Gruppo di Brenta


CIMON DELLA POZZA (2820 m.s.l.m.)
VIA “IL MATTO DEL BARBIERE

Via splendida estremamente difficile, solo per alpinisti esperti. Percorre fedelmente la fessura strapiombante a sinistra dell’evidente camino muschioso del Cimon della Pozza.

Apritori: GIANNI CANALE - ALDO MAZZOTTI

DAL PARCHEGGIO DEL GROSTE’ (MADONNA DI CAMPIGLIO) SI PROSEGUE DRITTI PER STRADA STERRATA IN DIREZIONE MALGA MONDIFRA’ DOVE SI PARCHEGGIA. INCAMMINARSI PER STRADA STERRATA IN DIREZIONE VAL GELADA, SI RIMONTA IL PRIMO VALLONCELLO FINO AD INCROCIARE LA LARGA MULATTIERA DELLA MALGA VAGLIANA (circa 15 min). QUI SI ABBONDONA IL SENTIERO CHE PORTA IN VAL GELADA E SI SALE A SINISTRA, PER RIPIDA COSTA ERBOSA, FINO AD INCONTRARE DELLE ROCCE AFFIORANTI PIU’ GRANDI. ALLA BASE DI QUEST’ULTIME SI AGGIRA VERSO SINISTRA UN COSTONE, RIMANENDO IN QUOTA O IN LEGGERA SALITA, CHE TAGLIA TUTTO IL FIANCO BOSCOSO DI MONDIFRA’ PORTANDOSI NELLA VALLETTA TRA IL MONDIFRA’ ALTO E IL MONDIFRA’ BASSO. SI RIMONTA TUTTA QUESTA VALLETTA FINO AD UNA CONCA TERMINALE. DA QUI SCENDERE LEGGERMENTE PER POI SEGUIRE UN SENTIERO APPENA ACCENNATO CHE COSTEGGIA LA BASE DELLA GRANDE PARETE (ALCUNI RISALTI DI ROCCIA) FINO AD ENTRARE NELLA PARTE ALTA DELLA VAL CENTONIA. DA QUI NON SI PUO’ NON VEDERE L’EVIDENTE FESSURA CHE SALE A SINISTRA DEL MARCATO DIEDRO FESSURA CON MUSCHIO. (ore 1,50 da Malga Mondifrà).
ALTRIMENTI PER COMODO SENTIERO CHE PORTA IN CIMA ALLA VAL GELADA FINO AL VALLONE SOTTO LA BOCCHETTA DI MONDIFRA’. RISALIRLO COMPLETAMENTE E SCENDERE DAL VERSANTE OPPOSTO FINO ALLA VALLETTA TRA IL MONDIFRA’ ALTO E IL MONDIFRA’ BASSO. DA QUI COME PER L’ALTRO ITINERARIO (ore 2,10 da Malga Mondifrà).


Via aperta 30 luglio 2008

Esposizione: Nord - Ovest

Sviluppo: 430 mt. + 60 mt. di zoccolo + 200 mt. roccette per raggiungere la vetta. Roccia buona.
Difficoltà:
VII°+

Materiale: Via molto proteggibile, consigliate 2 serie complete di friends (utili i medi e i grandi (fino al n°4); i friends piccoli per superare il difficile tiro numero 8 “esile fessura”).
Rientro non attrezzato ma possibile ritiro lungo la via di salita.

Chiodi utilizzati 26 comprese le soste, tutti lasciati. (fondamentali cordini in kevlar da passare nei chiodi di sosta).


Soste ottime, tranne due da integrare con friends. I pochissimi chiodi di via non sono molto buoni. Copertura Omnitel 100%.

Tempo: ore: 12 per l'apertura.

