L’inverno di Putin: perché l’offensiva sarà un fallimento
L'inverno di Putin: perché l'offensiva sarà un fallimento
Bruxelles, 13 novembre 2025 – Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha rivolto oggi un messaggio chiaro e deciso al Parlamento europeo riunito a Bruxelles. Nel pieno della plenaria, ha ribadito il sostegno incondizionato dell’Unione all’Ucraina di fronte alla nuova offensiva russa. “Putin vuole ancora una volta terrorizzare il popolo ucraino, usare l’inverno come arma per congelare il Paese e piegarlo. Ma non ci riuscirà”, ha detto von der Leyen poco dopo le 10, davanti agli eurodeputati.
L’inverno: la nuova battaglia di Putin e la risposta dell’Europa
La strategia del Kremlino è chiara: puntare sulle difficoltà legate al freddo e ai problemi energetici per spezzare la resistenza di Kyiv. “Questo inverno sarà decisivo per la guerra. La nostra risposta deve essere forte e immediata”, ha avvertito la presidente, riferendosi agli attacchi recenti contro le infrastrutture ucraine. Negli ultimi giorni, infatti, si sono registrati nuovi raid su centrali elettriche e depositi di carburante, soprattutto nelle regioni orientali e meridionali del Paese.
Non è la prima volta che il Cremlino usa questa tattica. Lo scorso inverno, tra dicembre e febbraio, milioni di ucraini avevano già vissuto blackout estesi. Ma stavolta Bruxelles promette un aiuto più concreto e veloce. “Ripareremo i danni causati dagli attacchi russi. Forniremo all’Ucraina oltre 2 gigawatt di elettricità, una cifra che copre circa il 10% del fabbisogno energetico nei mesi più freddi”, ha spiegato von der Leyen.
Nuove difese anti-drone per proteggere le infrastrutture
Non solo energia. La presidente ha annunciato anche l’invio di nuove attrezzature anti-drone per difendere le infrastrutture critiche ucraine. “Metteremo in campo strumenti per fermare i droni kamikaze, molti dei quali di fabbricazione iraniana, che stanno colpendo il Paese”, ha sottolineato. Secondo il Ministero della Difesa ucraino, solo nell’ultima settimana sono stati abbattuti più di 40 droni sopra Odessa e Kharkiv.
La difesa delle reti energetiche è diventata una questione chiave per tutta l’Europa. “Non possiamo permettere che l’oscurità cada su Kyiv e le altre città ucraine”, ha confidato un funzionario europeo presente in aula. Intanto, generatori, trasformatori e sistemi di difesa elettronica sono già in viaggio e arriveranno entro fine mese.
Europa solidale, ma con uno sguardo al futuro
Von der Leyen ha voluto sottolineare il ruolo dell’Europa come “baluardo della resistenza ucraina”. “Continueremo a rafforzare la resistenza dell’Ucraina”, ha assicurato, ricordando che nei prossimi giorni saranno sbloccati nuovi fondi per la ricostruzione delle reti danneggiate. Fonti diplomatiche parlano di un pacchetto da circa 1,5 miliardi di euro, destinato sia all’emergenza energetica che alla protezione civile.
In aula, la reazione è stata compatta. Molti eurodeputati dei principali gruppi hanno espresso appoggio alle parole della presidente. “Non possiamo lasciare sola l’Ucraina proprio ora”, ha detto Iratxe García Pérez, capogruppo dei Socialisti & Democratici. Più cauti i Conservatori, che chiedono però garanzie sull’efficacia degli aiuti.
Tra guerra e diplomazia: il nodo del futuro
Il futuro negoziato tra Mosca e Kyiv resta un punto aperto. Per ora, però, l’attenzione è tutta sull’inverno che sta per arrivare. “Solo allora – ha concluso von der Leyen – capiremo quanto sarà solida la nostra risposta”. Nel frattempo, nei corridoi del Parlamento europeo a Bruxelles si parla già di nuove sanzioni contro la Russia.
Il prossimo vertice UE-Ucraina è fissato per il 28 novembre. Sul tavolo ci saranno ancora la sicurezza energetica e la difesa delle infrastrutture. Ma in aula, tra le parole e i volti, c’è una certezza: l’inverno sarà lungo. E la partita si giocherà anche sulla tenuta delle reti elettriche e sulla capacità dell’Europa di restare al fianco dell’Ucraina, senza voltarsi dall’altra parte.
