CROZ DELL’ALTISSIMO 2339 m.

“LA STRAORDINARIA VIA APERTA DALLA GUIDA: ANGELO DIBONA”

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INTRODUZIONE:
ANGELO DIBONA, GUIDO E MAX MAYER, LUIGI RIZZI, 16 AGOSTO 1910. L’ ITINERARIO SI SVOLGE NELLA PRIMA META’ NELLA GRANDE GOLA CENTRALE DELLA PARETE, POI SALE A DESTRA SULLO SPIGOLO DEL PILASTRO DELLA CIMA CENTRALE.
IL PASSAGGIO PIU’ IMPEGNATIVO E’ DATO DAL SUPERAMENTO NELLA GOLA DEL MASSO SQUARCIATO, SEMPRE VISCIDO E BAGNATO.
DISLIVELLO 800 M. LUNGHEZZA DELLA VIA : 1000 M. DIFF. : IV°+, 2 PASS. V°, 1 TRATTO V°+.

ACCESSO:
DAL RIF. CROZ DELL’ ALTISSIMO 1430 M SI SEGUE IN DISCESA PER ALCUNI MINUTI IL SENTIERO PER IL PRADÉL ( OPPURE DAL RIFUGIO SI COMINCIA A SALIRE OBLIQ. ATTRAVERSO CESPUGLI E GHIAIONI ), PER POI SALIRE IL CONO DETRITICO SOTTO LA GRANDE GOLA. PER UN FACILE CANALE CON BLOCCHI E NEVE, LUNGO UNA CINQUANTINA DI METRI, SI ARRIVA PROPRIO SOTTO LO SBOCCO DELLA GRANDE GOLA, DIFESO DA STRAPIOMBI ( LUOGO PERICOLOSO PER PER LA CADUTA DI SASSI).


DESCRIZIONE :
SI SALE ALCUNI METRI A SIN. SU DETRITI, POI VERSO DESTRA ( PASSANDO SOTTO UNA PARETE GOCCIOLANTE ).
SI PRENDE UNA STRETTISSIMA CENGIA CON MUGHI. SU QUESTA, SI ATTRAVERSA VERSO DESTRA ( ESPOSTO) PER CIRCA 150 M, FINO A PORTARSI SOTTO LO SPIGOLO DEL PILASTRO OVEST-SUD-OVEST.
SI SUPERANO, FRA I MUGHI, ALCUNE DIFFICILI PLACCHE E SI RAGGIUNGE UNA CENGIA CIRCA 40 M PIU’ SOPRA, PURE CON MUGHI, LA PIU’ ALTA, CHE RIPORTA VERSO SINISTRA NELLA GRANDE GOLA.
SI SALE LA GOLA SUL FONDO, SCEGLIENDO QUELLO DI SIN. DEI DUE CAMINI PARALLELI.
UN PRIMO STRAPIOMBO VIENE GIRATO SULLA PARETE A DESTRA E IL SECONDO VIENE EVITATO, PURE A DESTRA, SU UNA PLACCA LISCIA.
CON MINORI DIFFICOLTA’ SI PROSEGUE PER IL CAMINO FINO AD ENTRARE IN UNA PROFONDA GROTTA, SORMONTATA DA UN ENORME TETTO SPORGENTE E TAGLIATO DA UNA FESSURA ORIZZONTALE APERTA VERSO IL BASSO ( IL MASSO SQUARCIATO ).
INTRODUCENDOSI QUANTO PIU’ E’ POSSIBILE NELLA SPACCATURA, SI RIESCE AD ATTRAVERSARE, IN FUORI, FINO ALL’ ORLO DEL TETTO E AD AFFERRARE UNA SOTTILE FESSURA DELLA PARETE, CHE PERMETTE DI RAGGIUNGERE UN TERRAZZINO ( V°+, VISCIDO; ALCUNI CHIODI; TRATTO + DIFFICILE ).
SI CONTINUA ANCORA PER 50 M NELLA GOLA FINO A UNA SPECIE DI CONCA, DOVE HA INIZIO UNA LARGA CENGIA ERBOSA, OBLIQUA A DESTRA, CHE PORTA FACILMENTE SULLO SPIGOLO PER UN SISTEMA DI CAMINI E DOPO 50 M SI RITORNA SUL FIANCO SINISTRO.
INNALZANDOSI UN PO’ A ZIG-ZAG PER PER 100 M, FIN SOTTO L’ ULTIMO SALTO VERTICALE DELLO SPIGOLO.
SI VINCE ANCHE QUESTO, TENENDOSI QUASI SEMPRE SUL FILO DELLO SPIGOLO E SUPERANDO TRE SUCCESSIVE PLACCHE DIFFICILI.
INFINE PER UNA CENGIA ERBOSA MOLTO A SIN. E PER CAMINI E CANALI DI ROCCE ROTTE E PERICOLOSE, SI TOCCA LA VETTA (CIRCA ORE 6-8 ).

DISCESA :
DESCRIVEREMO LA DISCESA AL RIFUGIO CROZ DELL’ALTISSIMO:
DALLA CIMA NORD-EST, ABBASSARSI LUNGO LA CRESTA NORD ALLA LARGA SELLA DEL PASSO DEI LASTEI 2281 m:, E RISALIRE UN PO’ LA CRESTA DETRITICA VERSO LA CIMA DEI LASTEI (TRACCE E SEGNALAZIONI, RARE).
DOVE LA CRESTA SI FA PIU’ RIPIDA TRAVERSARE A SINISTRA, (TRACCE), PER CIRCA 150 m.
OLTREPASSATO UN CANALONE ROCCIOSO, SCENDERE SU FACILI ROCCETTE DIRETTAMENTE, LUNGO L’ARROTONDATA CRESTA NORD-OVEST, VERSO IL SOTTOSTANTE PASSO DE CLA’MER.
PER EVITARE UN ULTIMO SALTO DO PLACCHE SI PUO’ PIEGARE A DESTRA DELLA CRESTA, SU SENTIERINO E, GIUNTI NELLA CONCA DETRITICA A NORD (VERSO MALGA SPORA), SI SI ATTRAVERSA ALLA BASE DELLE ROCCE VERSO SINISTRA, PER RAGGIUNGERE IL PASSO DEL CLA’MER (CIRCA 45 m’.).
DA QUI SI SCENDE IN VAL DELLE SEGHE E AL RIFUGIO (DALLA VETTA CIRCA 2,15 m’.).

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