La sentenza del CAI Agordo: via Todesco dal Carestiato!


Febbraio 2007

tratto da: http://www.rifugiocarestiato.eu

 

Come si temeva, il gestore Fausto Todesco è stato espulso definitivamente dopo 27 anni dalla gestione Rifugio "Bruto Carestiato" alla Moiazza. Il Consiglio Direttivo della Sezione Agordina del CAI ha valutato le 20 domande al bando pubblicato lo scorso novembre: ne ha scartate 16, "non rispondenti" ai requisiti richiesti, e ha stilato una graduatoria di 4 candidati. Tra essi addirittura non figura il nome di Todesco!

Con ciò la Sezione Agordina del CAI schiaffeggia Fausto e umilia la sua famiglia, che per 27 anni hanno gestito il Carestiato in maniera encomiabile. Che Todesco non avesse le caratteristiche richieste è semplicemebnte insostenibile, una bestemmia: basta solo leggere i calorosi commenti allegati alle centinaia di adesioni all'appello per la sua riconferma. Dalla scelta del CAI di Agordo emergono chiaramente acrimonia ed incomprensione verso una famiglia che alla montagna e al Rifugio Carestiato ha dedicato tre generazioni.

A questo punto prendiamo atto di aver perso una battaglia che abbiamo intrapreso solo perché riteniamo fermamente che Todesco sia diventato negli anni un valore inscindibile dalla montagna, un gestore come si deve, una risorsa del CAI Agordino. Ringraziamo, per la solidarietà ed i toccanti commenti, i firmatari dell'appello del sito www.rifugiocarestiato.eu . Porgiamo anche i nostri migliori auguri al nuovo gestore, persona di sicura competenza sotto ogni aspetto; al rifugio molti gli chiederanno "E Fausto dov'è?".

Prendiamo inoltre atto che il CAI Agordino:
- ha ignorato il nostro civile appello e le nostre richieste di trasparenza sulle modalità della scelta del nuovo gestore;
- non ha minimamente considerato noi, soci CAI, che abbiamo più volte civilmente chiesto un incontro chiarificatore;
- non ha tenuto in nessun conto la testimonianza dei frequentatori del rifugio che hanno sottoscritto l'appello;
- è arrivato addirittura a definirci, in interviste di stampa, "estremisti e intolleranti", autori di "indebite ingerenze" e "azioni di disturbo".

Questo irriguardoso modo di trattare le persone, in primo luogo la famiglia Todesco e poi noi sottoscritti e i firmatari dell'appello, umilia la tradizione del Club Alpino Italiano e qualifica indelebilmente il livello di civiltà degli attuali vertici del CAI Agordino.

Continueremo comunque a raccogliere le vostre firme ed i vostri commenti all'APPELLO rivolto alla Sezione agordina del CAI.

Giulio Peruzzi e Ruggero Vaia (CAI-SAT Cavalese)

POSTER APPELLO STAMPABILE (PDF)

Poster per commenti liberi.

tratto da: http://www.rifugiocarestiato.eu/index.php?id=14


L'estate del 2005 venne collocato al Rifugio S. Sebastiano da Beniamino Cordella un poster per raccogliere liberi contributi di alpinisti e di gitanti relativi alla chiusura del Rifugio Carestiato. Abbiamo trascritto per comodità di lettura i contributi.

30/06/2005
Egregio Presidente del CAI Sezione Agordina spero che lei mantenga le promesse fatte pubblicamente!
(Cordella Beniamino)

30/06/2005
Concordo pienamente con quanto scritto e domandato dal Signor Ruggero Vaia; per quanto riguarda la risposta della Sezione CAI invece, conoscendo i suoi dirigenti, preferisco non fare ulteriori commenti.
(Sorarù Egidio)

01/07/2005
Confido che il CAI di Agordo rinnovi la gestione del Rifugio Carestiato a Fausto Todesco, competente ed eccellente "custode" di queste montagne, un fratello maggiore per tutti noi alpinisti.
(Luca Visentini)

03/07/2005
Ancora una volta la gente della montagna è stata privata di una sua creatura, il Rifugio Carestiato. Vergogna.
(Cordella Giovanni Battista)

11/07/2005
Verificato la stato dei lavori. Complimenti vivissimi! Così s'incrementa il turismo alpino.
(firma non leggibile)

