHI E COSTOLE. POSTO DI FERMATA SU SPUNTONE ALLA BASE DI UN CAMINO OBLIQUO A SINISTRA. NOTA BENE: NON SALIRE I COLATOIO LISCIO CHE SI TROVA ALCUNI METRI SULLA DESTRA (25 m:, V°, V°+).
13°) SALIRE IL CAMINO VERSO SINISTRA SUPERANDO UNO STRAPIOMBO SEGUITO DALLA FACILE PLACCA (40 m., IV°, V°, IV°-).
14°) ANCORA UN CAMINO OBLIQUO A SINISTRA E ALLA FINE, PER ATTRAVERSARE A DESTRA, FINO, AD UNA SCOMODA SOSTA (25 m., V°-, V°).
15°) SALIRE PER IL COLATOIO MOLTO LISCIO E FATICOSO, SPESSO BAGNATO, SINO AD UNA SCOMODA SOSTA SU APPOGGI CON CHIODI DI FERMATA (35 m., V°, V°+, VII°-).
16°) CONTINUARE PER IL CAMINO SUPERANDO STROZZATURE MOLTO FATICOSE. SOSTARE IN UNA NICCHIETTA SUL FONDO DEL CAMINO (40 m., V°, V°+).
17°) SALIRE ORA CON FACILITÀ SINO AD ACCEDERE, LLA CENGIA, CHE TRAVERSA LA PARETE SUD PUNTO DOVE SI TROVA L'UNICO BUON POSTO PER UN BIVACCO (30 m., IV°, III°+).
TRAVERSARE SULLA GENGIA VERSO DESTRA SINO A QUANDO È POSSIBILE SALIRE SU ROCCE FACILI OBLIQUANTI A DESTRA.
ARRIVATI SUL FILO DELLO SPIGOLO, QUANDO SI VEDE IL GRANDE COLATOIO PERCORSO DALL'ACQUA, SI PROSEGUE TENENDOSI SEMPRE VERSO SINISTRA, SUPERANDO ALCUNI CAMINI BAGNATI, SINO A QUANDO SI ARRIVA SOTTO L'ULTIMO GRANDE SALTO VERTICALE COSTITUITO DA UN CAMINO PUNTO DI SOSTA . SI PRESENTANO, 4 O 5 TIRI DI CORDA, CON DIFFICOLTÀ DAL IV° AL V°, PIUTTOSTO IMPEGNATIVI PERCHÉ SPESSO BAGNATI O ADDIRITTURA INTASATI DI GHIACCIO. DOPO QUESTI TIRI, LA PARETE PERDERE LA SUA VERTICALITA’ E CON 3 O 4 FACILI FILATE DI CORDA, SU ROCCIA UN PO' FRIABILE, SI ARRIVA SULLA VETTA DELLA PUNTA ROCCA.

DISCESA:
SI PUÒ TROVARE RICOVERO ALLA CAPANNA SITUATA SULLA PUNTA ROCCA; OPPURE IN POCHI MINUTI CI SI PORTA ALLA STAZIONE DELLA FUNIVIA (3246 m.), CHE CONDUCE ALLA STAZIONE DI ARRIVO, DI MALGA CIAPELA.

LINKS:
www.qsl.net/ok1tuo/marmolada.html - www.grandeguerra.com/html/marmolada.htm - www.climbaa.it - www.sat.tn.it www.artsvenice.com

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