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Il gas si stabilizza a 31,1 euro al megawattora: cosa aspettarci?

Il gas si stabilizza a 31,1 euro al megawattora: cosa aspettarci?

Il gas si stabilizza a 31,1 euro al megawattora: cosa aspettarci?

Milano, 12 novembre 2025 – Il prezzo del gas ha segnato un leggero rialzo oggi sul mercato di Amsterdam, il punto di riferimento per gli scambi energetici in Europa. Il contratto future sul metano con consegna a dicembre ha chiuso in aumento dello 0,1%, a 31,1 euro al Megawattora. Un movimento contenuto, ma che rispecchia le incertezze e le attese degli operatori in un momento segnato da variabili geopolitiche e climatiche.

Gas in Europa: prezzi fermi ma occhi puntati sulle tensioni

La seduta di oggi, partita poco dopo le 9 nella capitale olandese, è andata avanti con volumi nella norma. Gli scambi hanno mantenuto un ritmo prudente. “Il mercato aspetta segnali più chiari sia sul fronte delle forniture che sulla domanda”, ha detto a alanews.it un trader dalla zona portuale di Rotterdam. Il piccolo aumento arriva dopo una settimana di oscillazioni modeste e di volatilità più bassa rispetto ai picchi visti tra settembre e ottobre.

I dati della piattaforma ICE Endex mostrano come il prezzo medio del gas naturale in Europa sia rimasto stabile nelle ultime sedute, intorno ai 31 euro. “Non ci sono state notizie forti che abbiano spinto né gli acquisti né le vendite”, ha spiegato un analista di EnergyScan. Solo qualche commento sulle condizioni meteo e sulle scorte invernali ha animato brevemente la mattinata.

Cosa muove davvero il prezzo del gas

A influire sul prezzo del gas sono soprattutto le tensioni internazionali e le previsioni del tempo. Da un lato, la situazione in Medio Oriente e le forniture dalla Russia restano un’incognita per l’Europa. Dall’altro, temperature più miti del solito hanno alleggerito la pressione sulla domanda di energia per il riscaldamento.

Il bollettino di ieri di Gas Infrastructure Europe segnala che i livelli di stoccaggio nei principali hub continentali sono ancora alti: oltre il 97% della capacità è piena. “Le riserve sono solide, ma il mercato teme sempre colpi di scena”, ha confidato un responsabile commerciale di una utility italiana. Basta una notizia su possibili interruzioni o una ondata di freddo improvvisa per cambiare rapidamente gli equilibri.

Cosa significa per le famiglie e l’inverno che arriva

Per le famiglie italiane ed europee, il dato di oggi non cambia nulla sulle bollette. Però la stabilità dei prezzi delle ultime settimane è un sospiro di sollievo per le associazioni dei consumatori. “Dopo mesi di rincari, ogni segnale di calma è una buona notizia”, ha detto Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. Secondo le previsioni dell’Autorità per l’energia (ARERA), se i prezzi restano così anche nei prossimi mesi, l’impatto sulle bollette sarà limitato.

Gli esperti però mettono in guardia. L’inverno è solo all’inizio e i consumi potrebbero salire rapidamente se le temperature scendono. “Il vero banco di prova sarà tra dicembre e gennaio”, avverte Davide Tabarelli di Nomisma Energia. Solo allora si capirà se le scorte basteranno a coprire la domanda senza nuovi aumenti.

Operatori in allerta: prudenza tra attesa e strategie

Nel frattempo, chi opera nel settore resta con gli occhi aperti. Le grandi società energetiche europee – da Eni a Engie – tengono sotto controllo prezzi e forniture. “Il mercato è meno agitato rispetto a un anno fa, ma la prudenza non manca”, ammette un dirigente del trading di una multinazionale francese.

Sul fronte importazioni, l’Italia continua a cercare fonti diverse: oltre al gas russo e norvegese, crescono gli arrivi di GNL (gas naturale liquefatto) dagli Stati Uniti e dal Qatar. Un modo per ridurre i rischi legati alle crisi geopolitiche e garantire più sicurezza energetica.

In chiusura: prezzi stabili ma scenari incerti

Insomma, la giornata si chiude con un prezzo del gas sostanzialmente stabile, ma con molte incognite ancora aperte. Gli operatori guardano con attenzione al meteo e alle tensioni internazionali. Per ora, la parola d’ordine resta prudenza. E per i consumatori italiani, almeno oggi, nessuna sorpresa sgradita in bolletta.