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Mattarella: l’Onu come pilastro per affrontare le sfide globali

Mattarella: l'Onu come pilastro per affrontare le sfide globali

Mattarella: l'Onu come pilastro per affrontare le sfide globali

Vienna, 11 novembre 2025 – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, oggi ha messo in luce il ruolo chiave che le Nazioni Unite continuano a giocare nel mondo. Parlando alla sede dell’ONU a Vienna, Mattarella ha ricordato come l’organizzazione sia stata protagonista di tappe fondamentali: dalla decolonizzazione al sostegno allo sviluppo sociale ed economico di miliardi di persone, fino agli interventi per mantenere la pace e difendere i diritti umani. Di fronte a diplomatici, funzionari e rappresentanti della società civile, il presidente ha sottolineato l’importanza di questo cammino.

L’ONU, ancora il punto fermo per il mondo

Nel suo discorso, Mattarella ha ricordato che l’ONU resta oggi la “cornice di riferimento” per affrontare problemi che vanno oltre i confini di ogni Paese. Ha citato temi come la necessità di un’agenda condivisa per salvare il pianeta, le sfide legate all’intelligenza artificiale e la protezione della salute globale. Secondo il presidente, queste questioni richiedono risposte coordinate e cooperative. “Solo parlando e lavorando insieme possiamo sperare di trovare soluzioni efficaci”, ha detto, soffermandosi sulle tensioni che attraversano vari continenti.

Decolonizzazione e sviluppo: ottant’anni di traguardi

Ripercorrendo la storia delle Nazioni Unite, Mattarella ha ricordato il ruolo dell’organizzazione nella decolonizzazione e nel sostegno allo sviluppo sociale ed economico. “Milioni di persone hanno potuto accedere a istruzione, salute e crescita economica grazie ai programmi ONU”, ha sottolineato. Un bilancio importante, che non va dimenticato, soprattutto in un mondo segnato da nuove disuguaglianze. “Dobbiamo continuare a guardare ai risultati raggiunti e alle sfide che restano aperte”, ha aggiunto.

Pace, diritti umani e libertà sempre al centro

Mattarella ha poi messo l’accento sugli sforzi dell’ONU per il mantenimento della pace e la difesa dei diritti umani. “Le missioni di peacekeeping hanno aiutato a stabilizzare zone colpite da conflitti”, ha ricordato. Ha anche sottolineato l’importanza delle convenzioni internazionali che tutelano le libertà fondamentali. “Promuovere i diritti umani resta una priorità irrinunciabile”, ha detto, citando le crisi in Medio Oriente, Africa e Asia.

Le sfide di oggi: ambiente, tecnologia e salute

Una parte importante del discorso è stata dedicata alle nuove sfide che attendono la comunità internazionale. Sul fronte ambientale, Mattarella ha insistito sull’urgenza di una risposta globale al cambiamento climatico. “Non possiamo lasciare la salvezza del pianeta solo ai singoli Stati”, ha spiegato. Per quanto riguarda la tecnologia, ha richiamato l’attenzione sui rischi e le opportunità dell’intelligenza artificiale, sottolineando la necessità di regole condivise per evitare problemi etici e sociali. Infine, la questione della salute globale: “La pandemia ci ha insegnato che nessun Paese può affrontare da solo le grandi emergenze sanitarie”, ha ricordato, tornando sull’esperienza del Covid-19 e sull’importanza di rafforzare la collaborazione internazionale.

L’impegno dell’Italia nelle Nazioni Unite

Nel suo intervento a Vienna, Mattarella ha ribadito l’impegno dell’Italia all’interno delle Nazioni Unite. “Continueremo a sostenere le missioni di pace, i programmi di sviluppo e le iniziative per i diritti umani”, ha assicurato. Un impegno che si traduce nella partecipazione attiva alle principali agenzie ONU – dall’UNICEF all’UNESCO – e nella promozione del dialogo tra culture diverse.

Una sfida da affrontare insieme

Per chiudere, Mattarella ha lanciato un appello alla comunità internazionale a non perdere fiducia nel multilateralismo. “Le sfide che ci aspettano richiedono un impegno comune”, ha detto. Solo mettendo da parte gli interessi particolari sarà possibile costruire un futuro più giusto e sostenibile. Le sue parole hanno ricevuto un applauso sobrio, a sottolineare la consapevolezza di tutti sui compiti che aspettano l’ONU nei prossimi anni.