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PILASTRO DELLA TOFANA DI ROZES 2820 m.

Pilastro Tofana di Rozes via.: E. Costantini- R. Apollonio_copyright g.frison http://wwww.paretiverticali.it

PARETE SUD: VIA E.COSTANTINI - R.APOLLONIO

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PREMESSA:
UNA MAGNIFICA SALITA APERTA DAI DUE " SCOIATTOLI DI CORTINA" DI CIRCA 500 m., CON DIFFICOLTA' DI V° SOSTENUTO, TRATTI DI VI°+ E PASSAGGI DI VII°a. SI TRATTA DI UNA ARRAMPICATA MOLTO BELLA ED ENTUSIASMANTE SU ROCCIA SALDA, SOPRATTUTTO LA PRIMA PARTE. LA VIA E' CONTINUA PER LE SUE DIFFICOLTA'. BUONA LA CHIODATURA E PER LA FREQUENZA DELLE RIPETIZIONI E' DIVENUTA UNA CLASSICA. BISOGNA PORRE ATTENZIONE ALLA "SCHIENA DEL MULO", TRATTO DOVE SI TROVANO CORDINI E CHIODI INSTABILI. ESPOZIONE CONTINUA ED INTINERARIO ESCLUSIVAMENTE IN APERTA PARETE. VIA APERTA IL 14/07/1944.

ACCESSO:
DAL RIFUGIO DIBONA SEGUIRE IL SENTIERO CHE PORTA ALLO SPIGOLO SUD-OVEST DEL PRIMO PILASTRO, CONTINUARE PER CENGIA SINO AL CENTRO DELLA BASE DELLA PARETE(40 minuti).

Pilastro di Rozes_schizzo_copyright g. frison_http://www.paretiverticali.it

DESCRIZIONE:
ATTACCO: A DX, DEL CENTRO DELLA PARETE ALLA BASE DI UN DIEDRO GIALLO-GRIGIO VERTICALE.

SI SALE QUESTO FINO AD UN POSTO DI SOSTA COMODO. SI OBLIQUA A DESTRA SU BELLISSIME PLACCHE GRIGIE PER ARRIVARE SINO ALLA SOSTA (CIRCA 70 m. di V°, V°+). CI SI TROVA ALLA BASE DI UNA FESSURA CHE COSTITUISCE LA DIRETTIVA DELLA SALITA. SI SUPERANO DUE STRAPIOMBI FINO AD UN ALTRO PUNTO DI SOSTA (35 m. DI V°).

SI SEGUE LA FESSURA SU ROCCIA STUPENDA A SINISTRA. SI SUIPERA UN MARCATO STRAPIOMBO A SINISTRA FINO AD ARRIVARE SULLA PRIMA AMPIA GENGIA ( CIRCA 40 m. di VI°, VI°+). SI PUNTA SULL'ORLO DI UN GRANDE BUCO CHE SI INABISSA VERSO IL CENTRO DELLA PARETE.
SALIRE FINO A PORTARSI ALLA ROCCIA GIALLA ( 40 m. di IV°+). CI SI PORTA SOTTO UN TETTO; SUPERALO E SOSTARE SUBITO SOPRA ( 35m. di VI°+ , VII°a ). PROSEGUIRE PER LA FESSURA, MOLTO SOTTILE, LEGGERMENTE STRAPIOMBANTE PER 40 m. E SI ARRIVA AL SECONDO TETTO; LO SI SUPERA ARRIVANDO ALLA SECONDA CENGIA AMPIA (25 m. DI VI°, VII°-, V°+).

ORA SI SALE IL CAMINO CHE STRAPIOMBA FORTEMENTE E CHE NASCE DA UNA GROTTA."SCHIENA DEL MULO".

SI ENTRA NELLA GROTTA PER SALIRE IL BORDO SINISTRO, ENTRANDO NEL CAMINO. (SI TROVANO CUNEI MARCI, CORDINI INFILATI SU SASSI INCASTRATI; V°, VI°+, VI°A+, IV°+).

CONTINUARE PER IL CAMINO INCLINATO (4° m. IV°+). ANCORA SU PER IL CAMINO, ORA, PIU' VERTICALE E.

SI SUPERA UN MURO DI ROCCIA BIANCA (VI°b, O A1 PER 30m. RAGGIUNGENDO, VI°+, CHIODI DI FERMATA.

CI SI PORTA SU DRITTI SU ROCCIA GRIGIA, SOTTO LA GIALLA PARETE TERMINALE (4O m. di V°). SI ATTRAVERSA A SINISTRA, ABBASSANDOSI LEGGERMENTE PER POI CONTINUARE IN PARETE QUASI TUTTA VERTICALE SULLA DESTRA, PORTANDOSI SUL FILO DELLO SPIGOLO (80 m. di IV°+ CO PASSI DI V°). SI GIRA A SINISTRA E PER FACILI ROCCETTE SI RAGGIUNGE IN BREVE AD UNA FORCELLETTA, A POCA DISTANZA, DALLA CIMA DEL PILASTRO.
TEMPI DI SALITA CIRCA 8 ore.

DISCESA:
DALLA FORCELLETTA, TRAVERSARE IN QUOTA VERSO NORD,SENZA LASCIARSI ATTIRARE DAI RIPIDI PENDIICHE SCENDONO A DESTRA. SI PASSA SOPRA UN PONTICELLO (SERVITO DURANTE LA GUERRA '15-'18) E SI GIUNGE, SOTTO AD UNA PICCOLA FORCELLA, SULLA SINISTRA (OMETTI). LA SI RAGGIUNGE DOPO CIRCA 10 m. AFFACIANDOSI SUI GHIAIONI SOPRA IL RIFUGIO GIUSSANI. CIRCA 30 MINUTI DALLA VETTA. PER COMODO SENTIERO SI TORNA AL RIFUGIO DIBONA
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