Giana svela il piano da 30 miliardi: 15 miliardi per una modernizzazione senza precedenti
Giana svela il piano da 30 miliardi: 15 miliardi per una modernizzazione senza precedenti
Milano, 11 novembre 2025 – Autostrade per l’Italia ha annunciato un investimento da 30 miliardi di euro per rinnovare la rete autostradale nazionale nei prossimi anni. A parlare è stato il CEO Arrigo Giana, durante l’evento Most 2025, dove ha presentato i dettagli del nuovo Piano Economico Finanziario (Pef). Giana ha definito questo progetto come il “più grande investimento infrastrutturale in Italia”, finanziato interamente con risorse provenienti dalla gestione delle autostrade.
Trenta miliardi per rifare la rete autostradale
Metà di questi fondi, circa 15 miliardi, saranno destinati a rinnovare e rigenerare la rete attuale. “Restituiremo al Paese una rete autostradale con altri 60 anni di vita”, ha spiegato Giana, riconoscendo che la sfida è grande, ma “alla nostra portata”. L’obiettivo è chiaro: infrastrutture più sicure, efficienti e sostenibili, capaci di rispondere alle esigenze di mobilità e sviluppo economico del Paese.
Soldi che arrivano dalla gestione delle autostrade
Un punto chiave del piano riguarda da dove arrivano i soldi. “Useremo le risorse generate dalla gestione delle autostrade”, ha precisato il CEO. In pratica, il finanziamento non peserà sulle tasse, ma sarà coperto dagli introiti dei pedaggi e dalla normale attività di gestione. Una scelta che, secondo Giana, “dimostra la solidità del nostro modello di business e la capacità di reinvestire nel Paese”.
Sicurezza e ambiente al centro degli interventi
Il progetto prevede interventi su più fronti: dalla manutenzione straordinaria di viadotti e gallerie all’installazione di nuovi sistemi tecnologici per la sicurezza, fino alla riduzione dell’impatto ambientale delle infrastrutture. “Non è un lavoro semplice – ha ammesso Giana – ma ce la faremo”. Tra le priorità ci sono la digitalizzazione della rete e l’introduzione di soluzioni innovative per gestire il traffico e prevenire incidenti.
Lavoro e filiera, un effetto a catena
Secondo i dati diffusi da Autostrade per l’Italia, il piano avrà un forte impatto anche sull’occupazione e sulle aziende coinvolte nelle grandi opere. Si prevedono migliaia di posti di lavoro, diretti e indiretti, con un coinvolgimento importante di imprese italiane specializzate in ingegneria, tecnologie digitali e materiali innovativi. “Vogliamo spingere la crescita dell’intero settore”, ha sottolineato il CEO.
Le reazioni e cosa ci aspetta
Il piano è stato accolto con interesse da operatori e istituzioni. Fonti vicine al Ministero delle Infrastrutture parlano di “un passo avanti importante per la modernizzazione della mobilità nazionale”. Nei prossimi mesi, Autostrade per l’Italia dovrà confrontarsi con gli enti regolatori per definire tempi e modalità degli interventi. I primi cantieri dovrebbero partire già nel 2026.
Un investimento che guarda al futuro
Il nuovo piano di Autostrade per l’Italia arriva in un momento in cui l’attenzione sulle infrastrutture strategiche del Paese è tornata alta. La sfida, come ha ricordato Giana, sarà “mettere insieme efficienza, innovazione tecnologica e responsabilità sociale”, per restituire agli utenti una rete più moderna e sicura. Solo così, ha lasciato intendere il manager, si potrà davvero parlare di una svolta per la mobilità italiana.
