TERZA TORRE DEL SELLA 2696 m.

“LA SOLARE VIA JAHN CON LA SUA TRAVERSATA AEREA”

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PREFAZIONE E DESCRIZIONE:
LA VIA E’ STATA APERTA DA G.JAHN - E.MERLET - G.O.DYHRENFURTH L’11 AGOSTO 1918
ARRAMPICATA DIVERTENTE, SU ROCCIA OTTIMA, MA UN PO LEVIGATA DALLE RIPETIZIONI.

DAL LIBRO:”TRA IL SILENZIO DELLE PARETI”
<< IL TEMPO E’ INCERTO E NESSUNO HA VOGLIA DI FARE QUALCOSA E MUOVERSI. CHI ALLA LETTURA DI UN LIBRO O GIORNALE, DUE GIOCANO A SCACCHI. APRO LA GUIDA DEL GRUPPO DEL SELLA E LA PRIMA PAGINA CHE LEGGONO I MIEI OCCHI, E’ LA DESCRIZIONE DELLA SALITA ALLA TERZA TORRE DEL SELLA PER LA VIA JAHN.
UN’IDEA, TREMO, MI GUARDO ATTORNO E DECIDO. PARTO CON LA MIA “HONDA” E IN MENO DI TRE QUARTI D’ORA SONO AI PIEDI DELL’ATTACCO DELLA NORMALE ALLA TERZA TORRE DEL SELLA. RAGGIUNGO IN 15 m’. IL CENGIONE CICOLARE E L’INIZIO DELLA VIA. SALGO UN SISTEMA DI DIEDRI E FESSURE CHE DA DESTRA OBLIQUANO VERSO SINISTRA E RAGGIUNGO IL TERRAZZINO ALL’INIZIO DELLA TRAVERSATA. CI SONO QUATTRO CORDATE CHE ATTENDONO IL LORO TURNO. CHIEDO DI POTER PASSARE E GENTILMANTE, ESTEREFATTI, CON IL CAPO ACCONSENTONO LA MIA PROGRESSIONE.
TRAVERSO A SINISTRA, LUNGO L’ESPOSTA CORNICE, FINO A RAGGIUNGERE LO SPIGOLO CHE DELIMITA A SINISTRA LA PARETE SUD-OVEST. ALTRE CORDATE SONO INTENTE A SNODARE LE CORDE. SALGO DIRITTO, COME UN FULMINE, CANTANDO, SULLA PARETE VERTICALE MA CON BUONI APPIGLI E APPOGGI.
ORA VERSO SINISTRA AFFRONTO UN CAMINO E LO SALGO FELICE, PER LA SCELTA DI AVER SCALATO QUESTA VIA. GIORNATA NON SPRECATA E ANCHE SE ARRAMPICO, IN LIBERA, NON SONO SOLO.
ATTENDO CHE IL SECONDO DI UNA CORDATA DAVANTI A ME AFFRONTI UN A BREVE FESSURA GIALLA (PUNTO CHIAVE DELLA VIA). SCIVOLA, GLI METTO UNA MANO SOTTO IL PIEDE, MI GUARDA CON UN SOSPIRO DI SOLLIEVO, E PASSA.
GLI ALTRI MI INVITANO, DI ANDARE AVANTI.
SPACCATA, BELLISSSIMO, E ARRIVO AL PICCOLO PULPITO.
SALGO, RAGGIANTE, VERSO LA CIMA, A DESTRA, TROVANDO ROCCIA OTTIMA E APPIGLIATA, CHE SUPERANO LE ULTIME PLACCHE VERTICALI.
SONO IN CIMA; IL TEMPO DI ASCOLTARE IN SILENZIO I SUONI DELLA MONTAGNA.
DOPO 5 m’. ARRIVANO LE PRIME CORDATE, MA HO INIZIATO A SCENDERE…>>
Giuseppe Frison.

DISCESA:
DALLA CIMA ABBASSARSI PER FASCIUMI IN DIREZIONE NORD.EST (TRACCE E OMETTI), FIN SOPRA UN SALTO VERTICALE. CORDA DOPPIA DI 20m., E SI SCENDE PER GRADONI E PARETINE (SEGNI ROSSI, II°), PIEGANDO LEGGERMENTE A SINISTRA, FINO ALLA “CENGIA A SPIRALE”.
SEGUIRLA (TRACCIA DI SENTIERO SEGNATA CON OMETTI), FINO AD ARRIVARE AL CANALONE FRA LA TERZA E LA SECONDA TORRE.
ABBASSARSI NEL CANALONE, SUPERANDO BREVI SALTI DI ROCCIA.
SI ARRIVA AD ANELLI CEMENTATI E CON UNA CORDA DOPPIA DI 50 m. (OPPURE DUE DA 25m.), SI RAGGIUNGONO LE GHIAIE BASALI.
PER GHIAIONE SCENDERE IL SENTIERO, CHE IN BREVE CONDUCE AL PASSO SELLA.

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