TORRE PICCOLA DI FALZAREGO 2400 m.
Il tracciato della via delle "Guide" è il n°. 2 colore verde.

"LA VIA DELLE GUIDE"

www.paretiverticali.it

PREFAZIONE:
LA VIA SALE NEL SETTORE CENTRALE DELLA PARETE, A SINISTRA DELLA DIRETTA SCOIATTOLI, PER UN SISTEMA DI FESSURA, CAMINETTI DI E PLACCHE CHE PORTANO ALLA PARTE SUPERIORE DEL SPIGOLO S.O. E PER ESSO IN VETTA. ROCCIA OTTIMA.
DISLIVELLO: 200 m., SVILUPPO 250 m. DIFFICOLTÀ: III°/IV°/ UN PASSO DI IV°+.

ACCESSO:
DAL PIAZZALE, SI SALE IN DIREZIONE DELLE TORRE PER PRATI E SENTIERO, GIUNGENDO AD INCROCIARE UNA VECCHIA STRADA DI GUERRA. LA SI SEGUE VERSO DESTRA PER QUALCHE CENTINAIO DI METRI E QUINDI, HA GIRATO UNO SPRONE, SI RISALGONO RIPIDE GHIAIE (TRACCE DI SENTIERO) CHE PORTANO ALLA BASE DELLA PARETE S.E. DELLA TORRE PICCOLA DI FALZAREGO (20m'., DAL PIAZZALE).
CHIODO DI PARTENZA AL CENTRO DELLA PARETE.

DAL LIBRO: "TRA IL SILENZIO DELLE PARETI".
<<... 1989-MARIO BROVAZZO MI TELEFONA: "BEPI ! SEI ANCORA CON QUELL'ANIMO CON CUI TI HO CONOSCIUTO?" RISPOSI: "-SI'. VOLEVO ESTERNARE IL MIO PARERE MA MARIO RIPRESE SUBITO LA CONVERSAZIONE TELEFONICA: "FACCIAMO QUALCHE ASCENSIONE SENZA PRETESE ANCHE PERCHÉ HO UNA CERTA ETÀ. CI FARÀ COMPAGNIA LA RENATA. FORMIAMO UNA CORDATA VETERANA". LA PROPOSTA MI TROVÒ IMPREPARATO E RISVEGLIÒ IN ME MOLTI DUBBI E PUNTI INTERROGATIVI. NON DORMII PER DUE NOTTI.
UN LUNEDÌ, TELEFONO A MARIO E GLI DICO: "ANDIAMO".
17 MARZO 1993. TORRE PICCOLA DI FALZAREGO. TELEFONO AI DUE VECI: "RAGAZZI IN TRE FORMIAMO 160 ANNI, FESTEGGIAMO IL COMPLEANNO CON UN' INVERNALE!".
ARRAMPICHIAMO SUL FILO DEL SPIGOLO, CIRCONDATI DAL BIANCORE DELLA NEVE, DAL SOLE CHE CI SCALDA E DAGLI SGUARDI DEI, STUPITI SCIATORI , CHE SI SOFFERMANO A GUARDARCI CON IL NASO PER ARIA. >>.
Giuseppe Frison.

