PICCOLO LAGAZUOI 2778 m.
VIA M. SPECIALE - VIA A. ARDIZZON - VIA DEL BUCO- VIA CUORE T’ORO”

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VIA M. SPECIALE

PREFAZIONE:
LA SALITA SI SVOLGE SU ROCCIA OTTIMA, MOLTO LAVORATA DALL’ACQUA E HA COME DIRETTIVA: IN BASSO LA LARGA COLATA NERA A SINISTRA D’UN EVIDENTE DIEDRO; NEL SETTORE CENTRALE TRATTI DISCONTINUI CON PARETINE ALTERNATE A ROCCE GRADINATE; NELLA PARTE ALTA SI SVILUPPA NEL SETTORE SINISTRO DI PLACCHE NERASTRE VERTICALI
VIA APERTA DA: M.DOGLIONI, G.SIGNORETTI, A.ZANNINI E M.BARBIERO IL 14 OTTOBRE 1986.
DISLIVELLO: CIRCA 250 m. DIFFICOLTA’: 4°, 4°+, PASSAGGI DI 5°-/ 5°.

ACCESSO:
DAL PASSO VAL PAROLA SI SEGUE UN BUON SENTIERO E POI PER TRACCE SOTTO LE PARETI DEL COSIDETTO “TRAPEZIO”. L’ATTACCO SI TROVA POCHI METRI A DESTRA D’UNA EVIDENTE FINESTRA SCAVATA NELLA ROCCIA A SUA VOLTA A DESTRA DEL GRANDE PORTALE GIALLASTRO BEN VISIBILE DAL PASSA. MASSO BIANCO A FORMA DI PIRAMIDE NE’ INDICA IL PUNTO ESATTO DI PARTENZA (25 MINUTI).

DESCRIZIONE:
1° 45m. 4°, 4°+ SI RISALE UN BREVE CANALE CHE SUBITO SI BIFORCA IN DUE FESSURE SUPERFICIALI. SI SALE QUELLA DI DESTRA E SI ESCE SU ROCCE PIU’ FACILI A PRENDERE OBLIQUANDO A DESTRA UNA MARCATA FESSURA FORMATA DA UN PILASTRINO APPOGGIATO. SI RIMONTA LA FESSURA E AL SUO TERMINE SI OBLIQUA SUBITO A SINISTRA SU PLACCHE BIANCASTRE (CHIODI) E MANTENENDO LIEVEMENTE OBLIQUO CI SI PORTA SOTTO UN INCAVO DI ROCCE NERE OVE SI VA A SOSTARE COMODAMENTE SU GROSSA CLESSIDRA.
2° 20m. 3°+, 5°- SI OBLIQUA A SINISTRA PER FESSURE DIAGONALI FINO AD UN PRIMO DIEDRINO CHE SI RISALE. POI ANCORA IN OBLIQUO A SINISTRA FINO AD UN SECONDO DIEDRINO, CHE SI RISALE PER SOSTARE SUBITO SOPRA SU PICCOLO TERRAZZO.
3° 40m. 4°, 4°+. ANZICHE’ PROSEGUIRE A SINISTRA (ITINERARIO ORIGINALE), OBLIQUARE A DESTRA PER QUALCHE METRO FINO AD UNA GROSSA CLESSIDRA AL CENTRO DELLA COLTA NERA. DA QUI SALIRE DIRITTI SU ROCCIA VERICALE CON ENTUSIASMANTE SCALATA, SU ROCCIA MAGNIFICAMENTE LAVORATA FINO A SOSTARE SU UNA DELLE TANTE CLESSIDRE.
4° 30m. 4°, 4°+ PROSEGUIRE ANCORA DIRITTI SEMPRE SU BELLE PLACCHE LAVORATE E PER ROCCE FACILI SI ARRIVA SULLA PRIMA AMPIA BANCATA DETRITICA.
5° ATTRAVERSARLA E SOSTARE SU CLESSIDRA ALLA BASE DI UNA PARETE GRIGIO-NERA.
6° 50m. 4°, 4°+, 3° SALIRE VERTICALMENTE LA PARETE AGGIRANDO A DESTRA , PER UN BREVE DIEDRO, GLI STRAPIOMBI GIALLI; PROSEGUIRE ALLA SECONDA BANCA DETRITICA.
7°, 8° 80m. 2°, 3° RIMONTARE VERTICALMENTE BREVI PARETINE E ROCCE GRADINATE SPORCHE DI DETRITI FINO A GIUNGERE ALLA BASE DI UN TRATTO DI ROCCE GIALLASTRE DALL’APETTO FRIABILI. RISALIRE IL TRATTO DI ROCCE GIALLASTRE FINO ALLA BASE DI UNA PARETINA NERA OVE QUESTA FORMA UNO SPIGOLO SULLA SINISTRA.
9° 30m. 4°+, 5° ALZARSI PER 2 METRI FINO AD UN GRADINO DI ROCCIA NERA SULLA VERTICALE DELLO SPIGOLO. SUPERARLO ED ACCEDERE AL BORDO INFERIORE DELLA PLACCA BIANCA E NERA. LA PLACCA E’ APPOGGIATA MA OFFRE POCHI APPIGLI. SUPERARLA DIRETTAMENTE FINO A SOSTARE SU CENGIA GHIAIOSA.
10° PERCORRERRE LA CENGIA VERSO SINISTRA FINO ALL’ATTACCO DI UNA FESSURA BREVE, MA STRAPIOMBANTE. SOSTA.
11° 50m. 5°, 4°+, 3°. SALIRE PER LA FESSURA, VINCENDO IL DIFFICILE STRAPIOMBO INIZIALE E, CONTINUARE PER UN DIEDRO FINO AD UNA CENGIA DETRITICA CHE SI SEGUE VERSO DESTRA FINO AL SUO TERMINE. SI PERCORRE POI LA CENGIA IN LEGGERA SALITA PER 20m. FINO AD USCIRE SULLA GRANDE BANCA GHIAIOSA, ALLA SOMMITA’ DEL TRAPEZIO.