Descrizione:

L1: Salire lo zoccolo nel punto più debole in direzione del grande diedro muschioso spostandosi poi a sx in direzione dell’evidente fessura che solca tutta la parete e caratterizza la via. La sosta si trova 2 m più in alto e 2 m a dx. dell’inizio della fessura su comodo terrazzino (60m, Sosta 2ch).
L2: Alzarsi a sx della sosta e prendere la fessura (1 ch) superare uno strapiombino tagliato dalla fessura fino ad una piccola nicchia (1 ch) alzarsi dritti, poi per bella lama salire ad un pulpito sulla sx. (45m, Sosta su masso con cordone).
L3: Riprendere la fessura sulla dx (2 ch )che diventa più difficile fino a trovare un chiodo. Proseguire diritti (1 ch buono) fino a giungere ad una nicchia comoda chiusa sulla dx da un diedro strapiombante. (40m, Sosta su spuntone e 2 ch).
L4: Superare il diedro strapiombante e continuare poi lungo la fessura (zolla d’erba) che si sposta leggermente sulla sx diventano più profonda fino ad un piccolo pulpito sulla sx. (30 m, Sosta 2 ch).
L5: Riprendere la fessura e continuare diritti in direzione di una nicchia gialla visibile anche dal basso. Sosta a sx della nicchia gialla. (30m, Sosta 2 ch).
L6: Attraversare 2 m a dx della sosta e alzarsi nel punto più debole del tettino sovrastante, superarlo, portarsi nella fessura strapiombante (ch), rimontarla fino a giungere ad un piccolo terrazzino sulla sx. (30m, Sosta su 1 ch e 2 fr).
L7: Seguire la profonda fessura da dx verso sx rimontando una zolla d’erba, proseguire spostandosi leggermente verso dx per bella lama fino ad un camino, risalirlo fino ad un punto di sosta (30 m, Sosta 1 ch + 1 cl).
L8: Proseguire nel diedro che diventa poi a risalti fino ad una comoda cengia erbosa sotto ad un esile fessura gialla - grigia strapiombante (50m, Sosta 1 ch + 2 fr).
L9: Risalire la stretta fessura (1 ch mal sicuro), poi salire qualche metro sulla verticale per roccia gialla un po’ friabile (1 ch), obliquare a dx dei risalti di roccia fino a raggiungere un diedro, rimontarlo fino ad un terrazzino appena sotto una grande cengia. (60m, Sosta 2 ch).
L10: Dalla sosta salire dritti fino alla cengia, obliquare verso dx fino a raggiungere la base di un diedro – camino nero, risalirlo, mantenersi sulla sx fino a giungere ad una grande grotta. La sosta si trova sulla sx della grotta. (60m, Sosta 2 ch).
L11: Salire leggermente verso sx sopra la sosta, superare uno strapiombino (ch), poi piegare verso dx arrivando proprio sopra la grande grotta, risalire qualche metro un diedro - fessura piegando poi verso dx in direzione dello spigolo, superare per placche fessurate l’ultimo strapiombino fino a giungere alle facili boccette terminali. (55m, Sosta 1 ch su masso).

Discesa:

USCITI DALLA VIA PERCORRERE LE FACILI ROCCETTE (II GRADO) PIEGANDO LEGGERMENTE VERSO SINISTRA PER POI RITORNARE VERSO DESTRA FINO ALLA CRESTA DI VETTA (dislivello 200 m; ore 0,35).
GIUNTI IN CRESTA (ometto) DIRIGERSI VERSO SUD-EST (DESTRA), IN DIREZIONE DELLA VAL GELADA; MANTENENDO LA CRESTA IN 15 MINUTI SI ARRIVA SUL SENTIERO ALPINISTICO COSTANZI (segni rossi e bianchi 336); SOTTO LA CIMA DEL SASSO ALTO (croce di vetta). SENZA RAGGIUNGERE LA SUDDETTA CIMA PROSEGUIRE SUL SENTIERO ATTREZZATO FINO AL PASSO VAL GELADA (indicazione Tuenno – Val Gelada incrocio 380 – 336, ore 0,30).
SEGUIRE IL SENTIERO SEGNATO 336 FINO ALLA BOCCHETTA TRE SASSI (Val Gelada) (ore 0,30); DA QUI SCENDERE SU SENTIERO 334 FINO A MALGA MONDIFRA’ (ore 1,10). (Totale ore 3 usciti dalla via).

 

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