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“UNA DELLE PIU’ BELLE E STORICHE VIE APERTE DAGLI SCOIATTOLI DI CORTINA”

 

PREFAZIONE:
LA VIA E’ STATA APERTA DA: L. LACEDELLI, L. GHEDINA, G. LORENZI DAL 10 AL 12 GIUGNO 1952. E’ UNA DELLE PIU’ BELLE VIE DELLE DOLOMITI, SU ROCCIA QUASI SEMPRE DISCRETA E COMPATTA, PERCIO’ CHIODABILE CON DIFFICOLTA’.
LA SALITA, E’ DIVENTATA CELEBRE, PER LA SUA SOSTENUTEZZA DELL’ARRAMPICATA IN LIBERA. TRA I GRANDI DELL’ALPINISMO, QUESTA PARETE FU SCALATA IN PRIMA RIPETIZIONE DA PIUSSI, QUINDI E’ STATA RIPRESA DA R. MESSNER, GOGNA E ALTRI NOMI ILLUSTRI DELL’APINISMO.
DA NOTARE CHE QUESTI RIPETITORI HANNO UTILIZZATO SOLO UNA TRENTINA DI CHIODI. ORA, IN PARETE, DURANTE L’ ASCENSIONE CHE NEL 2001, MI HA VISTO PARTECIPE, NE HO CONTATI CIRCA 75.

Dal libro: "Tra il silenzio delle Pareti"”.
<<…Sscendo con gli sci, verso il rifugio Scotoni. Mi fermo alla prima curva per osservare la maestosa pareteSud - Ovest della cima Scotoni tutta imbiancata. La parete si eleva con i suoi cinquecento cinquanta metri stapiombanti la quale si specchia sotto il laghetto, che ora è ghiacciato di Scotoni.
LA PARETE SEMBRA, PER LA SUA VERTICALITA’ E ASSOLUTA REGOLARITA’, TAGLIATA DI NETTO DA UN MAESTRO D’ASCIA, IL QUALE CON UN COLPO HA RESO LISCIA LA ROCCIA, DA OGNI SUE ASPERITA’. NELL’ 89, SEGUENDO IL SENYTIERO CHE MI PORTA AL “GRAN DIEDRO” DELLA CIMA DEL LAGO, PASSO VICINO ALLO ZOCCOLO D’ATTACCO. LA SUA MESTOSITA’ E IMPONENZA MI FECE SCATTARE LA VOGLIA DI TENTARNE LA SUA SALITA. LA GRANDE IMPRESA , DEGLI SCOIATTOLI DI CORTINA, ALLA CONQUISTA DELLA PARETE, LE VARIE AVVERSITA’ CHE AVEVANO TROVATO NELL’ AFFRONTARE LA VERTIGINOSA PARETE MA ANCHE LE CATTIVE E PROBITIVE CONDIZIONI DEL TEMPO, AVEVANO RESO L’IMPRESA EROICA, AFFASCINANTE, MAGICA, ENTUSIASMANTE. PROPRIO PER LE VARIE VICISSITUDINI E LA CONOSCENZA DELLE DIFFICOLTA’ CHE AVREI INCONTRATO, AVEVO MOLTE PERPLESSITA’ DI UNA MIA VINCENTE RIUSCITA E TIMORI, FINO AL GIORNO CHE DECISO DI SALIRE LA PARETE; 18 AGOSTO DEL 2001…MENTRE SCALAVO LA VIA, OLTRE ALLA GIOIA DI ESSERE SOSPESO TRA LA VORAGINE DELL’IMMENSA PARETE PROVAVO PROFONDA AMMIRAZIONE E RISPETTO PER I PRIMI SALITORI DI QUEL LONTANO 1952...>>.
DISLIVELLO: 550 m. CIRCA. TEMPI DI SALITA CIRCA 10 ORE. DIFFICOLTA’: 4°+, 5°, 5°+, 6°, 6°+, 7°-, Ao, A2.

ACCESSO:
1°) DAL RIFUGIO SCOTONI, FATICOSAMENTE IN 40 MINUTI ALLA BASE DELLA PARETE.
2°) DALL’ARRIVO DELLA FUNIVIA, CIMA LAGAZUOI, 35 MINUTI IN DISCESA.

