SASS DE STRIA 2477 m.
Sass de Stria con tracciato dello spigolo"Colbertaldo".

“SPIGOLO SUD-EST COBERTALDO-PEZZOTTI

www.paretiverticali.it

PREFAZIONE:
LA CIMA ROCCIOSA DOMINA IL PASSO FALZAREGO E SI PRESENTA ELEGANTE E SNELLO SULLA STRADA CHE ZIGZAGANDO SCENDE AD ANDRAZ,
LA VIA , SEGUITA DA A.COBERTALDO E L.PEZZOTTI L’1 AGOSTO 1939, PERCORRE IL PROFILO MERIDIONALE DELLA ROCCA NELLE PRIME LUNGHEZZE, DEVIANDO SUCCESSIVAMENTE PER INFILARSI IN UNA CARATTERISTICO PASSAGGIO CHE PORTA AD UNA CENGIA CHE ANTICIPA LA VETTA.
ASCENSIONE ESEGUITA BEN DODICI VOLTE, DELLE QUALI,TRE IN LIBERA.

DAL LIBRO: “TRA IL SILENZIO DELLE PARETI”:
Sabato, 13 ottobre, sono andato in montagna.
Giornata bellissima; ho colto l’occasione di andarci per portare e installare un letto a castello per Alvise ed Elena, in modo da rendere la camera più spaziosa, nella casa, che abbiamo in affitto da sette anni, sopra Caprile.
L’appartamento, si trova sopra una collina, dalla quale si vede, completamente, la maestosa e grandiosa parete Nord del Civetta, Alleghe e un pezzo del suo lago.
Il mio sogno è di poter scalare la parete per la via “Soleder”.
L’ho potuta vedere, in questi anni, con tutte le sue caratteristiche di: difficoltà, aspetti, colori e grandezza. È un muro, che si eleva per novecento metri, dei quali metà sono con difficoltà di 6° grado. Speriamo!!! (Non mi sento ancora vecchietto).
Il Soleder è stato un grande, a tracciare una tale via, considerando, che, con le sue imprese e quelle d’Emilio Comici, si apriva l’era del sesto grado.
Non ho dormito bene, durante la notte; all’alba mi decido, non resisto.
Quatto, quatto mi vesto, prendo scarpette, imbrago e parto per il Passo Falzarego.
Lascio l’auto vicino alla palestra, e prendo il sentiero che mi porta alla base dello spigolo del Sass de Stria. Cammino velocemente in silenzio religioso. Troppi ricordi, ci sono, nella mia testa, di questo bellissimo posto.
Sono arrivato all’attacco della Via Colbertaldo. Ci sono dei fiori, ancora freschi, una foto a ricordo di S.Franco, 34 anni, aspirante guida, precipitato, il 2 ottobre, di pomeriggio, circa a metà via. La notizia l’ho appresa al Tg Veneto e ne sono rimasto molto scosso.
Ora anch’ io sono qui, per affrontare la scalata in libera; guardo la foto. Non so dirti quante preghiere ho detto e quanti perché mi sono chiesto. Volevo in qualche maniera, farlo rivivere per arrampicare insieme e abbracciarci in cima. Dentro tremavo tutto: non riuscivo a capacitarmi del perché era successo, dove, come; c’e di mezzo la promessa che ti ho fatto; “non mi arrampico più in libera”. E’ l’ottava volta che mi trovo ad affrontare questa via; ho nella memoria tutti i passaggi.
Per la miseria!
Il sole mi scalda, sono indeciso; guardo per l’ultima volta la foto, gli dico -“Ciao”, mi metto le scarpette e parto.
I primi tre metri ho le gambe che mi tremano, ma poi sopraggiunge la felicità di scalare, in croda, solo, con la mia anima che si libera del vuoto e del male che ho accumulato in questo mese.
Sicuramente è stato così, anche per lui. Libero e gioioso, di vivere, di sentirsi librare nell’aria e assaporare quella felicità che solo chi va in montagna, con questa logica, la riesce percepire e catturare per custodirsela gelosamente nel mondo dello scontento.
L’amore per montagna è un’ amore conosciuto per pochi eletti e anche questi se non l’affrontano o non si avvicinano, a Lei, con umiltà vengono respinti.
Essa, da la ricompensa per ciò che si è non per chi vuole prevalere sulle sue vertiginose pareti o sulla forza che predomina sul buon senso. Nulla, è dovuto al caso.
Giuseppe Frison.