DISCESA:
SEGUIRE LE EVIDENTI TRACCE E GLI OMETTI TRAVERSANDO LUNGAMENTE VERSO DESTRA FINO AD IMBOCCARE UN LARGO CANALE CHE SI SCENDE CON PRUDENZA (PASSAGGI DI 2°), FINO ALLE GHIAIE DELLA BASE. DA QUESTE, SI RITORNA ALL’ATTACCO COSTEGGIANDO LE ROCCE.

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PREFAZIONE:
LA VIA SI SVOLGE PREVALENTEMENTE PER PLACCHE LUNGO L’ESTREMITA’ DESTRA DI UN AVANCORPO DELLA PARETE VAGAMENTE TRAPEZOIDALE DELIMITATO IN ALTO DA UN GRANDE CENGIONE DETRITICO.
SALITA LA PRIMA VOLTA DA: A. SPAVENTO, B.TUBARO; IL 14 SETTEMBRE 1986.
DISLIVELLO: 200m. SVILUPPO; 280m. DIFFICOLTA’; 3°, 4°, 4°+, PASSAGGI DI 5°- (EVITABILI).

ACCESSO:
DAL PIAZZALE DEL FORTE, PER TRACCIA DI SENTIERO E POI PER RIPIDE GHIAIE, CI SI PORTA ALL’ESTREMITA’ DESTRA DELL’AVANCORPO, IN CORRISPONDENZA DELLA DESTRA DI DUE RIGHE NERE APPAIATE. ATTACCO. CHIODO DI PARTENZA SULLA VERTICALE DI UN PICCOLO TETTO 50m. PIU’ IN ALTO (20 m.).

