BasicNet conquista Woolrich: una nuova era per il marchio iconico
BasicNet conquista Woolrich: una nuova era per il marchio iconico
Torino, 13 novembre 2025 – Il gruppo BasicNet, già noto per marchi come Kappa, Robe di Kappa, K-Way, Superga, Sebago e Briko, ha annunciato oggi l’acquisizione del marchio Woolrich. L’operazione, che passerà attraverso una società controllata interamente dal gruppo torinese, riguarda i diritti sul brand in Europa e il 100% di Woolrich Europe. L’investimento complessivo vale 90 milioni di euro.
BasicNet si prende Woolrich: i numeri dell’accordo
Questa mattina BasicNet ha spiegato che parte del prezzo – 40 milioni su 90 – sarà pagata con il trasferimento di 1.200.000 azioni ordinarie BasicNet, valutate 10 euro ciascuna. Il resto sarà versato in contanti, con un ulteriore importo legato al raggiungimento di obiettivi di fatturato e risultati tra il 2026 e il 2028. “Con questa operazione rafforziamo la nostra presenza nei mercati chiave e aggiungiamo un marchio dal grande valore storico”, ha detto Marco Boglione, presidente di BasicNet, durante una breve conferenza stampa nella sede di via Confienza.
L’acquisizione riguarda in particolare la società Woolrich Europe, che si occupa della distribuzione e del retail del marchio in Europa. Secondo le stime del gruppo, il fatturato 2025 di Woolrich Europe si aggirerà intorno ai 90 milioni di euro. Un dato che conferma la solidità commerciale del brand, anche in un mercato tutt’altro che semplice.
Woolrich, un’icona americana che resiste al tempo
Fondata nel 1830 da John Rich in Pennsylvania, Woolrich è una delle aziende più antiche nel settore dell’abbigliamento outdoor americano. Nata per produrre tessuti in lana e capi robusti per cacciatori, taglialegna e ferrovieri, ha attraversato quasi due secoli mantenendo una forte identità. Nel 1850 nasce il celebre motivo Buffalo Check – il classico quadretto rosso e nero che ancora oggi identifica molti prodotti Woolrich.
Negli anni Settanta, per rispondere alle esigenze degli operai che lavoravano alla costruzione degli oleodotti in Alaska, Woolrich ha creato l’Arctic Parka, un capo pensato per resistere a temperature estreme e diventato un simbolo dell’abbigliamento invernale nel mondo. “Woolrich è un pezzo di storia americana, ma anche un punto di riferimento per chi cerca autenticità e funzionalità”, ha ricordato Boglione.
Sinergie e progetti per il rilancio
L’accordo con il fondo L-Gam, che aveva preso Woolrich nel 2013 con il sostegno della Famiglia Reale del Liechtenstein e investitori internazionali, permette a BasicNet di rafforzarsi in Europa. “I mercati chiave di Woolrich – Italia ed Europa – coincidono con quelli dove abbiamo costruito una base solida”, ha sottolineato ancora il presidente.
La strategia punta a mettere in valore l’heritage del marchio americano, integrandolo nella rete di distribuzione e nelle piattaforme digitali di BasicNet. L’obiettivo è rilanciare Woolrich restando fedeli ai suoi valori: autenticità, iconicità e impatto culturale. “Solo così potremo parlare di una vera rinascita”, ha confidato un manager vicino al dossier.
Cosa aspettarsi: reazioni e scenari
L’annuncio dell’acquisizione ha attirato l’attenzione degli analisti. A Piazza Affari, nelle prime ore di oggi, il titolo BasicNet ha messo a segno un piccolo rialzo. Gli operatori vedono nell’ingresso di Woolrich nel gruppo torinese nuove opportunità, sia sul fronte retail che su quello digitale.
Resta da capire come si gestirà la transizione nei prossimi mesi. “Ci aspettiamo una fase iniziale di integrazione graduale”, ha spiegato un consulente vicino al fondo L-Gam. Per ora, la priorità è garantire continuità alla rete europea e consolidare la presenza del marchio nei negozi più importanti.
Nel frattempo, il settore osserva con interesse le possibili ripercussioni dell’operazione sul mercato globale dell’abbigliamento outdoor. Un comparto che, nonostante le difficoltà degli ultimi anni, continua a richiamare investimenti e attenzioni da parte dei grandi gruppi internazionali.
