tratto da: http://www.rifugiocarestiato.eu
Come si
temeva, il gestore Fausto Todesco è stato espulso definitivamente
dopo 27 anni dalla gestione Rifugio "Bruto Carestiato" alla
Moiazza. Il Consiglio Direttivo della Sezione Agordina del CAI ha
valutato le 20 domande al bando pubblicato lo scorso novembre: ne
ha scartate 16, "non rispondenti" ai requisiti richiesti,
e ha stilato una graduatoria di 4 candidati. Tra essi addirittura
non figura il nome di Todesco!
Con ciò
la Sezione Agordina del CAI schiaffeggia Fausto e umilia la sua famiglia,
che per 27 anni hanno gestito il Carestiato in maniera encomiabile.
Che Todesco non avesse le caratteristiche richieste è semplicemebnte
insostenibile, una bestemmia: basta solo leggere i calorosi commenti
allegati alle centinaia di adesioni all'appello per la sua riconferma.
Dalla scelta del CAI di Agordo emergono chiaramente acrimonia ed incomprensione
verso una famiglia che alla montagna e al Rifugio Carestiato ha dedicato
tre generazioni.
A questo
punto prendiamo atto di aver perso una battaglia che abbiamo intrapreso
solo perché riteniamo fermamente che Todesco sia diventato
negli anni un valore inscindibile dalla montagna, un gestore come
si deve, una risorsa del CAI Agordino. Ringraziamo, per la solidarietà
ed i toccanti commenti, i firmatari dell'appello del sito www.rifugiocarestiato.eu
. Porgiamo anche i nostri migliori auguri al nuovo gestore, persona
di sicura competenza sotto ogni aspetto; al rifugio molti gli chiederanno
"E Fausto dov'è?".
Prendiamo
inoltre atto che il CAI Agordino:
- ha ignorato il nostro civile appello e le nostre richieste di trasparenza
sulle modalità della scelta del nuovo gestore;
- non ha minimamente considerato noi, soci CAI, che abbiamo più
volte civilmente chiesto un incontro chiarificatore;
- non ha tenuto in nessun conto la testimonianza dei frequentatori
del rifugio che hanno sottoscritto l'appello;
- è arrivato addirittura a definirci, in interviste di stampa,
"estremisti e intolleranti", autori di "indebite ingerenze"
e "azioni di disturbo".
Questo
irriguardoso modo di trattare le persone, in primo luogo la famiglia
Todesco e poi noi sottoscritti e i firmatari dell'appello, umilia
la tradizione del Club Alpino Italiano e qualifica indelebilmente
il livello di civiltà degli attuali vertici del CAI Agordino.
Continueremo
comunque a raccogliere le vostre firme ed i vostri commenti all'APPELLO
rivolto alla Sezione agordina del CAI.
Giulio
Peruzzi e Ruggero Vaia (CAI-SAT Cavalese)
POSTER
APPELLO STAMPABILE (PDF)
Poster
per commenti liberi.
tratto
da: http://www.rifugiocarestiato.eu/index.php?id=14
L'estate del 2005 venne collocato al Rifugio S. Sebastiano da Beniamino
Cordella un poster per raccogliere liberi contributi di alpinisti
e di gitanti relativi alla chiusura del Rifugio Carestiato. Abbiamo
trascritto per comodità di lettura i contributi.
30/06/2005
Egregio Presidente del CAI Sezione Agordina spero che lei mantenga
le promesse fatte pubblicamente!
(Cordella Beniamino)
30/06/2005
Concordo pienamente con quanto scritto e domandato dal Signor Ruggero
Vaia; per quanto riguarda la risposta della Sezione CAI invece, conoscendo
i suoi dirigenti, preferisco non fare ulteriori commenti.
(Sorarù Egidio)
01/07/2005
Confido che il CAI di Agordo rinnovi la gestione del Rifugio Carestiato
a Fausto Todesco, competente ed eccellente "custode" di
queste montagne, un fratello maggiore per tutti noi alpinisti.
(Luca Visentini)
03/07/2005
Ancora una volta la gente della montagna è stata privata di
una sua creatura, il Rifugio Carestiato. Vergogna.
(Cordella Giovanni Battista)
11/07/2005
Verificato la stato dei lavori. Complimenti vivissimi! Così
s'incrementa il turismo alpino.
(firma non leggibile)
13/07/2005
Salü Fausto! Tu sempre una Persona di prima Class!!