DESCRIZIONE:
1° 40m. (3°, 4°-). SEGUIRE LA RIGA NERA DI OTTIMA ROCCIA ED AL SUO TERMINE PIEGARE VERSO DESTRA AD UN TERRAZZINO SOTTO IL PICCOLO TETTO. SOSTA SU SPIT O CLESSIDRA.
2° 40m. (V°-, 4°, 3°). SI SUPERA DIRETTAMENTE IL TETTO (PASSAGGIO EVITABILE A SINISTRA), PROSEGUENDO PER PLACCHE INCLINATE AD UNA BUONA SOSTA SU CLESSIDRA.
3° 40m. (3°, 3°+, 4°). SALIRE DRITTI MIRANDO AD UNA PLACCA BIANCA SUL FILO DEL SOVRASTANTE SPALLONE; SEGUIRE UNA FESSURA UN PO’ A SINISTRA E QUINDI PIEGARE A DESTRA PER RAGGIUNGERE UN TERRAZZO. SOTA SU PILASTRINO APPOGGIATO.
4° 40m. (4°+, 4°-, 3°). SI SUPERA DIRETTAMENTE UN BREVE STRAPIOMBO A DESTRA. OBLIQUARE POI A SINISTRA PER PLACCHE FINO AD UN TERRAZZINO CON NICCHIA. SOSTA 4m. SOPRA LA NICCHIA (CHIODI).
5° 40m. (4°+). SI CONTINUA DRITTI SU BELLA PLACCA VERTICALE, DI OTTIMA ROCCIA, GIUNGENDO AD UN GENGIONE DETRITICO CON GROSSI BLOCCHI. SOSTA.
6° 20m. (2°). PER FACILI GRADONI, CI SI PORTA ALLA BASE DI UN’EVIDENTE COLATA NERA SU ROCCE GIALLE. SOSTA E LIBRETTO DI VIA.
7° 40m. (4°, 3°, 5°-). SI SALE PER LA COLATA SUPERANDO A SINISTRA UNA STROZZATURA ED USCENDO POI A DESTRA PER PLACCHE A PRENDERE UNA FESSURA VERTICALE CHE PORTA AD UN BUON TERRAZZINO. SOSTA.
8° 20m. PER ROCCE ROTTE, LEGGERMENTE A DESTRA, SI GIUNGE AD UNA ZONA DETRITICA IN PROSSIMITA’ DEL GRANDE CENGIONE.

DISCESA:
DALL’USCITA DELLA VIA, POCO SOTTO IL CENGIONE DETRITICO, SI VA A PRENDERE VERSO DESTRA UNA CENGETTA (OMETTO). LA SI SEGUE CON CAUTELA VERSO SUD, ATTRAVERSANDO RIPIDI TERRAZZI DETRITICI; CI SI CALA LEGGERMENTE PER GIUNGERE, SEGUENDO TRACCE DI SENTIERO, AD UNA SELLETTA ERBOSA DA CUI SI SCENDE DIRETTAMENTE AL GHIAIONE E QUINDI ALL’ATTACCO (c.a. 30 m.).


PREFAZIONE:
LA VIA SEGUE UNA LINEA DI CAMINETTI, PLACCHE E FESSURE SUL SETTORE DELL APARETE SSO DEL PICCOLO LAGAZUOI, A SINISTRA DELLA VERTICALE DEL RIFUGIO OMONIMO,;
PRIMA ASCENSIONE AD OPERA DELLE FIAMME GIALLE.
LA VIA SEGUE UNA LINEA DI CAMINETTI, PLACCHE E FESSURE SUL SETTORE SINISTRO DELLA PARETE SSO DEL PICCOLO LAGAZUOI, A SINISTRA DELLA VERTICALE DEL RIFUGIO OMONIMO E, SI CONCLUDE SULLA CENGIA MARTINA.
ROCCIA QUASI SEMPRE OTTIMA.

ACCESSO:
DA PASSO FALZAREGO, PER GHIAIE E TRACCE DI SENTIERO, CI SI PORTA AL PIEDE DELLA PARETE MIRANDO AD UN’EVIDENTE COSTOLA GRIGIA FOGGIATA A RAMPA OBLIQUA VERSO DESTRA CHE TERMINA IN ALTO SU UNA GRANDE BANCA GHIAIOSA. ATTACCO ALLA BASE DELLA COSTOLA, NEI PRESSI DI UN GRANDE BOLLO ROSSO. (c.a.: 20 min.: DAL PASSO).


