CAMPANILE BASSO 2883 m.

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VIA NORMALE

 

INTRODUZIONE:
KARL BERGER E OTTO AMPFERER, 18 AGOSTO 1899.

Classica e bella arrampicata, di soddisfazione, molto esposta, specialmente nella parte iniziale "Parete Pooli" e nella parte finale "Ampferer". Molto frequentata e per questo motivo si trovano appigli e appoggi molto levigati. Roccia ottima. L'itinerario è abbastanza complicato: inizia sul versante Sud del Campanile, poi si sposta sul versante Est, si attraversa la parete Nord, per raggiungere la parete Ovest e infine termina portandosi di nuovo, in piena esposizione sulla parete Nord. Occorre buona esperienza di orientamento, specialmente e non di rado, quando il Campanile Basso viene avvolto da nuvole, per trovare gli ancoraggi, per le varie discese in corda doppia.

DAL LIBRO: “TRA IL SILENZIO DELLE PARETI” L'incontro con Cesare Maestri.
... Rifugio Brentei. La giornata è bella, mi sento in forma. Decido di fare una arrampicata tranquilla, dove conosco bene la salita e discesa. L'idea è di salire il Basso per la normale. Bellissima ascensione, con difficoltà al massimo di IV°+, di soddisfazione. Arrivo all'attacco; metto l'imbrago, allaccio bene gli scarponi, a mo di zaino metto la corda sulle spalle e parto. Superata la stupenda e aerea parete Pooli, mi porto in breve sul terrazzo "Re Sole", per salire il tratto finale. Purtropppo, dopo circa 15 m', sono ancora sul terrazzo, fermo. In attesa con me, ci sono 3 cordate che stanno aspettando via libera, in quanto altre due cordate, stanno occupando e superando la famosa parete "Ampferer". Alle mie spalle, sento una voce che mi dice. " Ti ho visto arrampicare, lasciamo questa bolgia e tiriamo diritti!". Sono ammutolito, l'uomo che si rivolge a me e Cesare Maestri. Perplesso e con l'incertezza stupita di un bambino gli rispondo. "Maaaa.... heeeeee un tiro di V°". Non finisco la frase che Cesare ha già salito di un metro la variante. Non penso, lo seguo, mi diverto e incredulo ancora per chi, ora ho davanti, arriviamo in breve , in cima al Campanile. Un sorriso, una stretta di mano e quattro parole: "Sei forte, Bepi, torniamo".
Rientriamo, velocemente al rif. Brentei. Bruno e Catullo Detassis si siedono al nostro tavolo.
Con un bicchiere di birra iniziamo a parlare, ma ben presto me ne sto zitto e ascolto i loro discorsi, le loro montagne, le vie salite. Sono affascinato da questi tre grandi maestri della montagna. Qui, nel gruppo di Brenta sono tracciato molti itinerari alpinistici che poratno il loro nome e ora sono divenute delle superbe vie classiche. Cesare, da una tasca della giacca a vento, estrae una cartolina, la firma con una dedica e me la consegna. Porta la sua ascensione alla parete Nord della Cima Grande di lavaredo per la via Comici. Sul retro scritto:"A Giuseppe con i più cari auguri, Cesare Maestri"...

Giuseppe Frison.

ACCESSO:
Dal rif. Brentei, situato nella parte alta della Val Brenta su di un ampio terrazzo erboso, si prende il sentiero 318 in direzione del rif. Pedrotti, salendo su morena e poi su facili roccette (tratti attrezzati) fino quasi al nevaio sotto la Bocchetta di Brenta. Si prende tracce di sentiero che porta a sx verso una scala ferrata, dove inizia il famoso Sentiero delle Bocchette. Attenzione!!! Mettersi il casco in testa ancor prima di arrivare!!!.Caduta sassi. Si segue il sentiero attrezzato per la cengia e salti di roccia anch'essi attrezzati che portano verso la Bocchetta del Campanile Basso, nelle cui vicinanze, si trova l'attacco della via Normale. Arrivati alla Bocchetta del Campanile Basso, si lascia il Sentiero delle Bocchette calandosi per qualche mt. verso sx, poi. Si risalgono delle rocce facili fino ad arrivare ad uno spiazzo detritico. 1a sosta attrezzata (2 fittoni con catena ed anellone di calata) della via Normale.

Dal rif. Pedrotti si sale in breve il sentiro lastricato per la Bocchetta di Brenta 2552 mt. Ci si porta sul versante opposta e scendendo in pochi minuti si arriva all'attacco della scala per il sentiero centrale delle Bocchette.

DESCRIZIONE :

1° tiro:
Salire alcune rocce facili per arrivare alla base di un camino/fessura obliquo verso dx che. Salire questa, fino ad un comodo terrazzo alla base dell'impressionante e gialla parete Pooli. Sosta 2 fittoni cementati con catena ed anello di calata.
55 mt., III°+, 1 ch. Possibile sosta intermedia. 3 ch. +cordini.

2° tiro:
Affrontare direttamente la verticale parete. Si raggiunge una minuscola cornice, per mezzo di questa, si traversa per circa 5 mt. verso dx guadagnando un ballatoio posto sullo spigolo tra le pareti Sud ed Est. Sosta 2 ch. 30 mt., IV°+, IV°, 5 ch.

3° tiro:
Raggirare lo spigolo a dx e poi salire diritti fino ad arrivare a una cengia. Proseguire verso dx per 10 mt (ometto). Sosta attrezzata. 40 mt., III°+, III°-.

