Rifugio Contrin 2016 mt.

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Gruppo: Marmolada – Ubicazione: Val Contrin – Comune: Pozza di Fassa – Provincia: Trento – Proprietà: ANA Sede Centrale, Via Bari, 20100 Milano - Telefono*0462/601101 – Gestore: 0462/602453  (fax 0462/602501).

 E-mail:  info@rifugiocontrin.it

 

 Sito ufficiale A.N.A.

Progettato dal DAV di Norimberga nel 1895, fu realizzato nel 1909. Coinvolto negli eventi bellici della prima guerra mondiale, quando fu sede di un comando austriaco, fu distrutto dai colpi dei cannoncini da montagna portati in cima alla forcella dell'Ombretta dalla 205 compagnia del battaglione alpino Val Cordevole. I ruderi del rifugio passarono di proprietà alla S.A.T. che nel 1921 in occasione della 2 adunata nazionale dell'Associazione Nazionale Alpini, li donò a questa associazione di cui era presidente Andreoletti, già capitano degli alpini, comandante della compagnia che distrusse il rifugio. L'A.N.A. si mobilitò e ricostruì il rifugio e lo gestisce tuttora. http://www.ana.it

 

Accesso:

A Dèlba (m 1.517) nei pressi della funivia inizia la mulattiera sentiero n. 602, che con fitta serpentina nel bosco porta a superare il ripido dislivello iniziale della valle uscendo presso la baita Locia Contrin (m 1.736). Il sentiero si fa pianeggiante. Si attraversa una zona di rado bosco per entrare negli spaziosi pascoli della valle. Si cammina in uno scenario grandioso di cime che circondano la valle su ogni lato. A destra il Colac, a sinistra il Vernel e la Marmolada, mentre verso est si erge il monumentale torrione della Cima di Ombreta. Si attraversa il ruf de Contrin, si va in diagonale verso il rifugio omonimo (m 2.016) che domina da un dosso e lo si raggiunge con alcuni comodi tornanti disegnati in un bosco di radi larici (ore 1.30).

Storia della sua costruzione:

La centralità della Val Contrin rispetto a montagne della rilevanza della Marmolada, del Vernel, dell'Ombretta e del Costabella richiamavano una nutrita affluenza di escursionisti ed alpinisti. Si rese necessaria la costruzione di un Rifugio che ospitasse i passanti e gli alpinisti in procinto di scalare le vette circostanti. La Sezione di Norimberga dell'Alpeverein austro-tedesco si incaricò di finanziare tale iniziativa ed il 28 luglio 1897 avveniva l'inaugurazione della Contrinhaus.

Il Rifugio, in zona che faceva parte dell'Austria, era affollato di esploratori sia civili che militari e, facilmente, si poteva incontrare gruppi di "Landschützen" che, in pieno assetto di guerra e sotto la guida del Ten. Richard Löchner, compivano ascensioni e percorsi di allenamento con base il rifugio. Ma anche gli italiani si esercitavano su quelle crode: il S.Ten. Arturo Andreoletti, profondo conoscitore della zona dal lato alpinistico, scorrazzava con gli Alpini del 7°. Amico della Guida fassana di cultura italiana Francesco Jori, l'Andreoletti aveva compiuto tantissime ascensioni sulle pareti delle Dolomiti fassane, specialmente la Marmolada. Giova ricordare che, in contrapposizione al Rifugio Contrin, egli propose la costruzione di un Rifugio in territorio italiano che fu chiamato Rifugio Ombretta (distrutto nella Grande Guerra fu, successivamente ricostruito con il nome di Rifugio Falier). La Ia Guerra Mondiale porto alla distruzione del Rifugio Contrin, che si trovava proprio sulla linea del Fronte. I silenzi eterni furono tragicamente interrotti dal tuono del cannone e dal mortale crepitare di fucili e mitragliatrici. Tanto sangue bagnò qui pascoli e quelle rocce! Passarono così quattro anni, poi tutto ritornò come prima. Solo ruderi, baracche trincee ricordavano la tragedia.