DESCRIZIONE:
1° 30m. (3°). SI SALE FINO AL SUO TERMINE UN CAMINETTO SUPERFICIALE CON ANDAMENTO DA DESTRA A SINISTRA. SOSTA COMODA SU ANELLO.
2° 45m. (3°, 4°). SI SUPERA UNA PLACCA VERTICALE CON BREVE SPOSTAMENTO VERSO SINISTRA E QUINDI LEGGERMENTE VERSO DESTRA PER USCIRE SU ROCCE PIU’ FACILE: SOSTA SU COMADA SI ANELLO CEMENTATO.
3° 20m. (4°, UN PASSAGGIO DI 4°+). PER UN DIEDRO-CAMINO SVASATO SI GIUNGE SOTTO AD UN TETTO CHE SI EVITA CON BREVE, DELICATO SPOSTAMENTO A SINISTRA (4°+) PROSEGUENDO POI PER UNA VERTICALE FESSURA. SOSTA SU CLESSIDRA, GIUSTO SOPRA IL TETTO.
4° 25m. (3°, 4°). LEGGERMENTE A DESTRA PER SEGUIRE UN CAMINETTO SUPERFICIALE CHE IN ALTO SI ESAURISCE IN PARETE. SOSTA SU GENGETTA A DESTRA SU ANELLO CEMENTATO.
5° 25m. (4°, 4°+). PER ROCCE ROTTE, ALL’ATTACCO DI UNA LISCIA PLACCA SOLCATA DA UNA FESSURA SPESSO BAGANTA. SI SALE INIZIALMENTE A DESTRA DELLA FESSURA, SPOSTANDOSI POI A SINISTRA PER GIUNGERE ALLA GRANDE BANCA GHIAIOSA. SOSTA SU ANELOO CEMENTATO.
6°, 7° 60m. (2°, 3°). SI PROSEGUE FACILMENTE PER PLACCHE INCLINATE FIN SOTTO IL RISALTO FINALE DELLA PARETE, SPOSTANDOSI DA ULTIMO VERSO DESTRA PER GUADAGNARE LA BASE DI UN MARCATO, NERO CAMINO SPESSO BAGNATO. SOSTA SU DUE CHIDI NORNALI.
8° 30m. (4°, UN PASSAGGIO DI 5°-). SI SALE PER IL CAMINO TENEDOSI SULLA PARETE DI DESTRA FINO AD UNA STROZZATURA; LA SI SUPERA DIRETTAMENTE CON AMPIA SPACCATA (5°), PER POI ENTRARE NEL CAMINO CHE SI SEGUE FINO AL SUO TERMINE. Sosta su anello cementato.
9° 50M. (1°, 2°). OBLIQUANDO VERSO SINISTRA CON CAUTELA PER CENGIA FDETRITICA E POI PER CAMINETTO SI ESCE FACILMENTE SULLA CENGIA MARTINI.

DISCESA:
SI SCENDE LUNGO LA CENGIA MARTINI PER TRACCE (OMETTI) CON NO GIUNGENDO AD UN INTAGLIO SULLA DESTRA CHE METTE IN COMUNICAZIONE CON UNA STRETTA CENGIA. LA SI SEGUE, CON CAUTELA, FINO AD UN PUNTO ATTREZZATO DA CUI SI SCENDE CON CORDA DOPPIA DA 20m. AD UN LARGO CANALE (NEVE ALL’INIZIO DELLA STAGIONE). ATTRAVERSO IL CANALE ED I SUCCESSIVI PENDII GHIAIOSI (OMETTI), SI SCENDE PER TRACCE DI SENTIERO E GHIAIE PIUNGENDO IN BREVE ALLA BASE DELLA PARETE. (ca. 40 min.).