DESCRIZIONE:
PORTARSI VERSO LA PARTE CENTRALE DELLO ZOCCOLO, SULLA DIRETTIVA DI UN EVIDENTE DIEDRO GIALLO CHE SCENDE DALLA PRIMA CENGIA. RISALIRE NEL PRIMO TRATTO DA DESTRA A SINISTRA, SENZA PROBLEMI, SINO A QUASI L’INIZIO DELLE DIFFICOLTA’.
DI QUI SUPERARE GLI ULTIMI 15 m DI ZOCCOLO, PER UNA FESSURINA COMPATTA, DI ROCCIA GRIGIA (4°+), ARRIVANDO AD UNA BUONA SOSTA CON 2 CH. DI FERMATA.
1°) SALIRE PER UNA FESSURINA GIALLA CHE PIAN PIANO DIVENTA STRAPIOMBANTE (7°-, A2). CONTINUARE ALCUNI METRI VERSO DESTRA E POI RIENTRARE VERSO SINISTRA (PASSAGGIO IN LIBERA, 6°). SI GUADAGNA UN PICCOLO TERRAZZINO A SINISTRA CON 4 CH. DI FERMATA (30m; 5°+, 7°- o A2, A1; 12 CHIODI).
2°) ALZARSI VERSO DESTRA E TRAVERSARE POI A DESTRA. INNALZARSI SUPERANDO UN PASSAGGIO STRAPIOMBANTE ED USCIRE VERSO UNA NICCHIA. (5°, 5°+). PROSEGUIRE ZIGZAGANDO PIU’ FACILMENTE VERSO L’ALTO, FINO AD UNA CENCETTA FRIABILE DA PRENDERE CON LE MANI E TRAVERSARE POI A SINISTRA FINO ALLA BASE DI UN EVIDENTE DIEDRO PF. (40m; 5°, 5°+, 4°+).
3°) SALIRE IL DIEDRO CON BELLA ARRAMPICATA DI 40 m 4°+. PF
4°) SI SALE UNA PLACCA CON APPIGLI ORIZZONTALI, TALVOLTA COPERTI DA FINE TERRICCIO (4°+, 5°+). SI ARRIVA AD UNA CENGIA FORMATA DALLA PARETE SOVRASTANTE CHE FUORIESCE FORMANDO UN ENORME TETTO. ATTRAVERSARE, STRISCIANDO A SINISTRA SU UNO STRETTO CUNICOLO (MOLTO ESPOSTO E CARATTERISTICO) FINO AL PF. (42 m).
SI CONSIGLIA DI EFFETTUARE LA LUNGHEZZA DI CORDA, SENZA ZAINO, PER RECUPERALO SUCCESSIVAMENTE. SI GIUNGE ALLA PRIMA GRANDE GENGIA.
TRAVERSARE PER UNA SETTANTINA DI METRI A SINISTRA , FINO AD UN CHIODO NELLA PARETE, CHE INDICA IL TIRO SUCCESSIVO.
5°) SALIRE VERSO DESTRA IN DIREZIONE DI UNA MACCHIA BIANCA DELLA PARETE, CIRCA 40-50 m AL DI SOPRA DELLA CENGIA. SUPERARE UN PICCOLO STRAPIOMBO E ARRIVARE ALLA SOSTA SU UN TERRAZZINO (35m; 4°+, 5°).
6°) SALIRE A SINISTRA E RIENTRARE POI A DESTRA, ARRIVANDO AL DIEDRO GIALLO-BIANCO, CORRISPONDENTE AL PUNTO DI RIFERIMENTO CITATO NEL TIRO PRECEDENTEMENTE. PF (15m; 5°, 5°+; SOSTA SU STAFFE CON 3 CH. DI FERMATA).
7°) SALIRE IL DIEDRO FIN DOVE FINISCE ED USCIRE POI DOPPIANDO LO SPIGOLO DI DESTRA (2 CH.). CONTINUARE POI PER UNA DECINA DI METRI IN ORIZZONTALE, SU DI UNA CENGETTA, FINO AD UN PICCOLO TERRAZZINO. PF (5°, 4°+).

