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A2A: un ambizioso piano al 2035 con utili oltre 1,1 miliardi e investimenti da record

A2A: un ambizioso piano al 2035 con utili oltre 1,1 miliardi e investimenti da record

A2A: un ambizioso piano al 2035 con utili oltre 1,1 miliardi e investimenti da record

Milano, 13 novembre 2025 – A2A ha svelato oggi il nuovo corso del suo Piano Strategico 2024-2035, durante il Consiglio di Amministrazione guidato da Roberto Tasca. L’azienda punta a un utile netto sopra 1,1 miliardi di euro e a investire 23 miliardi entro il 2035, consolidando la sua posizione nel settore dei data center grazie all’esperienza maturata nel campo dell’energia. La strategia si regge su due colonne portanti: Transizione Energetica ed Economia Circolare.

23 miliardi di investimenti: come saranno spesi

Il piano distribuisce i 23 miliardi tra 7 miliardi per l’Economia Circolare e 16 miliardi per la Transizione Energetica. I vertici hanno fatto sapere che oltre il 35% di questi investimenti è già partito o in fase avanzata. “Abbiamo confermato gli obiettivi di crescita industriale fissati lo scorso novembre, ma con un’accelerazione su quelli che sono i nostri business principali”, ha detto una fonte interna. L’obiettivo per il 2035 è un Ebitda da 3,6 miliardi di euro, un salto notevole rispetto a oggi.

Data center: un nuovo terreno di gioco per A2A

Uno dei punti più importanti del piano riguarda il ruolo di A2A nel mondo dei data center, un settore che sta crescendo a ritmo sostenuto in Italia e in Europa. L’azienda vuole mettere a frutto i propri impianti energetici per costruire nuovi centri dati, unendo così la tradizionale offerta con servizi digitali di alto livello. “L’idea è diventare un punto di riferimento anche nella digitalizzazione delle infrastrutture”, ha spiegato un manager vicino al progetto. Parallelamente, il gruppo punta a trattare 6,6 milioni di tonnellate di rifiuti all’anno entro il 2035, rafforzando il suo ruolo nel ciclo integrato dei rifiuti.

Transizione energetica: reti, rinnovabili e clienti

Per la Transizione Energetica, il piano prevede investimenti da 4 miliardi nelle reti elettriche, lo sviluppo di 3,7 gigawatt di nuova capacità eolica e solare, e l’obiettivo di servire 5 milioni di clienti. “Far crescere le rinnovabili è al centro della nostra strategia”, si legge nella nota ufficiale. Solo con più energia pulita e reti moderne sarà possibile raggiungere gli ambiziosi traguardi di decarbonizzazione fissati dall’Europa.

Economia circolare: più rifiuti trattati e innovazione

Nel campo dell’Economia Circolare, oltre ai nuovi data center, A2A vuole consolidare la sua leadership nella gestione dei rifiuti urbani e industriali. Il target di 6,6 milioni di tonnellate rappresenta un salto rispetto agli attuali volumi. “Stiamo lavorando per integrare sempre di più il riciclo con il recupero energetico”, ha raccontato un responsabile operativo. L’obiettivo è diminuire l’impatto sull’ambiente e creare nuovi posti di lavoro nelle zone servite.

Governance e prospettive: un piano approvato all’unanimità

Il Consiglio di Amministrazione, riunito ieri nella sede di corso di Porta Vittoria a Milano, ha dato il via libera all’aggiornamento del piano senza voti contrari. “La strategia è solida e tiene conto delle sfide che ci aspettano”, ha detto il presidente Tasca alla fine della riunione. Tra i consiglieri si percepiva soddisfazione per i risultati raggiunti ma anche consapevolezza delle difficoltà future.

Il futuro di A2A passa da qui

Secondo le previsioni diffuse oggi, il nuovo piano aiuterà A2A a rafforzarsi tra i principali player italiani nel settore energia e ambiente. La scommessa sui data center è la vera novità, con il potenziale di rivoluzionare il mercato nei prossimi dieci anni. “Siamo pronti a cogliere le opportunità della transizione digitale ed energetica”, ha concluso un portavoce. Ora la sfida si sposta dalla carta ai cantieri: nei prossimi mesi si vedrà se gli ambiziosi traguardi fissati oggi saranno davvero alla portata del gruppo milanese.