CASTELLETTO INFERIORE 2601 m.

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“ L’ELEGANTE CIMA AI PIEDI DEL RIFUGIO TUCKET “

 

DAL LIBRO: “TRA IL SILENZIO DELLE PARETI”.
<<…IN OGNI ASCENSIONE CHE RIUSCIAMO PORTARE A TERMINE CI PORTA SEMPRE DI PIU’ VICINI NELLA SEMPLICITA’ E SOPRATTUTTO NELL’AMICIZIA. NEL POMERIGGIO FACCIAMO CAPOLINO ALLA CIMA DEL CASTELLETTO E IL PANORAMA CHE CI CIRCONDA, CI RICOMPENSA E DA UN SENSO ALLA NOSTRA VITA E ALLA NOSTRA VITTORIA. CI ABBRACIAMO, SULLA CIMA. L’IMPARARE A CONOSCERSI, A COSTRUIRSI, FORMA LA CORDATA IDEALE PER LA RIUSCITA DI GRANDI E PICCOLE IMPRESE, IN MODO DA CONTEMPLARE SFORZO E AMICIZIA NELLE DIFFICOLTA’, A UN OSTACOLO, TROVANDO LA LORO MISURA E LA LORO PIENEZZA…>>
Giuseppe Frison.

INTRODUZIONE:
ERNST E KURT KIENE, 22 AGOSTO 1910. E’ LA VIA PIU’ ELEGANTE E DIRETTA SULLA PARETE SUD E L’ UNICA CHE OFFRA UN VERO INTERESSE PER L’ ALPINISTA.

DIFFICOLTA':

CLASSICA SALITA, VARIA E DIVERTENTE, IN PARTE MOLTO ESPOSTA. ROCCIA OTTIMA, CHIODI IN PARETE N°12 nel 1974, da ripetizione eseguita da L. Gaggianese nell'agosto del 2005 circa n°24 COME APPRESO DA VARIE E-MAIL LE SOSTE SONO COSTITUITE DA UN UNICO GROSSO ANELLO ANCORATO AD UNA GROSSA PIASTRINA RETTANGOLARE FISSATA ALLA PARETE CON FIX DEL 10/12. L'UNICA SOSTA NON ATTREZZATA E' QUELLA IN CUI E' PRESENTE UN EVIDENTE SPUNTONE (come da relazione). DIFFICOLTA’: V°.

DISLIVELLOC. 260 m.

ACCESSO:
DAL RIFUGIO TUCKETT SI SALE IN POCHI MINUTISOTTO LA PARETE E DAL CAMINO DELLA VIA NORMALE LA SI COSTEGGIA VERSO DESTRA FINO AD INCONTRARE UN SECONDO DIEDRO-CAMINO.

 

 

 

SALITA:


SI SALE IL DIEDRO FIN SOTTO UN TETTO, DOVE LA FESSURA-CAMINO SI RESTRINGE OBLIQUANDO A DESTRA (25 m, IV°+). LA SI SEGUE SU PLACCHE LISCIE (V°) ARRIVANDO AD UN PUNTO DI SOSTA. SU ROCCE FACILI POI (II°) SI ESCE SULLA GRANDE CENGIA DETRITICA.
( SOTTO IL TETTO SI PUO’ TRAVERSARE 6 m A SINISTRA E SUPERARE UN PICCOLO RISALTO PER USCIRE SULLA TERRAZZA). SI PIEGA QUALCHE METRO A DESTRA PER ATTACCARE LA SOVRASTANTE PARETE NEL PUNTO DOVE LO STRAPIOMBO CHE LA CINGE ALLA BASE E’ PIU’ BASSO. SI SALE QUALCHE METRO VERSO DESTRA, POI OBLIQ. A SIN DOVE LA PARETE DIVENTA RIPIDA, SOTTO UN DIEDRO APPENA ACCENNATO (30 m ,II°; SOSTA CON SPUNTONE).
SI SALE ALL’ INIZIO OBLIQUANDO PER QUALCHE METRO A DESTRA, POI DIRITTO (25 m, 2 CH., IV°-) A UNA SOSTA CON CHIODO. SI PROSEGUE DIRITTO PER 35 m ( IV°+) E SI ESCE SU ROCCE MENO RIPIDE ( 1 CH. DI SOSTA).
DOPO 20 M SI INCROCIA IL SENTIERINO DELLA VIA NORMALE,E SI PROSEGUE PER ALTRI 40 m OBLIQUANDO A DESTRA SU ROCCE FACILI. VERSO SINISTRA, SI ENTRA IN UN CAMINO DIRITTO, ALTO 50 m, CHE SI SUPERA INTERAMENTE (2 CH., III° E IV°+).
DALLA SOSTA CON CH. SOTTO LA PARETE GIALLA SI TRAVERSA QUALCHE METRO A SINISTRA
( 6 m) A UN ALTRO TERRAZZO ( TIPO “ALBERGO AL SOLE”) SOPRA UNA GRANDE LAMA STACCATA DALLA PARETE (I CH. SOSTA). SI SALE 4 m ( 1 CH.), SI TRAVERSA 8 m A SINISTRA (ESPOSTO,1 CH.) E SI SALE AL DI LA’ DI UN CAMINETTO PER ALCUNI METRI.

