TOFANA DI ROZES, PARETE SUD, VIA DIMAI-EOTVOS
Tofana di Rozes foto scattata il 1 gennaio 2005

"LA CLASSICA DEL COLOSSO DOLOMITICO"

www.paretiverticali.it

PREMESSA:
LA VIA, APERTA NEL 1901 DALLE GUIDE: A. DIMAI, G. SIORPAES, A- VERZI CON LE SORELLE ILONA E ROLANDA VON EOTVOS, E' SENZ'ALTRO UNA DELLE PIU' BELLE E REMUNERATIVE VIE DELLE DOLOMITI, UNA <<CLASSICA>> CHE RIESCE A SALIRE CON DIFFICOLTA' NON SUPERIORI AL QUARTO GRADO L'IMPRESSIONANTE PARETE SUD DELLA TOFANA. IL PUNTO CHIAVE DELLA VIA, E' AIUTATA, DALL'INFISSIONE DI MOLTI CHIODI I QUALI SE NON TOCCATI PRESENTA UN TRATTO DI SEI METRI DI 5°.

Dal Libro: "Tra il silenzio delle pareti".
NEL 1978 FECI L'ASCENSIONE DELLA VIA CON IL MIO COMPAGNO CORDATA, L. BISCONTIN. ARRIVATI ALL'ALTEZZA DEL CATINO ABBIAMO UDITO DELLE VOCI CHE CHIEDEVANO AIUTO E CON GLI OCCHI RIVOLTI SOPRA LA REPELLENTE PARETE GIALLA ABBIAMO INTRAVVISTO UNA CORDATA DI TEDESCHI CHE AVEVANO PRESO UN ALTRO ITINIRARIO INVECE DI PROCEDERE PER LA NOMALE, CACCIANDOSI IN DIFFICOLTA' MOLTO SOSTENUTE.

ABBIAMO PERSO MOLTO TEMPO PER AIUTARE GLI SPROVVEDUTI AD ARRIVARE FINO A NOI CON L'AUSILIO DI CORDE FISSE.

CONSIDERANDO CHE IL PERCORSO E' LUNGO, CIRCA 800 mt., MI SONO STANCATO MOLTO IN QUANTO, HO PERSO TUTTE LE ENERGIE PER RECUPERARE, A PESO, LA CORDATA DEI TEDESCHI E GIUNTO IN CIMA, SOLO CROLLATO FISICAMENTE; IMPROVVISI E DOLOROSI CRAMPI ALLE BRACCIA, ALLE GAMBE NON MI FACEVANO SVOLGERE AL MEGLIO I MOVIMENTI DI DEAMBULAZIONE E TANTOMENO NON ME LA SENTIVO DI RITORNARE VERSO IL RIFUGIO. RIMASI IN CIMA, DA SOLO, A 3225 METRI A BIVACCARE, SOPPORTATO DA UN UNICO FOGLIO D'ALLUMINIO, DATOMI PER COMPASSIONE DALLA CORDATA TEDESCA PER PROTTEGGERMI DAL FREDDO DELLA NOTTE CHE STAVA SOPRAGGIUNGENGO.

LA STANCHEZZA PRESE IL SOPRAVENTO CON UN LUNGO SONNO.

MI RISVEGLIAI AL MATTINO ACCAREZZATO DA FIOCCHI DI NEVE, E DA UN INTORPIMENTO, DOVUTO DA IPOTERMIA. MI SENTIVO TUTTO DOLORANTE MA TROPPO TRANQUILLO. QUESTO MI FECE CAPIRE DI NON ESSERE FISICAMENTE NOMALE E SE NON AGIVO SUBITO A FARE QUALCOSA ERO ALQUANTO NEI PASTICCI (VESTIVO SOLAMENTE CON UNA MAGLIETTA A MANICHE CORTE E PANTALONCINI CORTI).

