SASS MAOR 2814 m

PREFAZIONE:
LA VIA E’ STATA APERTA DAL GRANDE ALPINISTA EMIL SOLLEDER E FRANZ KUMMER IL 2 SETTEMBRE DEL 1926.
SALE L’ARDITO E PODEROSO PILASTRO, COL QUALE TERMINA A SUD LA CATENA DELLE PALE DI SAN MARTINO. VERSO LA VAL CANALI E QUINDI SUL TRACCIATO APERTO DA SOLLEDER, LA PARETE EST, E’ ALPINISTICAMENTE FAMOSA E SI PRESENTA, DALLA SUA BASE FINO ALLA CIMA CON UN SALTO, DI CIRCA MILLE METRI D’ALTEZZA. LA PARETE EST, E’ SOLCATA NELLA SUA PARTE SUPERIORE DA UN ENORME DIEDRO. DIFFICOLTA’ DI V° E V°+. DISLIVELLO CIRCA 600 m., DALL’ATTACCO. ROCCIA OTTIMA. TEMPO DI SALITA: CIRCA 7 -8 ORE.

ACCESSO:
PER IL “SENTIERO DEL CACCIATORE”, SI SALE, RAGGIUNGENDO LA SPALLA ERBOSA BEN EVIDENTE DALLA BASE, DEL GRANDE SPERONE ROCCIOSO CHE SI UNISCE AL CORPO DEL MONTE PER MEZZO DI UNA SELLA ERBOSA E ORRIZZONTALE DA CUI HA INIZIO LA VERA SCALATA. RAGGIUNTA LA SPALLA, LA SI LASCIA VERSO SINISTRA E PER ROCCE FACILI (I°, II°-), SI RAGGIUNGE LO SPERONE EST-SUD-EST, ALLA SELLETTA SOTTO LA PARETE EST.
3 ORE DAL POSTO DI PARCHEGGIO E DI RISTORO “CANT DEL GAL”.

DESCRIZIONE:
1°) 2°) 3°) 4°) SI SALE UNA RAMPA INIZIALE DI CIRCA 170 METRI CON DIFFICOLTA’ DI III°, CHE OBLIQUA VERSO DESTRA FINO A PORTARSI AL CENTRO DELLA PARETE STESSA, INCONTRANDO IL GRAN DIEDRO, CHE OFFRE LA DIRETTIVA DI SALITA.

5°) 6°) ALLA BASE DEL DIEDRO SI SUPERA UNA PLACCA STRAPIOMBANTE, GRIGIA E CON ROCCIA MOLTO SOLIDA, (V°) E SI CONTINUA LEGGERMENTE A DESTRA, LUNGO UNA FESSURA SUPERFICIALE, SU ROCCIA GRIGIO-GIALLA, CON ARRAMPICATA ENTUSIASMANTE, DELICATA, AEREA (V°, UN TIRO DI CORDA DI 30m.). SI SUPERA. POI, UNA FESSURA-DIEDRO, BREVE MA STRAPIOMBANTE (V°+), GIUNGENDO AD UNO SCOMODO PUNTO DI SOSTA.
7°) SI SALE DIRITTI, PER ROCCE GIALLE STRAPIOMBANTI, SUPERANDO UNA PLACCA E UN CORTO DIEDRO E SI ESCE A DESTRA SU UN TERRAZZINO ESPOSTO (V°, V°+).
8°) ATTRAVERSATA: DALLA ESTREMITA’ DX DEL TERRAZZINO CI SI ABBASSA PER 2 M. E SI INIZIA LA TRAVERSATA, OBLIQUA VERSO DESTRA CHE COSTRINGE AD UNA ARRAMPICATA SEMPRE IMPEGNATIVA E MOLTO ELEGANTE; SUPERANDO ALCUNI PUNTI PARTICOLARMENTE DIFFICILI (40m.,V°).
9°) 10°) SI TORNA 3m. VERSO SINISTRA E SI SALE, VERTICALMENTE, LUNGO UN’ESILE FESSURA GIALLASTRA, FINO AD USCIRE, DOPO 20m., SOTTO UN TETTO CHE VIENE EVITATO SUPERANDO LA FESSURA EVIDENTE A DESTRA. SALIRLA PER ARRIVARE A UNA PLACCA MOLTO ESPOSTA CHE SI SEGUE ARRAMPICANDO OBLIQUAMENTE VERSO DX FINO AD UN PUNTO DI FERMATA (20m., + 20m. DI V°, V°+).