13/07/2005
Salü Fausto! Tu sempre una Persona di prima Class!!
(G. Rüegg, Svizzera)

28/07/2005
Fontanive: A quando l'inizio lavori???
(Sorarù Egidio)

11/08/2005
Provenendo dal Vazzoler il non trovare aperto il Carestiato è stato per noi una perdita di un pezzo di montagna. E il non trovare la competenza ed il sorriso del signor Todesco, ma solo palizzate rosse e nude, un dispiacere che speriamo non sarà somministrato a lungo ad altri come noi.
(Arturo Tagliacozzo da Napoli, Michela Distasio da Aquileia)

11/08/2005
Ho conosciuto Fausto Todesco da frequentatore del rifugio Carestiato. Di volta in volta mi sono reso conto del valore prezioso dei suoi consigli alpinistici e della dedizione disinteressata dell'alpinista Todesco ai montanari che si fermano al rifugio. Siamo diventati amici. Lui aveva ed ha un'idea chiara circa la necessità di ristrutturazione del rifugio: si poteva operare in maniera assai più economica e senza interromperne l'apertura estiva. Le mie domande alla dirigenza agordina sono dunque ancora senza risposta soddisfacente. Prendo atto che c'è un velato impegno a riassegnare il nuovo Carestiato a Fausto. Aspetto i fatti.
(Ruggero Vaia, CAI-SAT Cavalese)

25/08/2005
Caro Fausto, hai tutta la mia solidarietà personale e di amante della montagna. Come socio CAI (e quindi "proprietario" della mia piccolissima quota dei beni sociali) non posso che protestare contro la gestione della ristrutturazione del Carestiato, fatta contemporaneamente a quella del rifugio Fiume. Due rifugi CAI chiusi nella stessa stagione lungo la mitica Alta Via 1, davvero un bel servizio ai trekkers e alla zona. Caro Fausto, tanti auguri!!
(Fabrizio Bellucci, www.zainoinspalla.it)

25/08/2005
Per me che son un'amante della montagna in ogni caso la chiusura di un Rifugio di alta montagna è sempre una cosa gravissima e invalidante per la natura e per l'uomo! Grazie.
(Paolo Rössl)

25/08/2005
Al di là delle motivazioni addotte per la chiusura del rifugio Carestiato (che non conosco a fondo), vorrei osservare che la decisione presa e ampiamente riportata dalla stampa non fa certo onore ad una sezione storica e gloriosa come quella del CAI Agordo. In ogni caso ritengo che si sarebbe dovuto trovare una soluzione per conciliare l'avvio dei lavori (ad oggi non ancora iniziati!!) con la necessità di garantire un servizio ai numerosi turisti che percorrono un tratto importante dell'Alta Via. Una soluzione pertanto si poteva e si doveva trovare prima di arrivare alla totale chiusura del rifugio per un'intera stagione! Il richiamo a casi analoghi (v. rifugio Treviso e Pradidali, e ultimamente anche Città di Fiume) non credo sia un motivo sufficiente per affrontare la situazione con tanta leggerezza. Anche i casi dei suddetti rifugi avrebbero dovuto essere esaminati con maggiore sensibilità e accortezza da parte dei responsabili delle Sezioni proprietarie.
(Franco Vivian, CAI Val di Zoldo e Treviso)

Hello Fausto and Rosanna. I missed seeing you this summer (2005): my stays with my groups are memorable. I wish you and your family (Matteo) all the best. I have such wonderful memories. Much love.
(Andrea, 'Americani')

Ritengo assolutamente vergognoso lasciare un gruppo importante come la Moiazza senza un rifugio come il Carestiato. Se poi si pensa che la chiusura, come sembra, è avvenuta per motivi di piccola moneta, allora l'irritazione è ancora maggiore. Spero che questi commenti arrivino alla sede di Agordo proprietaria del rifugio, alla commissione rifugi del CAI e anche al Comune di Agordo che non hanno saputo prevenire un simile disservizio.
(Renzo Mingardo, CAI Mestre)

28/09/2005
La vergogna non è chiudere un rifugio, ma privare gli appassionati di montagna di una grandissima persona, i cui valori umani sono conosciuti e apprezzati da tutti coloro che la conoscono, e comunque in montagna conta l'Uomo e non la politica.
(Piasente Mario, SAT Borgo Valsugana)