MI FECI CORAGGIO E, CON GRANDE SFORZO, SCESI PER LA VIA DEL RITORNO CADENDO PIU' VOLTE, A CAUSA DELLA NEVE E DEL FORTE VENTO, PROCURANDOMI DELLE VISTOSE ABRASIONI. SVENNI DAVANTI AL RIFUGIO GIUSSANI TRA LE BRACCIA DEGLI UOMINI, DEL SOCCORSO ALPINO DI CORTINA, CHE AVEVANO INIZIATO L'ASCESA PER LA VIA NORMALE, PER VENIRMI IN AIUTO. IL FORTE VENTO (CIRCA 110 Km. Orari) E LA NEVE NON AVEVA PERMESSO DI UTILIZZARE L'ELICOTTERO PER ACELLERARE IL SOCCORSO. NEL 2OOO DA SOLO, IN LIBERA, LA FECI IN DUE ORE E 1/2. Nel giugno del 2004 l'ho ripetuta nuovamente in libera.
Giuseppe Frison

 


Privato: tel. 0436-860294 -- mt. 2083 . ore dalla strada statale delle dolomiti:1,45

 

ACCESSO:
DAL RIFUGIO DIBONA PER COMODO SENTIERO SI SALE FIN SOTTO LA VERTICALE DELLA PARETE, ALLO SBOCCO DEL CANALONE CHE SCENDE DALL'ANFITEATRO. QUOTA 2400 m. A 45 MINUTI DAL RIFUGIO.

DESCRIZIONE:
SI ATTACCA A DESTRA DALLA GROTTA "BUS DE TOFANA". SI SALE, PER PARETINE E CAMINI, CON ARRAMPICATA BELLA E DIVERTENTE, SU PARETE GRIGIA, CON ROCCIA OTTIMA. SI RAGGIUNGE L'AVANCORPO A CRESTA, SI SALE LUNGO LA CRESTA CHE PORTA AD UNA FORCELLINA.(IV°). CON SPACCATA CI SI PORTA A SINISTRA PER PARETE RIPIDA E SI GUADAGNA IN BREVE TEMPO L'ANFITEATRO, A META' PARETE, SOTTO LE INCOMBENTI PARETI GIALLO-ROSSE DELLA META' SUPERIORE. SI TRAVERSA A SINISTRA DELL'ANFITEATRO FACENDO ATTENZIONE ALLE POSSIBILI CADUTE DI PIETRE DALLE CRESTE SOMMITALI. CI SI TROVA DAVANTI AD UNA PARETINA VERTICALE E LISCIA SEGNATA DA UNA FESSURA STRAPIOMBANTE. SI SALE SU QUESTA (Ao, numerosi chiodi). SI AGGIRA DIETRO LA TORRE STACCATA E SI ARRIVA AD UN ALTRO PICCOLO CATINO GHIAIOSO. DA QUESTA SI SALE PER CAMINI E FESSURE, ( 3°+, PASSAGGI DI IV°), FINO A RAGGIUNGERE UNA TERRAZZA DETRITICA. SI DISCENDE DI TRE METRI PER PORTARSI ALL'INIZIO DELLA TRAVERSATA CHE PORTA A SINISTRA SULLO SPIGOLO SUD-OVEST. LA TRAVERSATA E' LUNGA 50 METRI E SI SVOLGE SU PARETE APERTA E VERTICALE, IN GRANDE ESPOSIZIONE, PERO' SU ROCCIA OTTIMA E APPIGLIATA: E' IL PASSAGGIO CHIAVE DI TUTTA LA VIA. (IV° e due tratti di IV°+).
SI ARRIVA AD UN CANALE- DIEDRO, LO SI SALE. SOSTA. SU PER UN CAMINO, SI SBUCA SULLA FACILE CRESTA SUD-OVEST, CHE SI PERCORRE LUNGAMENTE FINO IN VETTA. ORE 5, CIRCA.
STUPENDA ORRIDA VISIONE DELLA PARETE SCALATA, E DELLE CIME CIRCOSTANTI.

DISCESA:
PER LA VIA NORMALE DEL VERSANTE EST. PRIMO GRADO SUPERIORE E TRACCE DI SENTIERO FINO ALLA FORCELLA FONTANA NEGRA E AL RIFUGIO: ORE 0,50.

CURIOSITA': <<…ENTRANDO AL CAFFE' SPORT HO APPRESO CHE HANNO ARRESTATO ANTONIO DIMAI "DEO". LA NOTIZIA E' DELLE PIU' SCONCERTANTI ANCHE PER LE MOTIVAZIONI CHE SI SUSSURRANO. SI DICE CHE SI SIA RIFIUTATO DI ACCOMPAGNARE, IN QUALITA' DI GUIDA, UN PLOTONE DI ALPINI SULLA TOFANA…>>

LINKS: http://web.infinito.it/utenti/e/essere/giacomel/benemeriti2.htm

www.paretiverticali.it