8°) SI SALE SU ROCCIA GRIGIA PIU’ ARTICOLATA E CI SI DIRIGE VERSO SINISTRA FINO AD ARRIVARE AD UN BUONO PF, A SINISTRA CON 2 CH. DI FERMATA. ARRAMPICATA MOLTO BELLA ED ELEGANTE (30m; 4°+).
9°) SI TRAVERSA A DESTRA SU CENGETTA FRIABILE; ALLA FINE, ALZARSI UN METRO PER SOSTARE SU STAFFE CON 2 CH. DI FERMATA (35m; 4°).
10°) SI SALE UNA COSTOLA CON ENTRAMBE LE MANI; TRAVERSARE POI A DESTRA FINO AD UN CHIODO CON CORDINO. CALARSI UN POCO A DESTRA E RISALIRE DRITTI.
RITORNARE A SINISTRA IN PF, UTILIZZANDO UNA CORDA FISSA (32m; 5°, 5°+, CON 9 CHIODI E 4 CH. DI FERMATA).
11°) DIRITTI FINO AD UN TETTO, POI VINCERE UN DIEDRINO A DESTRA PER ARRIVARE AD UN PF A SINISTRA (15m; 4°+, 5°, 6° o A1 CON 6 CHIODI NON TANTI SICURI).
12°) SALIRE UNA FESSURA-CAMINO GIALLA E STRAPIOMBANTE. ABBANDONARLA SU CHIODI A DESTRA (32m; 5°+, A! CON CIRCA 13 CHIODI; SOSTA SU STAFFE CON 4 CHIODI).
13°) SI SALE ORA SU ROCCIA GRIGIA E SICURA; SUPERARE UNA FESSURA E POCO DOPO UN MURETTO (38m; 5°, 5°+, 7°- o A1).
14°) SALIRE VERSO DESTRA AGGIRANDO LO STRAPIOMBO, PER RIENTRARE AL DI SOPRA DI QUESTO A SINISTRA. SALIRE PER ROCCE FACILI FINO ALLA SECONDA GRANDE CENGIA (50m; 4°+, 4°, 3°+).
15°) TRAVERSARE SULLA SECONDA CENGIA, VERSO SINISTRA E SALIRE PER ROCCE NERE PIU’ FRASTAGLIATE (40m; 4°, 4°+).
16°) SI ATTRAVERSA, ORA, UNA SETTANTINA DI METRI A DESTRA, PER PORTARSI IN UN GRAN DIEDRO.
17°) SI SALE IL DIEDRO INTERAMENTE , FINO ALL’INIZIO DELLA FESSURA. PF BUONO(40m; 4°+, 5°-).
18°) SI SUPERA LA FESSURA CHE PORTA AD UNA PICCOLA FORCELETTA A 50 METRI DALLA VETTA (25m; 5°-).
DAL 15° TIRO DI CORDA E’ POSSIBILE ATTRAVERSARE, ANCORA PIU’ A DESTRA, IMMETTENDOSI IN UN CANALE CHE PORTA FUORI CON DIFFICOLTA’ DI 3° E 4°. TALE SOLUZIONE APPARE CONSIGLIABILE SOLO IN ESTATE, POICHE’ E’ FACILE TROVARE NEVE.

foto da sito giapponese

DISCESA:
DALLA VETTA, BISOGNA OBLIQUARE COSTANTEMENTE VERSO DESTRA (VISO A VALLE).
QUINDI CI SI PORTA, SCENDENDO A SINISTRA ALLA FORCELLA TRA LA CIMA SCOTONI E LA TORRE DEL LAGO. IL SENTIERO POI, PORTA VELOCEMENTE, ALLA BASE DELLA PARETE.
SE SI SCENDE CON LA SOLUZIONE DELLA LUNGA TRAVERSATA VERSO DESTRA; SI SCENDE PRESSOCHE’ DIRITTI, PER GHIAIONI E ROCCE FRIABILI; POI ANDANDO A DESTRA (GUARDANDO LA VALLE), RAGGIUNGERE I GHIAIONI BASALI DEL VERSANTE NORD

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