ACCESSO:
DAL PASSO FALZAREGO, SUPERATA LA STAZIONE DELLA FUNIVIA PER IL PICCOLO LAGAZUOI CI SI DIRIGE AL PASSO VALPAROLA.
SI GIUNGE AD UN MASSO ISOLATO CHE PERMETTE DI FORMARE UN’AREA PER UN PICCOLO PARCHEGGIO. SI SCENDE PER SENTIERO VERSO LA PALESTRA DI ROCCIA , ATTREZZATA E POSIZIONATA ALLA BASE DELLA PARETE DEL SASS DE STRIA.
SI SALE , A SINISTRA, PER SENTIERO,E IN 20 MINUTI SI RISALE PER TRACCE L’INCAVO DELIMITATO AL CENTRO DELLO SPIGOLO. SU PER ROCCETTE (SENTIERINO BEN MARCATO) FINO ALL’ATTACCO.

DESCRIZIONE:
1°) SI SALE UN LARGO INCAVO FINO AD UN ANELLO CEMENTATO.
2°) CI SI SPOSTA UN METRO A SINISTRA E SI SALE DIRETTAMENTE PER RIMONTARE UN BREVE DIEDRO (IV°).
3°,4°,5°) SI PROSEGUE LUNGO LO SPIGOLO, PER TRE LUNGHEZZE DI CORDA (III° , III°+ UN PASSAGGIO DI IV°-), DOVE SI INCONTRANO VARI CHIODI ED ANELLI CEMENTATI.
6°) SOTTO AD UNO STRAPIOMBO CI SI PORTA A DESTRA, MIRANDO A UNA FESSURA DELIMITANTE UNA SPACCATURA DI ROCCIA CHIARA.
7°) SUPERATA LA SPACCATURA (IV° SCIVOLOSO PER LE MOLTE RIPETIZIONI), S’ACCEDE AD UN AEREO CULMINE (III°).
8°) DIRIGERSI QUALCHE PASSO A DESTRA PER DIRIGERSI DENTRO UN CAMINO. SUPERATOLO SI ARRIVA AD UN BUON PUNTO DI SOSTA .
9°) SI SALE UN METRO A DESTRA E CON DELICATEZZA SI PENETRA NEL FORO, FORMATO DA DUE LAME E PENETRARE NEL FREDDO PORTALE. QUINDI SI RSALE UNA BREVE CENCIA FINO AD UN ALTRO PORTALE..
10°) SI RISALE PER ROCCIA UMIDA E FREDDA SETTE METRI FINO ALL’USCITA DEL PORTALE.
11°) SI SALE DIRETTAMENTE UNA FESSURA, RESA DIFFICOLTOSA DALL’USURA DEGLI APPIGLI PER 40m.; 5m DI IV°+, POI IV° E III°) FINO A GUADAGNARE LA VETTA.
QUEST’ULTIMO TRATTO E’ EVITABILE OLTREPASSANDO LA FESSURA E SALENDO IL VICINO CANALE.
Sass de Stria_29-02-'04

DISCESA:
SI SVOLGE LUNGO IL VERSANTE NORD OCCIDENTALE, PER SENTIERO E TRINCEE DI GUERRA , SEGNATO CON SEGNI ROSSI.

LINKS: www.dolomiti.org - www.dolomitibus.it
PER VEDERE LA FALESIA DEL SASS DE STRIA: www.go-mountain.com/Gallery/ITAclick.html
www.paretiverticali.it