ROCCHETTA ALTA BOSCONERO 2412 mt.

 


Spigolo Nord-Ovest (Spigolo Strobel) al Pilastro nord.

Superba arrampicata, di grande eleganza e logicità, che risolve uno dei più interessanti e autentici problemi delle Dolomiti.
La via, ormai divenuta classica, si svolge sempre sul fianco destro (O) del meraviglioso spigolo, liscio e compatto, prevalentemente in arrampicata libera di massima difficoltà; anche i tratti in artificiale interposti sono classificati molto severamente.
Nel corso della prima ascensione furono impiegati 150 chiodi normali e 2 chiodi a espansione
L’ascesa durò 26 ore effettive. La via è dedicata ad Albino Michielli
“Strobel”.

Roccia ottima.
Altezza: circa 650 mt.
Difficoltà: VI°, A1, A2 con 50 chiodi di progressione.
Negli ultimi tempi, i ripetitori, percorrono la via con uso molto limitato dei mezzi artificiali, con difficoltà paragonabili
alle massime che si incontrano nelle Dolomiti.

Primi salitori: Bruno Menardi, Lorenzo Lorenzi, Sergio Lorenzi, Luciano da Pozzo e Giusto Zardini, 14 – 15 luglio 1954.
2a salita: Hans-Peter Geihs e Richard Goedeke, 23 luglio 1965.
1a invernale: Renato Casarotto, Diego Campi e Pierino Radin, dicembre 1974 in 4 giorni.
1a prima salita solitaria: Soro Dorotei, 12 agosto 1982 in ore 7,30.

Gruppo di Bosconero; Sfornioi, Sasso di Toanella, Sasso di Bosconero, Rocchetta Alta, Rocchetta Bassa.

 

Avvicinamento per l’attacco:
Dal Rifugio Bosconero 1427 mt. si sale il sentiero, accanto ai residui dell’ antica mandra (stalla) di pascolo in direzione, e per un abbassamento di pascolo in direzione ESE.
Si tiene il sentiero principale e ci si dirige in alto verso le maggiori crode: per l’orientamento conviene sempre puntare verso l’imponente perpendicolare parete Nord della Rocchetta Alta. La salita è dapprima contenuta; giunti al pascolo fa inseguito una pendio folto di baranci, con alberi d’alto fusti radi.
Rifugio Casera Bosconero 1427 mt.

Più in alto si vedono le prime colate detritiche: si sale per il dorso di una compatta costa ghiaiosa, sottomessa dall’incombente ripido spigolo Nord-Ovest e dagli strapiombi settentrionali della Rocchetta Alta.
Salire a destra per ghiaie mescolate a erba verso l’insenatura tra lo spigolo Nord-Ovest e lo sperone Ovest (ore: 0,30’).

 

Descrizione della via:
Si attacca in un evidente canale a destra della base dello spigolo e salire obliquamente a sinistra fino a una cengia (120 mt.; II°, III°).
Siamo a circa 30 mt. dallo spigolo; superare uno strapiombo e portarsi obliquamente a sinistra per giungere in un diedro nero.
Lo si sale con delicata arrampicata fino ad arrivare ad una larga cengia (40 mt., chiodi; 1 passaggio di IV° e poi V°).
Traversare a sinistra sulla cengia fino ad arrivare a pochi metri dallo spigolo. Salire su una parete grigia e verticale. Superare a destra un tetto e continuare fino ad arrivare ad un’esile cengia (50 mt.; V°, V°+, chiodatura difficile).
Brevemente a sinistra sulla cengia e poi salire per la bella parete a destra di una fessura fino a un’altra cengia sotto a degli strapiombi (30 mt.; V°, V°+).
Traversare a sinistra 8 mt.; salire obliquamente a destra su parete gialla e grigia e poi per un diedro fino ad una comoda sosta (35 mt.; V°+, V°, un pass. A1).
Si continua per la fessura strapiombante fino a una cengia sotto strapiombi a metà altezza della via (15 mt.; V°).
Alcuni metri a sinistra superare uno strapiombo; continuare obliquamente a destra per fessura difficile da chiodare fino a una piazzola erbosa (£% mt.; VI°; tratto più difficile in arrampicata libera).
Oltre uno strapiombo fessurato, salire per 8 mt. a un tetto rettangolare, superarlo sulla destra e continuare prima per fessura e poi per un diedro molto strapiombante ad una sosta (35 mt.; VI°, A2; tratto più difficile in arrampicata artificiale) e poi a una cengia (15 mt.; V°, e VI°-; a destra, sulla cengia, bivacco dei primi salitori; oppure in caso di necessità, si può traversare a destra per la cengia e raggiungere un più facile itinerario (via per lo sperone Ovest al Pilastro Nord).
Continuare verticalmente nel diedro fino a una sosta (25 mt.; V°, V°+) e poi per una fessura molto friabile e difficile da chiodare, passando a destra di strapiombi gialli, fino a una seconda sosta su due piccoli gradini rocciosi (30 mt. circa; V°, A1; chiodi a espansione messi dagli apritori della via nella prima ascensione).
Continuare per la fessura, che poi si apre a camino, passando a sinistra di un grande tetto (30 mt. chiodi; V°+, e IV°, A2; friabile).
Traversare a sinistra per 4 mt., salire una fin sotto un tetto, traversare a sinistra oltre uno spigolo e superare una fessura strapiombante fino ad arrivare alla grande terrazza (30 mt. chiodi; IV°, IV°+).
Salire, superando una parete fino a una seconda terrazza (25 mt.; III°).
Proseguire per un canale prendendo la biforcazione di destra fino a una forcella di creta per questa (100 mt.; II°, I°) in vetta al Pilastro Nord 2309 mt.

Tempo di percorrenza:Circa 12 ore dall’attacco.
Discesa:
Anziché portarsi sulla cima principale si può scendere immediatamente sul versante Est per un caminetto a una cengia con baranci e di qui calarsi obliquamente a destra (S) fino a raggiungere il Canalone di Rocchetta Alta, circa a 2/3 della sua altezza, in corrispondenza di una marcata cengia.


Sito ufficiale degli Scoiattoli di Cortina