DESCRIZIONE:
1°) SALIRE OBLIQUANDO VERSO DESTRA PER ROCCE ARTICOLATE FINO AD UN TERRAZZO CON DUE CHIODI CEMENTATI; PROSEGUIRE VERSO SINISTRA SUPERANDO UN BREVE DIEDRO PER POI ATTRAVERSARE ORIZZONTALMENTE A SINISTRA IN DIREZIONE DEL PULPITO BEN VISIBILE (UNA VOLTA C'ERA UN BELLISSIMO “PINO” CHE FACEVA RIFERIMENTO AL PUNTO DI SOSTA DEL TERRAZZINO. DAL LIBRO: “TRA IL SILENZIO DELLE PARETI”. <<…TI HO LASCIATO BELLO, SLANCIATO, FORTE, BEN ANCORATO CON LE TUE RADICI, NEL 1978. NELL’ 89 HAI RIDATO GIOIA AL MIO CUORE, NEL RIVEDERE LA TUA FIGURA, UN PO’ VECCHIA, MA SEMPRE FIERA. DOPO DUE ANNI NON HO AVUTO IL CORRAGIO DI VEDERE LE TUE SPOGLIE, DISTESE SULL’IRTO SENTIERO , QUASI VOLESSE RIDARTI VITA, TI TENEVA PER NON LASCIARTI ROTOLARE GIU’. LA TUA PRESENZA DAVA COLORE ALLA PARETE E PER NOI ERA UN DOLCE SEGNO CHE MADRE NATURA CI HA LASCIATO NEL CUORE…>>), ED ABBASSARSI INFINE QUALCHE METRO PER GUADAGNARE IL PUNTO DI SOSTA (50m., II°+, III°).
2°) SI SALE IN DIREZIONE DELLA GRANDE MACCHIA BIANCA SUPERANDO UN BREVE DIEDRINO (LA MACCHIA È BEN VISIBILE DAL BASSO). DALLA SOSTA SI OBLIQUA A DESTRA PER IMBOCCARE UN LUNGO CANALE CHE SI RISALE FINO A UN BUON TERRAZZO. SOSTA SULL'ANELLO CEMENTATO (ATTENZIONE!! DAL TERRAZZINO, L'INIZIO DEL TIRO, SI PRESENTA SU ROCCIA SPORCA E FRIABILE, A CAUSA DI UNA FRANA) (III°, III°+).
3°) SI PROSEGUE PER IL CAMINO, TENENDOSI SULLA COSTOLA DI DESTRA, FINO AD UNA CENGIA CONTINUARE A SALIRE IN CAMMINO DAPPRIMA NEL SUO INTERNO (CLESSIDRA) E POI SUL LABBRO DESTRO FINO AD UN COMODO TERRAZZINO SOTTO UN MURETTO STRAPIOMBANTE (PASSO STROBEL). LO SI SUPERA DIRETTAMENTE (IV°+) OBLIQUANDO LEGGERMENTE SINISTRA, SFRUTTANDO ALCUNI SPUNTONCINI CONSUNTI DALL'USO. SOSTA SU UN'OTTIMA CLESSIDRA 4-5 METRI AL DI SOPRA DEL PASSAGGIO (40m., III°+, UN PASSO DI IV°+).
4°) OBLIQUARE VERSO SINISTRA (CLESSIDRA E) PER CIRCA 10m. E PROSEGUIRE POI DIRETTAMENTE IN PARETE CON ESPOSTA ARRAMPICATA IN DIREZIONE DEL SPIGOLO SUD OVEST. SOSTA SU COMODO TERRAZZINO CON CHIODI CEMENTATI A CIRCA 20 METRI SOTTO LO SPIGOLO (45m., III°, III°+).
5°) RAGGIUNTO LO SPIGOLO, SEGUIRLO TENENDOSI SULLA PARETE DI SINISTRA (CLESSIDRA; SI PUÒ TENERSI DIRETTAMENTE SUL FILO DEL SPIGOLO) CON AEREA ARRAMPICATA FIN SOTTO IL RISALTO FINALE, LIMITATO A DESTRA DA STRAPIOMBI GIALLI. SOSTA SU PICCOLO TERRAZZO CON CHIODI CEMENTATI (30m., III°).
6°) SI SALE DIRETTAMENTE LA PLACCA INCOMBENTE ( 7m., IV°-). OBLIQUARE VERSO DESTRA FIN QUASI ALLO SPIGOLO (ESPOSTO, 1 CHIODO CEMENTATO), PER RISALIRE INFINE, UN CAMINETTO A SINISTRA (CHIODO) CHE PORTA AD UN AEREO PULPITO. SOSTA SULL'ANELLO CEMENTATO (30m., III°+, IV°-).
7°) CON FACILE ARRAMPICATA, MANTENENDOSI A SINISTRA DEL SPIGOLO, SI RAGGIUNGE LA VETTA (40m., II°).

DISCESA:
CHI SI PORTA SUL VERSANTE OPPOSTO A QUELLO DI USCITA DELLA VIA (NNE), SCENDENDO CON FACILE ARRAMPICATA AD UN AMPIO TERRAZZINO ATTREZZATO PER DISCESE IN CORDA DOPPIA. CON CALATA DI 25 METRI SI GIUNGE ALLA SELLETTA TRA LE DUE TORRI E SI SCENDE POI VERSO OVEST LUNGO LO STRETTO CANALE CHE LE SEPARA SUPERANDO QUALCHE BREVE SALTO (NEVE AD INIZIO STAGIONE; POSSIBILITÀ DI APPREZZARE LA DIFESA UTILIZZANDO CHIODI CEMENTATI). SI GIUNGE COSÌ ALLA BASE DELLA PARETE OVEST DA CUI, TENENDOSI SULLA SINISTRA, SI SEGUE UNA TRACCIA DI SENTIERO CHE RICONDUCE ALL'ATTACCO (45 MINUTI).
B. Marco: Torre Piccola Falzarego agosto '02.Elena Frison in discesa a corda doppia dalla cima Piccola Torre di Falzarego.

LINKS: www.cortina.it - www.dolomiti.it - www.grandeguerra.com/html/lagazuoi.htm

www.paretiverticali.it

sito ufficiale Scoiattoli di  Cortina