Nel 1919 nacque l'Associazione Nazionale Alpini. ed ai neo associati venne il desiderio di poter disporre di un Rifugio Alpino per gli incontri. Nel frattempo, dopo la prima Adunata sull'Ortigara del 1920, Andreoletti decise di concludere la 2a Adunata di Cortina d'Ampezzo con una grandiosa "Alpinopoli" ai piedi della Marmolada. La scelta cadde sulla Val Contrin dove esistevano ancora dei resti dei trinceramenti austriaci ed i ruderi della Contrinhaus distrutta da un pezzo da 70 mm. da montagna nel 1915.. Il 7° Alpini organizzò una tendopoli ed i convenuti arrivarono numerosi il 6 settembre per trascorrere 5 giorni di escursioni, scalate, allegria. La presenza di Padre Bevilacqua, sacerdote Alpino dell'Ortigara, per alcuni fu la garanzia del bel tempo. Fu compiuta un'ascensione "in massa" sulla Marmolada: «..L'ascensione alla Regina delle Dolomiti dimostrò come una numerosa comitiva possa, se ben disciplinata e condotta, affrontare e vincere le difficoltà dell'alta montagna portando anche gli uomini meno adatti su cime elevatissime..così scriveva il cronista sull'Alpino. dopo questa meravigliosa esperienza, Andreoletti propose alla S. A. T. di costruire un rifugio di proprietà dell'A. N. A. sui ruderi della Contrinhaus, in memoria del martire trentino Cesare Battisti. Il principale artefice della sua distruzione in guerra diveniva ora l'artefice della sua ricostruzione!

E nacque il Rifugio Contrin! Il 15 luglio 1923 fu inaugurata la «Casa degli Alpini in Val Contrin». Sulla facciata

della costruzione stava una lapide con su scritto:" L'Associazione Nazionale Alpini, italianamente operando, volle riedificato questo rifugio e lo affida ai fratelli di queste vallate, in pegno del vigile affetto della Patria, luglio 1923". In questo luogo fu svolto il VII Convegno - Congresso alla presenza di S.A.R. Il Principe Umberto di Savoia. Rese gli onori militari la 77a Compagnia del Battaglione "Belluno", mentre la S. Messa fu officiata dal Cappellano del 7° Reggimento, don Pietro Zangrando.Negli anni successivi il Rifugio si ingrandì con un'altra costruzione nominata "Rifugio dei Lupi" e, successivamente, di una sobria ma significativa Cappellina fu progettata dall'Arch. E. Bontadini. All'interno sono ricordate le tante Unità Alpine che combatterono in quei luoghi durante la Grande Guerra. Il Rifugio dei Lupi fu intitolato, successivamente, per un breve periodo dedicato ad Italo Balbo, Ufficiale volontario nel Battaglione Val Cordevole e fondatore dell'A. N. A.. Fu poi dedicato definitivamente al Ten. Efrem Reatto, caduto il 27 febbraio 1936 all' Amba Uork.

La Seconda Guerra Mondiale interruppe l'attività del Rifugio che, al termine, riapri i suoi battenti. "... Ora si tratta di chiamare a raccolta la vasta famiglia degli Alpini.... acciò il Contrin possa tornare ad essere il vanto, l'ambizione... dell'Associazione Nazionale Alpini... deve tornare ad essere l'oasi ospitale di serenità... a far rifiorire più spontanei nel cuore i ricordi e sulle labbra i canti dei giorni intensamente vissuti" così si esprimeva sull'Alpino il primo gestore del secondo dopoguerra.

Dal 1983 fu decisa la riunione annuale al Rifugio Contrin e, da allora così fino ad oggi .

 

http://anapisa.interfree.it/gruppo/attivita/contrin/storia.htm

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