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Scopri i tesori culinari d’Italia: un viaggio tra sagre e tradizioni locali

Scopri i tesori culinari d'Italia: un viaggio tra sagre e tradizioni locali

Scopri i tesori culinari d'Italia: un viaggio tra sagre e tradizioni locali

Milano, 11 novembre 2025 – Parte dal profumo intenso della cipolla rossa di Tropea e arriva fino ai sapori decisi del pecorino canestrato di Moliterno il viaggio di “Sagre d’Italia”, il nuovo programma che debutta su Food Network il 12 novembre, ogni mercoledì alle 22. A guidare gli spettatori tra le tradizioni culinarie e le feste popolari dei piccoli borghi italiani sono Giusina Battaglia, volto noto della cucina in tv, e Antonino La Spina, presidente nazionale dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia (Unpli).

Tra borghi e sapori autentici

Cinque puntate, cinque regioni, tante storie raccolte tra piazze, mercati e cucine di paese. Il format, nato in collaborazione con Unpli, mette al centro quelle sagre di qualità che da anni animano l’Italia meno conosciuta, spesso lontana dai grandi flussi turistici. Le prime due tappe sono in Calabria e Basilicata, terre dove il mare si sposa con l’entroterra in un mix di gusti e tradizioni antiche.

A Campora San Giovanni, frazione di Amantea, la telecamera si sofferma sul Festival della Cipolla Rossa, evento che ogni anno attira centinaia di visitatori. Poco lontano, a Bagnara Calabra, protagonista è il Gran Galà del Pesce Spada: una festa che, come dicono gli organizzatori, “è diventata simbolo della passione e dell’identità enogastronomica calabrese”. In Basilicata, spazio alla Sagra del Fagiolo Igp di Sarconi e alla celebrazione del pecorino canestrato di Moliterno Igp, prodotti che pesano molto sull’economia locale.

Le parole di chi ci mette il cuore

“Con ‘Sagre d’Italia’ vogliamo mostrare l’autenticità delle nostre comunità – dice Antonino La Spina –. Le sagre sono eventi organizzati dalle Pro Loco con grande passione per far conoscere i prodotti tipici e la ricchezza culturale dei nostri territori”. La Spina sottolinea il ruolo fondamentale dei volontari: “Grazie a loro, raccontiamo un’Italia vera, quella dei borghi, dove le sagre mantengono vive le tradizioni e i sapori di sempre”.

Giusina Battaglia, che da anni porta in tv la cucina regionale italiana, racconta: “Per me è un viaggio speciale. Un’Italia nascosta, fatta di paesini piccoli e frazioni che davvero sostengono l’economia del Paese”. Durante le riprese non sono mancati momenti di festa: “A Sarconi ci hanno accolto con piatti fumanti di fagioli freschi, mentre a Moliterno il profumo del pecorino si sentiva già all’alba”.

Da Emilia Romagna a Sardegna e Lombardia

Dopo Calabria e Basilicata, il programma farà tappa in Emilia Romagna, Sardegna e Lombardia. Ogni regione porta con sé una tradizione diversa: dai tortellini fatti a mano nelle case emiliane, alle feste del pane carasau nei paesi sardi, fino alle sagre dedicate a formaggi e salumi lombardi. Il filo che unisce tutto resta sempre lo stesso: valorizzare le eccellenze locali raccontandole con gli occhi di chi le vive ogni giorno.

Secondo i dati Unpli, ogni anno in Italia si tengono oltre 30mila sagre. Un fenomeno che coinvolge migliaia di volontari e genera un indotto importante per le economie locali. “Le sagre non sono solo folklore – ribadisce La Spina – ma sono un vero e proprio presidio culturale ed economico per tanti piccoli centri”.

L’Italia nascosta in prima serata

La scelta di Food Network di dedicare uno spazio in prima serata a queste realtà risponde a un interesse crescente per il turismo lento e la riscoperta delle radici. “C’è voglia di cose autentiche – osserva Battaglia –. La gente cerca esperienze vere, lontane dai grandi eventi commerciali”. Dietro ogni sagra, però, c’è un lavoro che dura mesi: permessi, preparativi, ricette tramandate da generazioni.

“Sagre d’Italia” continuerà il suo viaggio per cinque settimane, attraversando tutta la penisola. Ogni puntata offrirà uno sguardo da vicino su piatti tipici, riti collettivi e storie di persone. Un modo per raccontare – con immagini e parole – quell’Italia che spesso resta fuori dai riflettori ma che è il vero cuore pulsante del Paese.