Marmolada - Via "Tempi Moderni"

PREMESSA:
Prima salita realizzata da; 1982 1a salita: Heinz Mariacher e Luisa Iovane
La via " Tempi Moderni " va ricordato lo stile, e come l'aprirono i primi salitori. Mariacher e Luisa Iovane, nel 1982; in libera, ulteriormente hanno utilizzato solo chiodi normali e protezioni veloci. ancor di più, tutte le lunghezze, furono superate a vista, ad eccezione della fessura d'attacco salita rotpunkt al secondo tentativo, sempre in apertura.
La via sale lungo una continuazione di magnifiche placche che quasi al centro della parete si susseguono, fino in cima a Punta Rocca.
Si tratta di un itinerario di "Classico". Sicuramente tra i più remurativi e belli di tutta la Parete Sud, sia l' per arrampicata che per la qualità della roccia.
Il tracciato segue una difficile fessura d'attacco e poi un delicato traverso a dx. Si sale più agilmentegiungendo ad un'impegnativa e verticale parte che inizia con una placca segnata da una rigola. Giunti alla terrazza mediana, si arrampica con entusiasmante arrampicata per placche, sempre più verticali, raggiungendo i difficili tiri conclusivi

Itineraio stupendo, molto lungo e impegnativo. Attenzione di non sbagliare il traverso nella parte bassa e nella zona centrale della parte alta che porterebbero a difficoltà fortissime!!!.

Dopo aver salito il primo tiro della parte superiore, che inizia a sx dalla Via Gogna, è opportuno attraversare immediatamente a dx, cercando, di non salire lungo la stessa via Gogna
Parte alta, il tirodel traverso è di 6b+. Non farsi incoraggiare dai cordoni in alto a dx. Il tiro consecutivo sale diritto, per poi traversa assolutamente a sx.
Superati i tiri alti dei traversi, 6b+; ricorrono altri tiri impegnativi che portano alla cima.

Accesso:
Circa 1 ora. Dal rif. Falier, si segue sentiero 610 in direzione del Passo Ombretta. All'arrivo di un tratto pianeggiante si lascia il sentiero
per salire e raggiungere la parete. La si segue verso Ovest,si sale una facile rampa, 2° e 3°, che conduce alla nera base della placca
fessurata d'attacco.

Dislivello di salita 859 mt. Difficoltà: 7°- Oppure: ( 6°- A2 ).

Attacco: Sulla sx del grande strapiombo triangolare che sorregge i pilastri di Punta Rocca, una cengia da percorrere da sx a dx . 1°; essa porta adun canale obliquo da dx a sx che, con qualche passaggio di 2° e un breve traverso a dx in cengia, porta alla placca
fessurata dell'attacco.

Descrizione:

1) Si inizia a salire sul fondo del diedro, al primo ch. piegare a dx, poi in obliquo a sx seguendo un gradino trasversale fino a una fessura verticale, la si sale e al suo termine a destra sosta; 7° , 25 mt., 6b+.

2) Salire lungo un muro giallo e grigio a sx di strapiombi fino a un diedro fessurato. Risalirlo e continuare ad arrmpicare diritti, superando risalti e diedrini in obliquo a dx fino a un pulpito; 6°, 50 mt.

3) Attraversare a dx per cengia fino al di la di uno spigolo. Sosta non visibile; 4°+, 30 mt.

4) Salire obliquando a sx lungo un muro verticale, superando nicchie e strapiombi vari. Clessidra poco sotto il passo più duro, fino arrivare a una nicchia di sosta; 6°, 40 mt.

5) Si attraversare a dx, leggermente in discesa, per aggirare lo spigolo (passaggio difficile, in ausilio c'è un cordino); 6°-, 35 mt.

6) Attraversare a dx. Si oltrepassa un colatoio, per poi scalare un pilastro alla sua dx
(eventualmente il camino alla dx di questo), fino ad 1 ch. Da questo obliquare a dx per placca; 6°+, 30 mt.

7) Arrampicare per rocce facili; 3°, 45 mt.

8) Salire e superare una placca liscia, obliquando da sx a dx; 5°+, 45 mt.

9) Tiro chiave della rinimata "rigola". Dalla grande nicchia di sosta andare a sx. Si aggira uno spigolo; passaggio difficile.
Proseguire a sx, lungo una cengia per 4 mt. Arrivati alla nicchia, sosta (1 ch di via e 1 lasciato). Arrampicarsi lungo una ripida placca con un boulder di ingresso e successivamente sul ripido muro si attraversa, con movimenti a zig-zag,
obliquando leggermente verso dx fino alla macchia scura visibile dal basso. Punto di scarico dell'acqua raccolta dalla rigola.
Raggiunta la macchia (grande clessidra di protezione) alzarsi con sensibilità verso la sua dx. Si rimonta con i piedi su un buon ripiano; mettere uno friend Ande 5 di protezione. Con un paio di atletici movimenti si arrivaalla sosta; 6°+, 45 mt.
10) Superare un diedro fessurato obliquo a sx. per attraversare, appena possibile, a sx, poi più facile. Sosta; 5°-, 40 mt.

11) Proseguire lungo la fessura-camino. Sosta, 5°, 40 mt.

