Gruppo Fanis-Lagazuoi - Torre piccola di Falzarego 2400 mt.

“L’aereo spigolo Sud per la via: E. Comici - M. Varale - S. Del Torso”

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Prefazione:
Le Torri sono due: Torre Grande di Falzarego e Torre Piccola di Falzarego.

Si vedeno molto bene, dalla strada che porta al Passo Falzarego. Grazie all'esposizione delle pareti al sole, i brevi itinerari e la facilità di arrivare brevemente agli attacchi delle varie vie, le Torri sono sempre frequentate anche d'inverno.

L’itinerario descritto è quello seguito da E. Comici.

Maggior parte delle cordate evitano la fessura-camino iniziale, arrampicando sulla dx con maggior facilità per spostarsi, poi, arrampicando in obliquo a sx e raggiungere la prima sosta del primo tiro di corda. Dalla sosta, verso dx si può salire per la via delle guide con minor difficoltà.
Per la via originale sono salito 12 volte, di cui 3 in libera; nel 2002 con mia figlia Elena.

Accesso:
Da Cortina d'Ampezzo si sale la strada statale 48 che conduce al Passo Falzarego fino a circa 1 Km. sotto il passo in località "Pian del Menìs". Sulla sinistra c'è il Rifugio "Col Gallina" e sulla destra il ristorante "Strobel". Di fronte al ristorante c'è ampia possibilità di posteggio.

Dal parcheggio; Rifugio Col Gallina o il Bar-Ristorante Strobel si segue il sentiero che porta alla base della Piccola Torre; 20m’.
L’attacco è posto sopra i ruderi di una grande caserma.

Descrizione:




1° tiro chiave:
Sulla sx vi è un camino giallo molto marcato,; lo si sale direttamente per arrivare dopo circa 4 mt. ad una strozzatura stapiombante (chiodo). Superare in spaccata, su roccia molto solida e compatta 2 metri (chiodo) e continuare sul labbro dx della fessura-camino fino ad arrivare al punto di sosta su un terrazzino Chiodi a pressione 35 mt. 4°, 4°+, passo di 5°-, 4°+, 3°.

2° tiro: Salire la parete obliquando a sinistra in direzione di un grande camino (1 chiodo). Risalirlo stando all'esterno e sulla sx (chiodo). Al suo temine ci si trova sotto lo spigolo sosta (chiodo con cordino e anello per la calata). Salire lungo la parete 2/3 metri fino a guadagnare lo spigolo e risalirlo fino ad una grotta gialla. Chiodo a pressione, eventualmente da integrare per la sosta. 40 mt., 3°+, 4°, 3°+ 3 chiodi.

3° tiro: se si evita il 1° tiro di corda questo diventa il tiro chiave della via. Dalla grotta uscire a dx per placca. La si sale per due mt. e poi ci si sposta a sx (unto) in direzione di una profonda fessura camino. (bollo rosso indica una clessidra). Da qui si traversar verso dx (esposto) per poi proseguire in verticale su una grossa fessura fino a riprendere nuovamente ad arrampicare sullo spigolo. All'uscita della fessura, anello cementato. Sosta. 40 mt., 4°+, 4°, 2 chiodi, 1 clessidra.

4° tiro: Salire la placca, unta, per rimontare il filo dello spigolo fino alla sosta. Numerose clessidre. 35 mt., 3°.

5° tiro: Si prosegue, arrampicando sul filo dello spigolo, fino alla base di una parete verticale. Sosta. chiodi con anelli per la Clessidre di protezione. 30 mt., 3°.
Volendo si può stare un po' a destra dello spigolo con difficoltà più elevate e 2/3 chiodi.

6° tiro: Superare direttamente la placca sfruttando una piccola spaccatura (2 ch.) fino a raggiungere lo spigolo dove è situata una piccola clessidra. La via prosegue dietro lo spigolo per rocce più facili fino a raggiungere la sosta An. cementato 45 mt., 3°+, 4°-, 3°+, 3°, 2°, 5 ch., 2 cless.

7° tiro: Salire per rocce facili lo spigolo fino a guadagnare la vetta della torre. Anelli in loco per il recupero e sosta. 20 t., 2°.

Discesa:

Ci si porta sul versante Nord/Est. Scendere qualche metro arrampicando (II°+) oppure facendo una doppia di una decina di metri fino a giungere ad una cengia. Attenzione quando ci sono troppe cordate che attendono il turno!!!

Spostarsi a destra (faccia a monte) alcuni metri giungendo ad un ampio terrazzino attrezzato per la calata in doppia (25 mt.). Non saltare mentre si effettua la discesa per la particolare fomazione dello spuntone di ferro. Da qui calarsi fino all'intaglio tra le due torri.
Dalla selletta discendere il canale tra le due torri prestando attenzione a qualche salto roccioso. Al termine seguire il sentiero stando a sinistra su ripidi gradoni erbosi costeggiando la parete ovest della Torre Piccola in direzione dello spigolo. In breve sarete nuovamente all'attacco e da qui alla macchina per il sentiero di salita.

Mia figlia Elena Frison che sta scendendo, incorda doppia, per la parete strapiombante Nord della Torre Piccola di Falzarego

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