VIA CUORE TORO PARETE SUD SUD-OVEST

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PREFAZIONE:
LA VIA E’ STATA APERTA DA: A. SPAVENTO, F, CELEGHIN E R. BELLOTTO IL 25 MAGGIO 1985.
DISLIVELLO CIRCA: 200m. SVILUPPO; 260m.
LA VIA SI SNODA PER FESSURE E ROCCE ARTICOLATE. ROCCIA QUASI SEMPRE BUONA

ACCESSO:
DA PASSO FALZAREGO SI PUNTA AL PIU’ ALTO CONOIDE DETRITICO SULLA SINISTRA, CON MASSI AI PIEDI DELLA PARETE. RESTI DELLA II° GUERRA MONDIALE. SI ATTACCA UN’EVIDENTE FESSURA OBLIQUA VERSO DESTRA (CHIODI ALLA BASE).

DESCRIZIONE:
1° 40m. (3°+, UN PASS. DI 4°+). RIMONTARE LA FESSURA TENENDOSI SULLA DETSRA; SUPERARE UN PILASTRINO STACCATO, PRE GIUNGERE, DOPO BREVE STRAPIOMBO AD UN TERRAZZINO. SOSTA.
2° 35m. (3°, PASS. DI 4°). CONTINUARE PER FESSURA (DADO) FINO AD UNA CENGIA CON GROTTA. TRAVERSARE CIRCA 8m. A SINISTRA PER ATTACCARE UNA BASSA FASCIA STRAPIOMBANTE E QUINDI, PER PLACCA APPOGGIATA, AD UNA SOSTA.
3° 30m. (3°). OBLIQUARE A DESTRA AD UN DIEDRINO POCO MARCATO; PROSEGUENDO PER PLACCHE INCLINATE VERSO DESTRA. OLTREPASSATO UN RESIDUO DI FILO SPINATO, SI VA A SOSTARE SU COMODO TERRAZZINO CON CLESSIDRE.
4° 30m. (3°, UN PASS. DI 4°). PROSEGUIRE DIRETTAMENTE PER PLACCHE DI OTTIMA ROCCIA, FINO AD UN TERRAZZINO. SOSTA.
5° 50m. (3°, 2°). PER ROCCE VIA VIA PIU’ FACILI SI VA A RAGGIUNGERE UNA BANCA GHIAIOSA CHE SI ROMONTA FINO AL RISALTO FINALE, MIRANDO AD UN CAMINETTO SUPERFICIALE OBLIQUO VERSO SINISTRA. CHIODO DI SOSTA ALLA BASE.
6° 40m. 3°, UN PASS:DI 4°). SI SALE PER IL CAMINETTO FIN SOTTO GIALLI STRAPIOMBI, E QUINDI, PER BREVE MURETTO SULLA DESTRA (4°), AD UNA CENGIA CHE SI SEGUE SEMPRE VERSO DESTRA ANDANDO A SOSTARE SU 2 CH.
7° 25m. (2°). CONTINUARE VERSO DESTRA PER BANCA ERBOSA E ROCCETTE AD UNA GENGIA DOVE SI SOSTA SU SPUNTONI NEI PRESSI DI UN DIEDRO NERO.
8° 50m. (1°, 2°). OBLIQUANDO VERSO SINISTRA CON CAUTELA PER CENGIA DETRITICA E POI PER CAMINETTO SI ESCE FACILMENTE SULLA CENGIA MARTINI.

DISCESA:
SI SCENDE LUNGO LA CENGIA MARTINI PER TRACCE (OMETTI) CON DIREZIONE NO GIUNGENDO AD UN INTAGLIO SULLA DETSRA CHE METTE IN COMUNICAZIONE CON UNA STRATTA CENGIA. LA SEGUE, CON CAUTELA, FINO AD UN PUNTO ATTREZZATO DA CUI SI SCENDE CON CORDA DOPPIA DA 20m. AD UN LARGO CANALE (NEVE AD INIZIO STAGIONE). ATTRAVERSANDO IL CANALE ED I SUCCESSIVI PENDII GHIAIOSI; SI SCENDE PER TRACCE DI SENTIERO E GHIAIE GIUNGENDO IN BREVE ALLA BASE DELLA PARETE (ca. 40m.).

Inviate delle foto o un rapporto più dettagliato, con il Vostro aiuto posso rendere la relazione, più esatta e utile. Grazie
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