CONSIGLIO INVIATOMI DA UN'AMICO PER VIA E-MAIL: IL TRAVERSO FINALE ESPOSTO DELL'ULTIMO TIRO NON E' AFFATTO EVIDENTE. A RIPROVA DI CIO', VI E' UNA FILA DI 3 CHIODI CHE INDUCE A SALIRE DIRETTAMENTE IN VETTA ANZICHE' TRAVERSARE. QUESTA SOLUZIONE E' STATA SUGGERITA ALL'AMICO L. GAGGIANESE DA UN ALPINISTA LOCALE IL QUALE HA CONSIGLIATO DI TRAVERSARE ESSENDO IL TRAVERSO STESSO DIFFICILMENTE PROGETTABILE.


SI RIATTRAVERSA IL CAMINETTO E, SEMPRE SU ROCCIA OTTIMA, SI SALE DIRETTAMENTE (25 m, IV° - III°) ALLA CIMA (ORE 2:30).

DISCESA:
SI PERCORRE LA FACILE CRESTA VERSO EST E DOVE SI INTERROMPE CON UN BRUSCO SALTO, SI SCENDE VERSO DESTRA, FIN QUASI SOPRA IL GRANDE “NASO” SPORGENTE. SI SCENDE UN CAMINETTO VERSO SINISTRA CHE PORTA SOTTO AL NASO, POI PER CENGETTE E ROCCE GRADINATE CI SI ABBASSA VERSO DESTRA FINO AD UNA STRATTA CENGIA MOLTO ESPOSTA, LUNGO LA QUALE (TRACCE E OMETTI), SI ATTRAVERZA ORIZZONTALMENTE TUTTA LA PARETE SUD.
DALLA SPALLA DETRIDICA SULLA CRESTA OVEST, SI SCENDE A UNA SELLETTA SULLA CRESTA.
SI SCENDE UN BREVE CANALE A SINISTRA, SEGUITO DA UNO STRETTO E RIPIDO CAMINO ALTO 40 m. (EVENTUALE CORDA DOPPIA). DALLA GRANDE TERRAZZA DETRITICA SI CONTINUA LA DISCESA NELLA SOTTOSTANTE RAMPA-CAMINO (55 m. DI II° E III°). SI ARRIVA A UN CHIODO CEMENTATO E CON UNA CALATA A CORDA DOPPIA DI 20 m. SI ARRIVA ALLA BASE DELLA PARETE (ORE 1,30 CIRCA).

CONSIGLIO INVIATOMI PER VIA E-MAIL: DOPO AVER PERCORSO PER UN BREVE TRATTO DALLA VETTA LA VIA NORMALE, C'E' LA POSSIBILITA' DI ESEGUIRE QUATTRO COMODE CALATE SU UNA NUOVA VIA ATTREZZATA A FIX SUL LATO PIU' ORIENTALE DELLA PARETE. QUESTA SOLUZIONE E' VIVAMENTE CONSIGLIATA, VALUTANDO L'OGGETTIVA PERICOLOSITA' DELLA VIA NORMALE

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Un ringraziamento a Luca Gaggianese di Bergamo per aver fornito le sopracitate informazioni.

 

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