PIZ DE CIAVAZES 2831 m.
“ L’AFFILATO SPIGOLO SUD-EST ABRAM

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Prefazione:
VIA APERTA DA: ERICH ABRAM E F.GOMBOCZ NELL’ESTATE 1953.

LA VIA SUPERA L’AFFILATO SPIGOLO CHE DELIMITA A DESTRA LA PARETE SUD DEL PIZ DE CIAVAZES, NELLA PARTE ALTA TENEDOSI SUL LATO EST.
ARRAMPICATA ESTREMAMENTE TECNICA, IN LIBERA, MOLTO ELEGANTE E FREQUENTATA. ROCCIA BUONA E A TRATTI LEVIGATA DAL PASSAGIO DELLE VARIE RIPETIZIONI. DI SOLITO VIENE PERCORSA LA PRIMA PARTE, FINO ALLA CENGIA DEI CAMOSCI. TUTTI I CHIODI SONO PRESENTI ANCHE NELLA PARTE SUPERIORE. DISLIVELLO 500 m. ( 300 m., FINO ALLA CENGIA DEI CAMOSCI(. DIFFICOLTA’ DI V°, V°+, PASSAGGI DI VI°-, E VII°- IN LIBERA O Ao).

Dal libro: “Tra il silenzio delle pareti”.
<<... ERAVAMO SCONVOLTI DALLA TRAGEDIA, AVVENUTA, ALLA PALA DEL RIFUGIO NEL GRUPPO DELLE PALE DI SAN MARTINO. IO E IL NANE NON SAPEVAMO COME REAGIRE.
CERTE INCOMPRESIBILI DISAVVENTURE, TI LASCIANO TANTI INTERROGATIVI E PEGGIO, IL DUBBIO SE CONTINUARE.
RICEVIAMO LA TELEFONATA DI NINO PORTOLAN, CHE AVENDO SAPUTO DELLA NOSTRA BRUTTA ESPERIENZA, CI DICE A BRUCIAPELO: “RAGAZZI ANDIAMO A FARE LO SPIGOLO ABRAM?”. ENTRAMBI, COME AUTOMI, DICIAMO DI SI’.
QUEL GIORNO, SI FORMA LA BEN COMBINATA TRIADE : BEPI, NANE E NINO. DA QUEL MOMENTO, LA NOSTRA CORDATA, RISALE CON ENTUSIASMO, ARMONIA E CON GLI SCARPONI RIGIDI, ALCUNE DELLE PIU’ BELLE VIE DELLE DOLOMITI...>>
Giuseppe Frison.

Accesso:
Dallo spiazzo di sosta per l'auto, sulla strada, che porta al passo Sella, per sentiero, si raggiunge in breve l'attacco, che si trova circa 15 mt. a sinistra dello spigolo, il quale delimita a destra la parete Sud. Circa 20 m'.

Descrizione:
1. Si arrampica verticalmente su roccia ottima passando per qualche chiazza d'erba. Dopo circa 20 mt si incontra un chiodo. Ci si sposta a dx per cengetta fino al punto di sosta. 4 ch. (25 mt; IV-; 1 ch.).
2. Salire diritti dalla sosta. Piegare leggermente verso dx; per puntare ad una nicchia gialla che si aggira sulla dx, fino a raggiungere la sosta.(ch. + clessidra), la quale si trova direttamente sotto la verticale della fessura; questa conduce fin sotto il tetto giallo posto in alto, a sx dei grandi strapiombi che caratterizzano lo spigolo (40 mt; IV; 4 ch).
3. Si sale l'esile fessura, arrampicando un po a dx o un po a sx salendo su roccia ottima, ben appigliata e seguendo i numerosi chiodi che indicano la via in modo assai evidente fino ad arrivare alla sosta, su cengetta (35 mt; V e V+; chiodi).
4. Proseguire verticalmente su roccia compatta e puntare ad un cordino qualche metro sopra la sosta; si supera la poco accennata fessura che sale a fianco dei grandi strapiombi. Ci si deve tenere a dx di un chiodo spostato sulla sinistra (da mettere un rinvio lungo o allungato). Scalare la fessura a dx senza proseguire per il diedrino posto proprio sopra il chiodo. Ora si sale diretti in grande esposizione per pervenire ad una lama la quale permette di traversare a sx fino a poco sotto il tetto. Sosta (25 mt; V +; chiodi)

(Attenzione!!!: in caso di maltempo è possibile rientrare senza problemi. Superati gli strapiombi diventa difficile il rientro!).


5. Si supera la placca con arrampicata esposta sotto il tetto in artificiale A0 (6b+ in libera; ma su cordini vecchi e cunei di legno!). Attraversare a dx per circa 2 mt. Salire diritti, e poi di nuovo a dx in traverso arrivare a dx dello spigolo.Si trova la sosta 2 ch e una clessidra (14 mt; V+ A0 (6b+); diversi chiodi e cunei. N.B.in sosta utilizzare i propri cordini!).
6. Salire su ottima roccia, ben appigliata e con buone possibilità di mettere rinvii, piegando in obliquo verso sx. Ci si dirige sul lato sx di un piccolo tetto giallo. Si continua verso sx per puntare al tetto successivo (più grande). Sosta (40 mt; IV-; 1 chiodo).
7. Salire per breve traatto la fessura e per poi obliquare a sx lasciando una gialla fessura sulla dx. In questo maniera ci si porta ad un'altra fessura che si risale brevemente fino a trovare la sosta. (35 mt; IV; 5 ch ).
8. Proseguire attraversando a dx per una rampa. Si raggiunge un caratteristico piccolo intaglio situato sullo spigolo. Sosta su chiodi o spuntone (28 mt; IV; 1 ch).
9. Dall' intaglio superare direttamente la fessura strapiombante (V; aggirabile a sinistra IV +). Salire per circa 25 mt. fino ad arrivare alla sosta 3ch. Questa si trova, alla base di un breve diedrino, chiamato "diedrino regolare" (25 mt; V e IV +; ch ).
10. Si supera il diedro per poi obliquare a sx. Superare la fessura a sx dello spigolo; per portarsi nuovamente a dx. Sosta 3 ch (37 mt, IV +; 1 ch 1+ clessidra).
11. Si supera una nicchia lsulla sx. Ci si sposta poi a dx per arampicarsi lungo una rampa di III+ per circa 15 mt. Sosta su una clessidra (35 mt; IV e III+). Attenzione!!!: non spostarsi troppo a dx su altre soste che possono portare fuori via.
12. Salire dritti sopra la sosta e utilizzando un bong conficcato nella roccia, ci si sposta verso sx verso una placca su cui si intravvedono due chiodi. Si supera la placca, mirando allo spigolo. Raggiunto, risalirlo fino alla sosta (40 mt; IV; 3 ch).
13. Salire diritti per alcuni metri per sportarsi, seguendo tracce, nel sentiero della Cengia dei Camosci dove si organizza la sosta (20 mt; III)

 

Discesa:

Dal comodo sentiero "Cengia dei Camosci", la si segue a sx (verso le Torri del Sella) con saliscendi. Alcuni tratti esposti sono attrezzati con cavo metallico. Presso le Torri si scende per canalino quindi per due salti di roccia ( 20 mt ciascuno, II oppure in doppia) si raggiunge la base della parete. A sx, per sentiero ripido con numerosi tornanti, si giunge ad un boschetto. Attraversato questo si raggiunge la stradao a dx per il passo Sella.

Tempo: quasi 50 m.' fino alla base, + 15 m'. all'auto

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