CAMPANILE ALTO 2937 m.

“L’ARDITA ED ELEGANTE CRESTA OVEST”

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INTRODUZIONE:
H.HARTMANN E G. VON KRAUSS, 8 AGOSTO 1927. L’ ITINERARIO SI SVOLGE LUNGO L’ AFFILATO SPIGOLO CHE DALLA CIMA NORD, SCENDE RIPIDO, FIN SUI GHIAIONI DELLA VAL BRENTA. ARRAMPICATA, ELEGANTE E MOLTO DIVERTENTE, UNA TRA LE PIU’ FREQUENTATE DEL GRUPPO DI BRENTA. BUONI I PUNTI DI SOSTA. ALTEZZA 550 M. DIFF. : IV°, 2 PASS. IV°+.

ACCESSO:
DAL RIFUGIO BRENTEI SI SEGUE PER C. 20 MIN IL SENT. PER LA BOCCA DI BRENTA, FIN OLTRE IL TRATTO E’ CENGIA NELLA ROCCIA. SI SALE PER CIRCA 100 M NEL GHIAIONE, ALLA BASE DELLA PARETE CHE FORMA IL FIANCO NORD DELLO SPIGOLO, DOVE SI NOTANO DEI BREVI SALTI ALTERNATI A CENGETTE: SALIRE QUESTE ROCCETTE PER C. 50 M, FINO AD UN RIPIANO SITUATO A C. 20 M DI DISTANZA DALLO SPIGOLO AD ALLA STESSA ALTEZZA DI QUEL CARATTERISTICO TETTO TRIANGOLARE SULLO SPIGOLO STESSO (OMETTO ).

DESCRIZIONE:
SI ATTACCA LA PARETE VERTICALE PER UNA FESSURA DI 10 M ( IV°+) E DOPO QUALCHE M PIU’ FACILE SI SEGUE UNA CENGIA VERSO DESTRA PER 15 M. SI SALE DIRITTO PRESSO LO SPIGOLO SU ROCCIA OTTIMA, GRIGIA ( 40 M, IV°- )A UN RIPIANO. DA QUI ( QUASI SULLO SPIGOLO) SI CONTINUA A SIN. IN CANALE-CAMINO SVASATO, CON DETRITI( II° E III° PER 20 M ) POI UNA PARETINA ( 8 M, IV°+) CON SOSTA SU CENGIA. PER IL SUCCESSIVO CAMINO ( 30 M, III° ), SI RIESCE SULLA PRIMA SPALLA DELLA CRESTA.
IL RISALTO SUCCESSIVO SI PRESENTA UN PO' ARROTONDATO. LO SI SALE SUBITO A DESTRA DELLO SPIGOLO E , SUPERATA UNA FESSURA, SI TRAVERSA A SIN. SULLO SPIGOLO STESSO, CHE QUI E’ AFFILATISSIMO E VERTICALE E OFFRE UNA BELLISSIMA ARRAMPICATA, IN GRANDE ESPOSIZIONE MA CON ROCCIA OTTIMA ( IV° ), FINO ALLA SECONDA SPALLA. SI CONTINUA SULLA DESTRA DEL FILO DI CRESTA, SEMPRE CON ARRAMPICATA DIVERTENTE ED ESPOSTA; SI EVITA UN CARATTERISTICO TETTO QUADRATO TENENDOSI SULLA PARETE A SIN., RICCA DI APPIGLI ( IV°) E, TORNANDO A SIN. SUL FILO DELLO SPIGOLO, LO SI RIMONTA FINO ALLA TERZA SPALLA. SI E’ SOTTO UN ARDITO TORRIONE GIALLO, SEPARATO DALLA CONTINUAZIONE DELLA CRESTA DA UNO STRETTO E PROFONDO INTAGLIO.
SI SALE DA DESTRA IN CIMA AL TORRIONE, DAL QUALE SI SCENDE ALL’ INTAGLIO CON UNA CALATO A CORDA DOPPIA DI 20 M. SI SALE, PER L’ OPPOSTA E RIPIDA PARETE FESSURATA ( 10 M, IV°-), A RIPRENDERE L’ ARRAMPICATA LUNGO LA CRESTA E PER RIPIDI CAMINETTI SULLA SIN. CI SI PORTA A UNA BRECCIA DIETRO UN MINUSCOLO E ARDITO GENDARME. PER UNA FESSURA SI RAGGIUNGE LA SPALLA SOPRASTANTE, QUINDI, TRAVERSANDO PER CENGIA SUL LATO DESTRO ( S ), SI ESCE ALLA FORCELLA CHE SEPARA LE DUE PUNTE DEL CAMPANILE.
SI SALE LA RIPIDA PARETE, DI OTTIMA ROCCIA, GIUNGENDO SULLA CIMA PIU’ ALTA ( ORE 5-6 DALL’ ATTACCO).


DISCESA :

NUMEROSI OMETTI E TRACCE DI PASSAGGIO, FACILITANO LA DISCESA.
FARE ATTENZIONE A NON SEGUIRE IL CANALONE DETRITICO CHE SCENDE A NORD-EST DALL’INTAGLIO FRA LE DUE CIME, MA ATTRAVERSARLO E USCIRE A SINISTRA, PER SCENDERE IL “CAMINO GIGANTE”.
IN QUESTO, SI TROVANO SOSTE ATTREZZATE, PER SCENDERE A CORDA DOPPIA.

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