11°) 12°) DA QUI INIZIA LA SECONDA ATTRAVERSATA CHE PERMETTE DI RIENTRARE NEL GRAN DIEDRO DELLA PARETE EST.
DAL PUNTO DI SOTA CI SI ALZA OBLIQUAMENTE A SINISTRA PER POCHI METRI E POI SI TRAVERSA A SINISTRA, SEGUENDO UNA DUSCONTINUA FESSURA ORIZZONTALE, FINO A RAGGIUNGERE UNO SPIGOLO (2Om., DI V°, V°+). SI PROSEGUE FINO AD AGGIRARE UNO SPUNTONE, SI SUPERA UNA BREVE PLACCA E LUNGO UNA FESSURA-DIEDRO OBLIQUANTE A SININISTRA, SI RAGGIUNGE IL PUNTO DI SOSTA (20m., DI V°, V°+).

13°) SU DIRITTI SEGUENDO IL DIEDRO CENTRALE CON ARRAMPICATA ESPOSTA, MAGNIFICA, DELICATA; DOPO 30m., SUPERATA L’USCITA STRAPIOMBANTE, SI GUADAGNA LA SOSTA (V°, V°+).
14°) SU PER PLACCA, TENENDOSI POI A SINISTRA SU ROCCIA UN PO’ FRIABILE, SI MIRA A RAGGIUNGERE IL CAMINO NERO SOPRASTANTE, BEN VISIBILE, CHE COSTITUISCE L’ULTIMA DIFFICOLTA’ DELLA SALITA (35m., V°-, IV°+, IV°).
15°) SI SALE DENTRO IL CAMINO, ATRAVERSO UN FORO SI RIESCE POI A PORTARSI DI NUOVO IN APERTA PARETE; SI SUPERA UNA PLACCA DI POCHI METRI E SI GIUNGE IN UNA CONCA GHIAIOSA (20m., IV°+, IV°).


16°) SI RAGGIUNGE LA VETTA SALENDO VERSO SINISTRA PER ROCCE NON DIFFICILI.

LA VIA PIU’ BREVE PER RAGGIUNGERE LA VETTA: SPOSTANDOSI A DESTRA SU ROCCE ROTTE OBLIQUANDO, FINO A RAGGIUNGERE UNA SPALLA CON UNA ESPOSTA MA FACILE TRAVERSATA. DA QUI E’ ANCHE POSSIBILE SCENDERE SUBITO, ESSENDO SUFFICIENTE CALARSI VERSO IL BASSO A SINISTRA FINO A RAGGIUNGERE LA VIA NORMALE.

DISCESA:
DALLA VETTA SI SEGUE LA CRESTA VERSO NORD PER CIRCA 40 m. E QUINDI SI SCENDE PER IL VERSANTE EST, LUNGO UN CAMINO. DOPO UNA LUNGHEZZA DI CORDA, QUANDO IL CAMINO SI ALLARGA, SI GIRA A SINISTRA (CHIODO).
SI ATTRAVERSA A SINISTRA ED IN LIEVE DISCESA, PER RIPIDA PARETE, SINO AL BORDO DI UN CAMINO DAL QUALE CI SI CALA CON UNA CORDA DOPPIA SINO ALLA BASE SITUATA SU UN RIPIANO GHIAIOSO (SPALLA DEL SASS MAOR: IN QUESTO PUNTO SBOCCA LA VIA SOLLEDER).

DAL CHIODO: SI PUO’ SCENDERE DIRETTAMENTE AL RIPIANO CON UNA CORDA DOPPIA. CI SI ABBASSA ANCORA DIAGONALMENTE A SINISTRA, PASSANDO GRADATAMENTE DAL VERSANTE NORD AL VERSANTE OVEST, PER PICCOLI SALTI DI ROCCE E CENGIE E QUINDI SI PERVIENE ALLA FORCELLA FRA SASS MAOR E CIMA DELLA MADONNA (CIRCA 200m. DI DISCESA).
DALLA FORCELLA SI SCENDE A SUD, LUNGO UN CANALONE, INCONTRANDO UN SALTO DI ROCCIA DI POCHI METRI. SOTTO IL SALTO IL CANALONE SI BIFORCA.
SI PRENDE IL RAMO DI DESTRA (OROGRAFICA) E PER FACILI ROCCE SI ARRIVA AD UN’ALTRA BIFIRCAZIONE. SI PRENDE IL RAMO DI SINISTRA, FINO AD ARRIVARE AD UN ALTRO, PIU’ PROFONDO, SALTO. CON UNA CALATA A CORDA DOPPIA SI ARRIVA ALLA BASE DELLE GHIAIE.
PER COMODO SENTIERINO SI RAGGIUNGE IL RIFUGIO DEL VELO.

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