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Gas in crescita: il prezzo raggiunge i 31,31 euro al Ttf di Amsterdam

Gas in crescita: il prezzo raggiunge i 31,31 euro al Ttf di Amsterdam

Gas in crescita: il prezzo raggiunge i 31,31 euro al Ttf di Amsterdam

Amsterdam, 12 novembre 2025 – Questa mattina il prezzo del gas naturale ha preso il volo sulla borsa Ttf di Amsterdam. I contratti future per dicembre sono saliti dello 0,65%, arrivando a 31,31 euro al megawattora. Dietro questa crescita, secondo gli operatori, ci sono tanto le tensioni geopolitiche quanto le previsioni meteo per le prossime settimane.

Gas in salita: i numeri della mattina

Alle 9, con l’apertura delle contrattazioni ad Amsterdam, il prezzo dei future sul gas ha subito mostrato segni di forza. Il valore per i contratti di dicembre si è fermato a 31,31 euro al MWh, in crescita rispetto alla chiusura di ieri. Un rialzo modesto, ma che conferma la volatilità che da mesi domina il mercato europeo dell’energia.

Gli analisti contattati da alanews.it sottolineano che la domanda resta robusta, spinta dalle temperature più basse attese in Europa centrale e settentrionale. “Il mercato si muove sulle aspettative di un inverno più freddo della media”, spiega un trader di una grande società energetica, “e questo si riflette subito sulle quotazioni”.

Clima e geopolitica dietro il rialzo

Non è solo il freddo a spingere i prezzi del gas. A pesare sono anche le tensioni internazionali. In particolare, la situazione in Medio Oriente e i dubbi sulle forniture dalla Russia tengono alta la tensione tra gli investitori. “Ogni notizia su possibili interruzioni o problemi nei flussi viene subito scontata dal mercato”, ricorda un analista di Refinitiv.

Negli ultimi giorni, poi, si sono registrati rallentamenti nelle forniture dalla Norvegia per lavori di manutenzione programmata. Un dettaglio non da poco, che mantiene alta l’attenzione degli operatori.

Cosa significa per famiglie e imprese

L’aumento del prezzo del gas si fa sentire immediatamente sulle bollette di case e aziende. In Italia, secondo l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera), ogni euro in più al MWh si traduce in un costo finale più alto per i consumatori. “Siamo in una fase delicata”, ammette un rappresentante di Confcommercio, “e ogni variazione si riflette sulle imprese energivore, già strette dalla riduzione dei margini”.

Le associazioni dei consumatori chiedono chiarezza e interventi per tenere sotto controllo i prezzi. “Serve un piano europeo condiviso”, dice Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, “perché la volatilità rischia di colpire soprattutto le famiglie più deboli”.

L’inverno alle porte: cosa aspettarsi

Adesso tutti guardano alle prossime settimane, quando il freddo potrebbe far salire ancora la domanda di gas naturale. Le scorte europee sono ancora piene per oltre il 95%, secondo Gas Infrastructure Europe, ma il timore di sorprese negative non è sparito.

“Il sistema è più robusto rispetto agli anni passati”, spiega un funzionario del Ministero dell’Ambiente italiano, “ma non possiamo escludere nuovi picchi di prezzo se dovessero arrivare eventi imprevisti”. Un equilibrio fragile che mantiene in allerta governi e operatori privati.

Come reagiscono i mercati finanziari

Nei mercati finanziari europei, la notizia dell’aumento dei future sul gas è stata accolta con prudenza. Le grandi utility di Piazza Affari, come Enel ed Eni, hanno aperto la seduta con movimenti contenuti. Gli investitori restano cauti, in attesa di capire se questo rialzo segna l’inizio di una nuova fase o è solo una pausa in una tendenza incerta.

Intanto a Bruxelles proseguono le discussioni sulla riforma del mercato energetico europeo. “La priorità resta la sicurezza degli approvvigionamenti”, ha ribadito ieri la commissaria europea all’Energia Kadri Simson, “ma dobbiamo lavorare anche per stabilizzare i prezzi”.

Solo nelle prossime settimane si capirà se questo rialzo sarà l’inizio di un nuovo corso per il mercato del gas naturale o una semplice oscillazione legata a fattori temporanei. Gli occhi restano puntati su Amsterdam, dove ogni mattina si decide il prezzo dell’energia che scalda le case e le fabbriche d’Europa.