4° tiro:
Salire, obliquando verso dx, senza tratto obbligato, per facili rocce e cenge sovrapposte, si arriva a oltrepassare il versante Est, giungendo a quello Nord, Sosta su ampia cengia. 40 mt., II°, passi di III°.

5° tiro:
Si arrampica diritti la parete sopra di noi(III°) per 25 mt. fino alla base di due camini divergenti "Y". Sosta. 25 mt., III°.

6° tiro:
Risalire il camino di sx (è fattibile salire anche da quello di dx), stretto, III°+. Salendo un po nel suo interno e un po esternamente, dopo circa 20 mt. il camino termina. Sosta con anello. Si consiglia di proseguire in obliquo verso sx per rocce facili fino ad arrivare, dopo altri 20-25 mt., ad una grande cengia detritica, in prossimità dello spigolo Nord Est. Sosta. 45 mt., III°, III°+, IV°-.

7° tiro (in conserva):
La cengia è chiamata lo "Stradone Provinciale". Essa, taglia tutta la parete Nord del Campanile Basso, ed è bella sicura e camminabile. Porre attenzione se presenza di neve o ghiaccio. Da qui parte il capolavoro di Preuss, salita, dal grande alpinista in libera.
Si percorre lo "Stradone Principale" e dopo aver girato intorno alla guglia si oltrepassa lo spigolo Nord Ovest, fino arrivare allo spallone Ovest. Sosta su 1 ch. alla base del diedro. 100 mt. circa, I°, II°.

8° tiro:
Salire con stupenda arrmpicata, tutto il diedro-camino con di passaggi, fino ad arrivare alla sosta su un piccolo pulpito, posta sotto un ampio terrazzo detto "Albergo al Sole" Il terrazzo "Albergo al Sole" non raggiungerlo. 60 mt., IV°, 2 chiodi

9° tiro:
Arrampicarsi con entusiasmante ascesa, sulla parete di sn verso lo spigolo Nord-Est fino a raggiungere un piccolissimo ballatoio posto proprio sul filo dello spigolo, detto il "Terrazzino del Re del Belgio", Sosta. 40 mt., IV°.

10° tiro:
Tiro chiave. (V°).
Dal terrazzino girare a sx dietro allo spigolo, qui ben marcato. Attraversare in massima esposizione, sulla verticalissima parete Nord: è la famosa parete Ampferer, che precipita giù dalla vetta. Durante l'attraversata di 3-4 metri a sn. III°, 1 ch., c'è una piccolissima cengia appena sufficiente per le punte dei piedi. Percorrerla alcuni metri fino che si allarga (eventuale sosta). Da qui, salirla verticalmente sulla impegnativa pareter a tacche. Si supera uno strapiombo (qualche metro di V° chiodi), si arriva ad una piccola nicchia (IV°+, ch.), poi un po' a sx si raggiunge un diedro che si sale fino alla sosta. 30 mt., IV°, IV°+ con passo di V°.

11° tiro:
Salire per facili rocce fino alla sosta, posta 10 mt. sotto la cima.

In cima, vasto pianoro largo 15-20 metri è presente una campana tubolare storica. Qui ci si gode la vittoria e il magnifico panorama . 25 Mt., II°

DISCESA:
LA DISCESA DAL CAMPANILE BASSO SEGUE IN GENERALE LA VIA NORMALE DI SALITA. CHIODI CEMENTATI CON ANELLI A CATENA, PERMETTONO DI SCENDERE, QUASI INTERAMENTE IN CORDA DOPPIA (OCCORRONO DUE CORDE DA 40 METRI).
IL PRIMO CHIODO SOTTO LA CIMA VERSO IL CROZZON, SI ARRIVA AD UN AEREO TERRAZZINO. 2a CALATA = SI ARRIVA POCO SOTTO AL TERRAZZINO DEL RE DEL BELGIO DI 22 m.
3a CALATA = DI 20m. PORTA ALLA PARTE ALTA DEL LUNGO CAMINO.
4a CALATA = SEMPRE PER DOPPIA DI 35m. SI ARRIVA ALLA CENGIA DELLO STRADONE PROVINCIALE.
PER QUESTA CENGIA, SI ATTRAVERSA TUTTA LA PARETE NORD DEL CAMPANILE E LO SPIGOLO NORD-EST, FINO A META’ DELLA PARETE EST.
5a CALATA = DALLA CENGIA, IN DOPPIA PER 40m. SI ARRIVA AL PUNTO D’UNIONE DEI DUE CAMINI A Y.
6a CALATA = CON LA DOPPIA DI 23m. SI ARRIVA AD UNA CENGETTA CON UN CHIODO DI SICUREZZA. SI SEGUE LA CENCETTA PER 15m. VERSO DESTRA, SCENDENDO OLIQUAMENTE NELLA STESSA DIREZIONE PER 30m. E GIUNTI SU UNA LARGA CENGIA LA SI SEGUE PER CIRCA 15m. FIN QUASI AL SUO TERMINE, SOTTO LO SPIGOLO SUD-EST. SI SCENDE IN ARRAMPICATA UN RIPIDO RISALTO, RAGGIUNGENDO UNO SPUNTONE SULLO SPIGOLO SUD-EST (SOPRA LA PARETE POOLI).
7a CALATA = CON UNA DISCESA A CORDA DOPPIA DI 46m. FINO A UN RIPIANO DETRITICO (POSSIBILITA’ DI DUE CALATE DI 23m.).
8a CALATA = CI SI PORTA ALLE FACILI ROCCIE VICINO ALLA BASE DELLA PARETE. PER 10m. SI SCENDE VERSO SINISTRA, ALLA BOCHETTA DEL CAMPANILE BASSO.

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