(G. Rüegg, Svizzera)
28/07/2005
Fontanive: A quando l'inizio lavori???
(Sorarù Egidio)
11/08/2005
Provenendo dal Vazzoler il non trovare aperto il Carestiato è
stato per noi una perdita di un pezzo di montagna. E il non trovare
la competenza ed il sorriso del signor Todesco, ma solo palizzate
rosse e nude, un dispiacere che speriamo non sarà somministrato
a lungo ad altri come noi.
(Arturo Tagliacozzo da Napoli, Michela Distasio da Aquileia)
11/08/2005
Ho conosciuto Fausto Todesco da frequentatore del rifugio Carestiato.
Di volta in volta mi sono reso conto del valore prezioso dei suoi
consigli alpinistici e della dedizione disinteressata dell'alpinista
Todesco ai montanari che si fermano al rifugio. Siamo diventati amici.
Lui aveva ed ha un'idea chiara circa la necessità di ristrutturazione
del rifugio: si poteva operare in maniera assai più economica
e senza interromperne l'apertura estiva. Le mie domande alla dirigenza
agordina sono dunque ancora senza risposta soddisfacente. Prendo atto
che c'è un velato impegno a riassegnare il nuovo Carestiato
a Fausto. Aspetto i fatti.
(Ruggero Vaia, CAI-SAT Cavalese)
25/08/2005
Caro Fausto, hai tutta la mia solidarietà personale e di amante
della montagna. Come socio CAI (e quindi "proprietario"
della mia piccolissima quota dei beni sociali) non posso che protestare
contro la gestione della ristrutturazione del Carestiato, fatta contemporaneamente
a quella del rifugio Fiume. Due rifugi CAI chiusi nella stessa stagione
lungo la mitica Alta Via 1, davvero un bel servizio ai trekkers e
alla zona. Caro Fausto, tanti auguri!!
(Fabrizio Bellucci, www.zainoinspalla.it)
25/08/2005
Per me che son un'amante della montagna in ogni caso la chiusura di
un Rifugio di alta montagna è sempre una cosa gravissima e
invalidante per la natura e per l'uomo! Grazie.
(Paolo Rössl)
25/08/2005
Al di là delle motivazioni addotte per la chiusura del rifugio
Carestiato (che non conosco a fondo), vorrei osservare che la decisione
presa e ampiamente riportata dalla stampa non fa certo onore ad una
sezione storica e gloriosa come quella del CAI Agordo. In ogni caso
ritengo che si sarebbe dovuto trovare una soluzione per conciliare
l'avvio dei lavori (ad oggi non ancora iniziati!!) con la necessità
di garantire un servizio ai numerosi turisti che percorrono un tratto
importante dell'Alta Via. Una soluzione pertanto si poteva e si doveva
trovare prima di arrivare alla totale chiusura del rifugio per un'intera
stagione! Il richiamo a casi analoghi (v. rifugio Treviso e Pradidali,
e ultimamente anche Città di Fiume) non credo sia un motivo
sufficiente per affrontare la situazione con tanta leggerezza. Anche
i casi dei suddetti rifugi avrebbero dovuto essere esaminati con maggiore
sensibilità e accortezza da parte dei responsabili delle Sezioni
proprietarie.
(Franco Vivian, CAI Val di Zoldo e Treviso)
Hello Fausto and Rosanna.
I missed seeing you this summer (2005): my stays with my groups are
memorable. I wish you and your family (Matteo) all the best. I have
such wonderful memories. Much love.
(Andrea, 'Americani')
Ritengo assolutamente vergognoso
lasciare un gruppo importante come la Moiazza senza un rifugio come
il Carestiato. Se poi si pensa che la chiusura, come sembra, è
avvenuta per motivi di piccola moneta, allora l'irritazione è
ancora maggiore. Spero che questi commenti arrivino alla sede di Agordo
proprietaria del rifugio, alla commissione rifugi del CAI e anche
al Comune di Agordo che non hanno saputo prevenire un simile disservizio.
(Renzo Mingardo, CAI Mestre)
28/09/2005
La vergogna non è chiudere un rifugio, ma privare gli appassionati
di montagna di una grandissima persona, i cui valori umani sono conosciuti
e apprezzati da tutti coloro che la conoscono, e comunque in montagna
conta l'Uomo e non la politica.
(Piasente Mario, SAT Borgo Valsugana)