12) Salire diritti lungo una breve fessura fino a giungere a delle rocce facili a sx. salire il margine dx di un pseudo pilastro. Al suo termine, salire diritti e poi in obliquo a dx, fino alla cengia mediana. Sosta a dx. oltre uno spigolo. Spuntone con cordino. 3°, 55 mt.

13) A sx dello spigolo si evidenziano due fessure-diedro. Quella di dx sale la via "Gogna". Si sale il diedro obliquo a sx, arrivavando sotto una fascia di strapiombi terminali. Con arrampicata atletica e un volteggio in obliquo a dx si supera lo strapiombo. Ora, si sale obliquando a dx per rocce più articolate, fino arrivare a uno spigolo (ch con cordone). Superare lo spigolo, e salirlo 10 mt. circa. A dx si arriva ad una nicchia. Sosta; 55 mt. , 6°+.

14) Salire sempre in obliquo verso dx dalla sosta, fino arrivare a un ripiano sotto delle placche con rigole. Si rimane ad arrampicare sulle placche (a destra della rampa sale la "Gogna"). Dalla piccola cengia si prosegue diritti, leggermente a sx e poi di nuovo diritti fino arrivare alla base di un diedro fessurato. Clessidra, sosta; 60 mt., 4°-.

15) Salire lungo la fessura leggermente obliqua a sx fino a una scomoda sosta; 35 mt., V°.

16) Continuare sempre per fessura che segna il limite sx di un pilastro appoggiato.
Alla sua fine (sosta possibile - 20 mt.). Ora, diritti per placche fino a nicchia.
Attenzione!!! Non portarsi alla fascia di tetti gialli sopra il primo sistema di nicchie, ma fermarsi; 40 mt. ,V°.

17) Portarsi a sx fino ad un'altra nicchia. Superata, ancora a sx oltre un spigolo. Procedere in obliquo a sx per mezzo di una placca verticale poi la successiva fessura. Salirla per giungere ad una scomoda sosta; 20 mt. VI°.

18) Salire la fessura sopra la sosta e appena è possibile a sx, per toccare un diedro-fessura più facile. Superarlo, e al suo termine a dx si arriva a un terrazzo. A dx del terrazzo, inizia un poco marcato diedro il quale, poi, diventa un camino.
Arrampicarlo fino a giungere alle terrazze vicino la base di una grande nicchia. Sosta a dx dell'inizio del sistema di terrazze: 2 ottimi ch. Si può sostare, anche, Altrimenti sopra la fine del canale. 55 mt., 5°-.

19) In traverso a destra, poi in obliquo a destra fino a un terrazzino, ancora diritti per placche compatte e a destra fino a un altro terrazzo.
Al suo centro, sotto placche, 1 ch di sosta (35 m., IV+).

20) Appena a destra della sosta e poi diritti per placche ripide (percorso non obbligato).
Dopo 40 m. in mezzo alle placche 2 clessidre per la sosta (da attrezzare) (40 m. , V).

21) Diritto (o a sinistra) fino a un terrazzo (ch al suo margine sinistro).
Alla sua destra seguire una rampa e, al suo termine, andare in obliquo a sinistra per una impegnativa placca a buchi puntando
a un diedro sulla verticale di una sosta sospesa una decina di m. sotto grandi nicchie giallo-nere. 2 ch di sosta in fessura (40 m., V+).

22) Non puntare alla sosta (variante di 7a-7b), ma obliquare a sinistra per placca a tratti friabile e con vecchi cordini e fettucce
nelle clessidre fino a poter salire ad una nicchia di sosta, non visibile dalla sosta precedente (35 m., VI-).

23) Per placca in obliquo a sinistra circa 10 m., poi diritti e ancora a destra fino a una nicchia con 1 ch (con cl, V+).
Diritti per 4 m in strapiombo fino ad una sosta scomoda con ch sul fondo di un diedro
(35 m. , VI).

24) 3 m. a sinistra della sosta per placca a buone prese fin sotto l'evidente tetto obliquo ascendente da sinistra a destra
(2 ch alla sua base).
Superarlo al suo margine sinistro e salire per placca fino a una nicchia (3 ch - poss. sosta).
Da qui in obliquo e in traverso a destra fin sotto un diedro dove si sosta (40 m. , VI+/VII-).

25) Salire il breve diedro e la placca al suo termine, superare uno strapiombino
(ultima protezione lontana) ed entrare nella continuazione del diedro, nella prima parte facile e poi più difficile, uscirne a sinistra e
poi a una nicchia dove si sosta (40 m., VI).

26) Difficile traverso di 2 m a sinistra della sosta, poi diritti per placca a buchi con pilastri in bilico nella sezione centrale.
Superati i primi 10 m., proseguire per facile placca inclinata fin sotto uno strapiombo
(1 ch e 1 nuts incastrato nella fessura alla sua base).
Allungare le protezioni e aggirare a destra lo strapiombo.
Sostare sopra lo strapiombo su uno spuntone (40 m., V/V+, poi III).

27) Con 30 m. di I-II raggiungere la vetta.

 

 

 

DISCESA:
Dalla calotta, in pochi minuti, all'arrivo per la stazione della funivia. (Attenzione!!! Ultima corsa all ore 16,20.
Oppure lungo la via normale del ghiacciaio sul versante Nord fino al Rif. Pian dei Fiacconi e quindi, per sentiero, al Passo Fedaia.

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